Il rapporto dei gestori di rete avverte: con freddo estremo e Gnl scarso la domanda non coperta può toccare il 12%. Pesano la crisi a Hormuz e lo stop al transito russo, ma la Penisola guida per volumi stoccati ed espande i terminali.
L’infrastruttura del gas europea possiede la flessibilità tecnica necessaria per affrontare la stagione fredda, ma i bassi livelli di riempimento iniziale degli stoccaggi e le tensioni sulle rotte internazionali del gas naturale liquefatto espongono il continente a forti rischi di tenuta in caso di gelate prolungate. Nel suo rapporto annuale “Winter Supply Outlook 2026/27 con panoramica estiva 2027”, affiancato dall’analisi retrospettiva “Winter Supply Review 2025/26”, ENTSOG – l’associazione europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas – certifica che l’Unione Europea entra nella stagione invernale con le riserve sotterranee piene al 72%, il dato più basso dal 2021.
In un contesto segnato da prezzi all’ingrosso volatili e dal blocco delle esportazioni mediorientali attraverso lo Stretto di Hormuz, una combinazione di freddo eccezionale e forniture ridotte di Gnl costringerebbe il sistema a una contrazione della domanda compresa tra il 7% e il 12% a livello comunitario. L’Italia, tuttavia, si presenta all’appuntamento autunnale in una posizione di maggiore sicurezza relativa: con 177,5 terawattora (TWh) stoccati, pari all’87% della capacità, la Penisola custodisce il volume assoluto di gas più alto dell’intera Unione.
GLI STOCCAGGI EUROPEI AI MINIMI STORICI: LA FOTOGRAFIA AL PRIMO OTTOBRE
Al 1° ottobre 2026, i depositi sotterranei dell’Ue contenevano complessivamente circa 811 TWh (pari a circa 74 miliardi di metri cubi, bcm), corrispondenti al 72% della capacità utile di stoccaggio (Working Gas Volume, WGV). Un livello marcatamente inferiore rispetto all’83% registrato alla stessa data del 2025 (quando le riserve toccavano 940 TWh, circa 85 bcm). La regolamentazione europea (Regolamento UE 2025/1733) fissa al 90% il target vincolante da raggiungere tra il 1° ottobre e il 1° dicembre, pur concedendo margini di flessibilità a fronte di condizioni di mercato avverse.
A pesare sul dato iniziale è stata la scorsa annata termica: tra ottobre 2025 e marzo 2026 i prelievi avevano raggiunto circa 620 TWh (56 bcm), lasciando gli impianti al 1° aprile 2026 al 28% di riempimento (appena 314 TWh, il minimo del quadriennio). Con la riserva europea che nell’ultimo inverno ha coperto il 26% dei consumi complessivi dell’Unione (contro il 30% del 2024/25), ENTSOG sollecita gli operatori a proseguire le iniezioni di gas per tutto il mese di ottobre, soprattutto nella regione nord-occidentale dove i serbatoi risultano più scarichi.
L’ITALIA PRIMA PER VOLUMI: RISERVE ALL’87 PER CENTO E IL NODO DEI CONSUMI ELETTRICI
Nel panorama europeo caratterizzato da forti disparità territoriali – con Portogallo e Polonia sopra il 90%, e Lettonia e Slovacchia ferme rispettivamente al 49% e al 50% –, l’Italia evidenzia un quadro di tenuta. Con 177.514 GWh di metano immagazzinato su una capacità utile di 203.425 GWh, gli impianti italiani risultano pieni all’87% al 1° ottobre, precedendo Germania (143.634 GWh, al 58%) e Francia (103.769 GWh, all’84%).
SCENARIO INVERNO RIGIDO: RISCHIO DI TAGLI ALLA DOMANDA FINO AL 12 PER CENTO
Il modello previsionale di ENTSOG simula diversi scenari per l’inverno 2026/27, assumendo una domanda di riferimento in crescita del 3% rispetto all’anno precedente e uno scenario di “Inverno Freddo” con consumi in rialzo del 19%. Con condizioni climatiche standard e forniture di Gnl ottimali (stimate a 1.060 TWh, circa 96 bcm), la domanda europea viene interamente soddisfatta, ma le riserve al 31 marzo 2027 scenderebbero al 29%. In presenza di una carenza globale di Gnl (“LNG Tight”, con arrivi ridotti del 20%), le scorte finali crollerebbero al 13%, con molti Paesi ridotti al 4% e costretti a intaccare le riserve strategiche nazionali (pari all’11% del totale Ue). La situazione diventerebbe critica in caso di inverno particolarmente rigido.
LA PROSPETTIVA PER L’ESTATE 2027: L’OBIETTIVO DEL 90 PER CENTO A RISCHIO
Le proiezioni simulate da ENTSOG per l’estate 2027 (1° aprile – 30 settembre 2027) dimostrano come la capacità di riempire i serbatoi in vista dell’inverno successivo sia rigidamente condizionata dal punto di uscita dal prossimo inverno. Partendo da un livello residuo di stoccaggio al 1° aprile pari ad almeno il 27-30%, il sistema è in grado di raggiungere il traguardo del 90% entro il 30 settembre 2027 in condizioni di Gnl ottimali.
Al contrario, qualora un inverno rigido riducesse le scorte al 13%, la capacità massima di iniezione estiva consentirebbe di raggiungere soltanto l’80% di riempimento a settembre.
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