Tutti promettono sconti sulle bollette, ma poche offerte fanno davvero risparmiare su luce e gas. Ecco come riconoscerle
Eni cala l’asso dello sconto sulle bollette, Enel, A2A e Pulsee Luce e Gas (Axpo) rispondono rivendicando la competitività delle loro offerte. Intanto, si rincorrono le stime di nuovi rincari autunnali per le tariffe di luce e gas. Ma al di là della narrazione sulle “offerte della svolta”, cosa c’è davvero dietro i numeri sventolati dai big dell’energia? E, soprattutto, come fa il cittadino consumatore a non farsi abbagliare dai claim pubblicitari per trovare il reale risparmio? Ecco come districarsi nella giungla delle tariffe ed evitare brutte sorprese in bolletta.
ENI ANNUNCIA LO SCONTO
A dare il via al duello degli sconti sulle bollette è Eni. Il Cane a Sei Zampe ha annunciato una riduzione del 30% sulla componente materia prima con prezzo bloccato per due anni sulle attivazioni di ottobre tramite Plenitude. L’offerta garantirà un risparmio di 100 euro per il contratto del gas e altrettanti per l’energia elettrica, secondo l’azienda. Una mossa che ha scatenato la reazione immediata dei concorrenti. Enel, A2A e Pulsee Luce e Gas (Axpo) hanno colto la sfida, rivendicando la paternità dei prezzi più bassi e annunciando promozioni.
LA RISPOSTA DI ENEL, A2A E AXPO
Il gruppo guidato da Cattaneo ha rivendicato la competitività del proprio catalogo retail, sostenendo di detenere già la proposta economica più conveniente del panorama nazionale tra gli operatori primari. Il perno della proposta commerciale di Enel è identificato nella tariffa biennale a prezzo fisso denominata “Digital luce”, presente sul portale online dell’operatore sin dal mese di aprile 2026: la componente energia viene commercializzata al prezzo bloccato di 108 euro per megawattora, chiarisce l’azienda di Viale Regina Margherita. L’azienda sostiene che il valore corrisponde a un livello inferiore di circa il 50% rispetto ai prezzi correnti del mercato all’ingrosso, risultando più basso anche rispetto alle offerte concorrenti presentate nella giornata odierna. Secondo Enel, per una famiglia media italiana, calcolata su un fabbisogno annuo di 2 MWh, la tariffa permette una minore spesa superiore a 200 euro all’anno per la sola fornitura elettrica.
A2A, invece, ha rivendicato la tempestività delle proprie scelte di lungo respiro avviate nel 2022 e del modello commerciale ancorato alla produzione dei propri impianti rinnovabili. L’azienda ha specificato che questo meccanismo poggia sulle soluzioni commerciali “Noi2” di A2A Energia e “10” di NeN: le due offerte applicano tariffe a prezzo fisso garantite per una durata complessiva di 10 anni. Secondo l’azienda, i corrispettivi risultano inferiori di circa il 50% rispetto ai livelli medi delle attuali quotazioni all’ingrosso.
Anche Pulsee Luce e Gas ha rivendicato la convenienza delle sue offerte e la fornitura di energia 100% certificata come proveniente da fonti green. L’azienda ricorda che nel suo portafoglio, tra le altre, ci sono sia un’opzione con cap, sia una a prezzo fisso. Limit.e è un prodotto indicizzato con un tetto massimo al prezzo dell’energia, mentre l’offerta Luce e Gas Relax Fix fissa il prezzo per la componente energia di luce e gas per 36 mesi (secondo un recente studio di TEHA Group ed Elettricità Futura, oltre la metà dei clienti domestici ha un’offerta fix e anche tra i clienti di Pulsee la quota supera il 50%). Secondo l’azienda del gruppo Axpo, con le offerte Relax 36 mesi (prezzo luce 0,143 €/kWh e quota vendita 84 €/anno, prezzo gas 0,714 €/smc e quota vendita 84 €/anno) e Limit.e (prezzo luce tetto a 0,237 €/KwH e quota vendita 120 €/anno). Per quanto riguarda i “risparmi” annui, invece, secondo i calcoli di Pulsee, aderire alle offerte citate assicura un risparmio medio rispettivamente di 200 euro/anno sulla luce su un consumo medio di 2000 MwH e € 140 euro/anno sul gas su un consumo medio di 600 smc.
OCCHIO AL COSTO DELLA MATERIA PRIMA
La trappola più comune è scambiare la percentuale di sconto sponsorizzata con un taglio lineare dell’intera fattura. Quando un operatore propone il “30% di sconto”, la riduzione si applica esclusivamente alla componente energia (o materia prima gas), che rappresenta soltanto una quota (seppur rilevante) dell’importo totale. Invece, oneri di sistema, costi di trasporto, gestione del contatore e imposte rimangono invariati. Calcolatrice alla mano, uno sconto del 30% sulla materia prima si traduce spesso in un risparmio effettivo sulla bolletta finale intorno al 12-15%.
LA TRAPPOLA DEL TIMING DEI PREZZI
Bloccare il prezzo per 24 mesi garantisce serenità di fronte ai picchi geopolitici, ma fissa l’asticella ai livelli correnti di mercato. Se le quotazioni all’ingrosso (PUN per l’elettricità e PSV per il gas) dovessero scendere nei prossimi mesi, chi si è legato a un prezzo fisso rischia di pagare la materia prima sopra i valori effettivi di mercato. Al contrario, il sistema indicizzato segue le fluttuazioni, esponendo il consumatore a fiammate improvvise. La scelta non dipende dalla promozione del momento, ma dalla propria propensione al rischio e dalla stabilità dei propri consumi.
IL PORTO SICURO DEL PORTALE ARERA
Il modo migliore per smontare la retorica dei comunicati stampa resta il confronto indipendente. Il Portale Offerte gestito da ARERA ed Acquirente Unico rimane lo strumento neutrale per eccellenza: inserendo i dati del proprio contatore e i consumi annui (reperibili in seconda pagina di una qualsiasi fattura), il sistema ordina le proposte del mercato libero sulla base della spesa totale annua stimata, al netto di slogan e sconti civetta temporanei.
L’IMPORTANZA DELLA SCADENZA DELLE PROMOZIONI
Non è raro che le condizioni super competitive annunciate abbiano una finestra d’adesione ridotta o nascondono rimodulazioni al termine del primo o secondo anno. Verificare sempre nel documento delle Condizioni Economiche cosa accade alla scadenza del periodo promozionale: l’automatismo della rimodulazione a prezzo di listino è il luogo in cui spesso si annullano i vantaggi accumulati.
CAMBIARE NON COSTA NULLA
L’aspetto più strategico del mercato libero dell’energia è la totale assenza di vincoli d’uscita per i clienti domestici. Infatti, sottoscrivere un’offerta oggi non significa legarsi a vita: non sono previsti costi di recesso né interruzioni del servizio. Se la guerra dei prezzi tra i grandi player dovesse intensificarsi ulteriormente nelle prossime settimane portando a condizioni ancora più vantaggiose, il consumatore avrà sempre il diritto di effettuare un nuovo switch con un semplice click.

