Il secondo trimestre segna un balzo del 41% superando la soglia del miliardo di euro per le infrastrutture di rete. Confermate le guidance per l’intero 2026 grazie alla crescita dei ricavi e alla solidità operativa del Gruppo.
Terna ha archiviato la prima metà del 2026 consolidando il proprio ruolo di pilastro della strategia energetica nazionale. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pasqualino Monti, il Gruppo ha impresso una decisa accelerazione agli interventi sulla rete, superando gli 1,5 miliardi di euro di investimenti nel semestre (+19,8%), con un secondo trimestre che ha stabilito un primato storico oltrepassando il miliardo di euro.
CRESCITA DEI RICAVI E REDDITIVITÀ IN RIALZO
I risultati economico-finanziari dei primi sei mesi del 2026 mostrano una progressione solida e diffusa. I ricavi si sono attestati a 2.113,6 milioni di euro, segnando un incremento dell’11,6% rispetto al medesimo periodo del 2025.
Questa performance è stata trainata sia dalle Attività Regolate — che hanno beneficiato dell’ampliamento della base asset (RAB) e del consolidamento di Rete 2 S.r.l. — sia dalle Attività Non Regolate, i cui ricavi sono balzati del 50,1% grazie soprattutto al contributo di STE Energy e delle società del comparto Equipment come Tamini e Brugg Cables. L’EBITDA del semestre ha raggiunto i 1.467 milioni di euro (+7,9%), mentre l’utile netto di Gruppo si è attestato a 591,2 milioni di euro, in lieve ma costante crescita rispetto all’anno precedente.
IL RUOLO DI ABILITATORE DEL SISTEMA ELETTRICO
“I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del Gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive, a conferma del nostro ruolo fondamentale di abilitatori della trasformazione energetica e digitale del sistema elettrico”, ha dichiarato l’Ad Pasqualino Monti. Secondo il manager, l’impegno della società è rivolto alla creazione di una rete moderna e resiliente, capace di integrare quote sempre maggiori di energia pulita.
“In questo modo potremo favorire la riduzione del costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed efficienza del servizio di trasmissione”, ha aggiunto Monti, sottolineando come il patrimonio più prezioso rimangano le 7.260 persone che lavorano nel Gruppo, aumentate di 143 unità dall’inizio dell’anno proprio per supportare l’esecuzione del Piano Industriale.
AVANZAMENTO DEI GRANDI PROGETTI INFRASTRUTTURALI
Il piano di investimenti di Terna si è concretizzato nel semestre attraverso l’avanzamento di opere strategiche per l’interconnessione e la stabilità del sistema. Un traguardo significativo è stato il completamento della posa del cavo sottomarino per il secondo polo del Ramo Est del Tyrrhenian Link, che collega Campania e Sicilia.
Parallelamente, sono state avviate le consultazioni pubbliche per la Dorsale Adriatica tra Foggia e Forlì, un’opera da 600 km fondamentale per la futura rete “Hypergrid”. Sul fronte internazionale, Terna ha aggiudicato a Hitachi Energy la gara da 770 milioni di euro per le stazioni di conversione di Elmed, il primo collegamento sottomarino in corrente continua tra Italia e Tunisia, che aprirà un corridoio energetico tra Europa e Nord Africa.
FINANZA VERDE E RIDUZIONE DEL DEBITO
La strategia industriale di Terna trova un solido riscontro nella gestione finanziaria. Al 30 giugno 2026, l’indebitamento finanziario netto è sceso a 12.625,9 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 13 miliardi di fine 2025. Questo miglioramento è dovuto principalmente al successo del primo European Green Bond ibrido perpetuo lanciato a gennaio 2026 per 850 milioni di euro.
L’operazione, che ha registrato richieste nove volte superiori all’offerta, rappresenta il premio di subordinazione più basso mai ottenuto da un’emissione corporate di questo tipo in Europa. Terna ha inoltre rinnovato il programma EMTN, portando il plafond complessivo a 6 miliardi di euro per garantire flessibilità e supporto ai futuri fabbisogni di capitale.
ECCELLENZA ESG E TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ
L’impegno del Gruppo verso la sostenibilità è stato certificato per la diciassettesima volta consecutiva dall’inclusione nel Dow Jones Sustainability World Index, dove Terna figura tra le prime dieci utility elettriche a livello globale. L’agenzia MSCI ha confermato il rating massimo “AAA”, premiando la gestione dei rischi legati ai criteri Environmental, Social e Governance.
Oltre ai parametri finanziari, la società ha rafforzato le iniziative ambientali partecipando al progetto LIFE PolliNetwork in collaborazione con il WWF, mettendo a disposizione le aree delle proprie stazioni elettriche per favorire la presenza di insetti impollinatori, coerentemente con il principio del “net improvement” della biodiversità.
PROSPETTIVE PER IL RESTO DELL’ESERCIZIO
Per la seconda parte del 2026, Terna prevede di mantenere il focus sull’implementazione delle tecnologie IoT e di algoritmi predittivi per ottimizzare la manutenzione della rete. Le stime per la fine dell’anno confermano ricavi per 4,41 miliardi di euro e un utile netto di 1,12 miliardi, con l’obiettivo di raggiungere un target di investimenti annuo di circa 4,2 miliardi di euro.
Nonostante la volatilità dei mercati e le incertezze geopolitiche, il Gruppo punta a massimizzare la generazione di cassa per sostenere una struttura finanziaria equilibrata, in vista della presentazione del nuovo Piano Industriale pluriennale prevista per il 2027.

