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Nomine Eni, Enel, Leonardo e Terna a un passo. Chi vince e chi perde nel risiko delle poltrone

Meloni, Salvini e Tajani sono pronti ad ufficializzare le nuove nomine di partecipate e autorità. Ecco chi vince e chi perde nel risiko delle poltrone di Stato

Il countdown per le nomine è finito. Il dossier è approdato sulla scrivania di Giorgia Meloni. Entro oggi le liste per i nuovi vertici di Eni, Enel, Leonardo, Terna ed Enav saranno ufficiali, ma il risiko delle poltrone potrebbe riservare ancora colpi di scena dell’ultimo minuto, secondo quanto riporta il Corriere della Sera.

IL RISIKO DELLE NOMINE: TERNA, ENAV E GDF

Mentre tutti guardavano alle aziende, il Governo ha piazzato un colpo inatteso attraverso un emendamento al decreto Sicurezza. Andrea De Gennaro resterà al comando delle Fiamme Gialle fino al 31 dicembre. Ufficialmente, la proroga serve a garantire stabilità in un contesto di “tensione internazionale”, ma politicamente cambia tutto. Infatti, De Gennaro non andrà alla presidenza di Eni, lasciando la strada aperta a un clamoroso ritorno delle “quote rosa”. A proposito di quote rosa, secondo il giornale, in questa tornata di nomine rischia di rimanere a bocca asciutta anche l’unica donna voluta dal Governo Meloni tre anni fa a capo di una partecipata tra le Big. Infatti, Giuseppina Di Foggia potrebbe essere costretta a lasciare la poltrona di amministratore delegato di Terna a Pasqualino Monti, ad di Enav.

Il posto di Monti nella società quotata leader nella gestione del traffico aereo e delle infrastrutture aeronautiche, invece, potrebbe essere preso da Igor Di Biasio, il candidato forte dell’endorsement della Lega. Nelle ultime ore, secondo il Corriere della Sera, ha preso quota anche la possibilità di una possibile presidenza a Terna o Enav per Stefano Cuzzilla, attuale presidente di Trenitalia.

LE RICONFERME ENI ED ENEL

Non si vede all’orizzonte nessuna sorpresa per i due pilastri dell’energia italiana: Eni e Enel. Claudio Descalzi si avvia verso uno storico quinto mandato in Eni. Per la presidenza, tramontata l’ipotesi De Gennaro, crescono le quotazioni di Elisabetta Belloni. La ragione, secondo il Corriere della Sera, è che la premier vorrebbe una donna al vertice. La squadra di Enel, invece, dovrebbe essere riconfermata in toto dal Governo: Flavio Cattaneo (ad) e Paolo Scaroni (Presidente).

IL “GIALLO” LEONARDO

L’incognita maggiore nel risiko delle nomine riguarda Leonardo. L’ipotesi di un addio dell’ad Roberto Cingolani ha fatto tremare Piazza Affari. Infatti, il titolo del colosso della Difesa ha bruciato il 7% in sole due sedute. Un segnale chiarissimo dei mercati, che ha costretto Palazzo Chigi a una riflessione profonda, secondo il Corriere della Sera. Al momento, secondo il giornale, sono tre i possibili successori di Cingolani: Lorenzo Mariani (ex condirettore generale, oggi in Mbda), Gian Piero Cutillo (capo della divisione elicotteri) e un misterioso candidato esterno pronto a sparigliare le carte. Per la presidenza, invece, secondo il giornale il nome più caldo è quello di Francesco Macrì, in quota Fratelli d’Italia.

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