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Elettricità Futura

Ecco come i nuovi vertici ridisegneranno Elettricità Futura

Pinto (Axpo Italia) e Mazzoncini (A2A) sono stati eletti presidente e vicepresidente vicario di Elettricità Futura. Ecco come cambieranno l’associazione

L’assemblea di Elettricità Futura ha eletto a larga maggioranza Salvatore Pinto alla presidenza e Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, nel ruolo di vicepresidente vicario. Un ribaltone istituzionale maturato dopo l’addio improvviso di Gianni Vittorio Armani, traslocato in Spagna alla guida di Endesa. Come i nuovi vertici plasmeranno l’associazione?

I PRECEDENTI VERTICI DI EF

Guardando alla recente storia dell’associazione, l’ex presidente Agostino Re Rebaudengo (in carica dal 2020 al 2024) ha spinto fortemente su solare ed eolico, intrattenendo spesso un dialogo serrato con le associazioni ambientalista. Il primo punto nell’agenda del paladino delle rinnovabili era raggiungere l’indipendenza energetica tramite una decarbonizzazione rapida.

A dicembre 2024 Gianni Vittorio Armani ha raccolto il suo testimone. Il ceo di Endesa ha cambiato volto all’associazione, prediligendo un approccio manageriale e un’attenzione al rafforzamento della rete. La presidenza Armani è stata caratterizzata dall’attenzione verso uno sviluppo coordinato tra generazione green, infrastrutture ed efficienza di sistema.

COME CAMBIA ELETTRICITA’ FUTURA

Se l’uscita di scena di Armani ha spiazzato molti, la scelta di Pinto segna una svolta pragmatica e marcatamente industriale per la principale associazione di Confindustria del comparto elettrico. Classe 1957, ingegnere elettronico con una solida gavetta in Telecom Italia, Pirelli e Olivetti, Pinto ha costruito la sua seconda vita professionale sul pianeta energia. Il presidente di Axpo Italia, nel 2016 ha fondato Green Energy Storage, realtà pioniera nei sistemi di accumulo avanzati. Una figura che coniuga la concretezza dell’imprenditore con la visione strategica di chi sa che il sole e il vento, da soli, non bastano: servono le “scatole” dove conservare quell’energia.

Insieme a Renato Mazzoncini, figura di primo piano della transizione ecologica alla guida del gigante A2A, Pinto eredita la presidenza in un momento cruciale per il mondo dell’energia.

RINNOVABILI, IL MURO DELLA BUROCRAZIA

Il muro della burocrazia ostacola le rinnovabili. Infatti, oggi sono quasi 150 i Gigawatt di progetti green fermi tra Presidenza del Consiglio, ministeri e giunte regionali. Un tesoretto congelato che l’Italia non può più permettersi di lasciare nel freezer istituzionale. Sotto la nuova gestione, Elettricità Futura si prepara a premere sull’acceleratore per la messa a terra dei nuovi impianti, monitorando da vicino i decreti attuativi e l’efficacia delle aste Fer X e Macse. Resta infine aperto il dossier sul ritorno del nucleare di nuova generazione.

Tutto gli indizi fanno pensare che l’associazione confermerà il suo approccio basato sulla neutralità tecnologica, ma con i piedi ben piantati nel presente fatto di batterie, reti moderne e cantieri da sbloccare subito.

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