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Pichetto pronto all’esame del primo decreto attuativo per il nucleare. Ecco cosa cambia

Nel Green & Net Zero Talk di RCS Academy Felici (Mase) rivela che il primo provvedimento attuativo della legge sul nucleare si avvicina al vaglio del ministro. Ecco cosa conterrà

A breve il ministro Pichetto esaminerà il primo decreto attuativo della legge sul nucleare. Un testo che definirà l’architettura istituzionale e operativa del nuovo nucleare italiano. La notizia arriva da Andrea Maria Felici, Direttore Generale DEE (Domanda ed Efficienza Energetica) del MASE, intervenuto durante la seconda giornata dell’ottava edizione dei Green & Net Zero Talk promossi da RCS Academy in collaborazione con Corriere della Sera e Pianeta 2030. Cosa conterrà il decreto? Tutte le risposte.

A BREVE PRIMO DECRETO ATTUATIVO NUCLEARE

Nel giorno dell’entrata in vigore della legge delega sul nucleare, la corsa all’atomo italiano entra nel vivo con l’imminente chiusura del primo testo attuativo pronto per il vaglio politico. Infatti, nel corso del Green & Net Zero Talk di RCS Academy il Direttore Generale Felici ha annunciato che il Ministro Pichetto Fratin a breve esaminerà il primo di una serie di decreti attuativi che punteranno al ritorno del nucleare come alleato per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione e la crescita dell’economia reale.

TUTTO SUL DECRETO ATTUATIVO SUL NUCLEARE

Cosa conterrà il primo decreto attuativo per il ritorno del nucleare? Le novità principali toccano i nodi storicamente più complessi della materia. Il primo è la nuova Autorità Nazionale, un organismo indipendente di vigilanza ed esame, con competenze adeguate alle nuove tecnologie.

Felici ha specificato che il decreto conterrà anche indicazioni su permessi e autorizzazioni delle centrali nucleari. La norma prevedrà procedure snellite e una sezione specifica riservata ai “progetti standard”, per velocizzare i tempi di realizzazione. La terza parte del decreto attuativo sarà dedicata alla gestione di rifiuti e combustibile esaurito, con una riflessione strategica aggiornata sul ciclo dei rifiuti radioattivi e sul combustibile esausto. Infine, il testo conterrà moduli trasparenti di comunicazione per rendere i cittadini parte attiva e consapevole del percorso energetico.

LA SVOLTA DELLA QUARTA GENERAZIONE

Il tecnico del Mase ha sottolineato che i decreti attuativi punteranno a sviluppare una filiera industriale e un tessuto imprenditoriale locale non solo specializzato, ma altamente qualificato nella costruzione, gestione e manutenzione dei nuovi impianti. Un primo passo è già stato compiuto con l’approvazione dei progetti di interesse comune europee, approvando una misura di sostegno delle industrie che si devono ancora approcciare al nucleare.

Felici ha sottolineato che la nuova strategia punta sui reattori di quarta generazione (SMR e AMR), a differenza del quadro legislativo del 2011, legato all’accordo Enel-EDF per tre grandi centrali tradizionali. Come ha ricordato il Direttore Generale DEE (Domanda ed Efficienza Energetica) del MASE, oggi l’Italia importa dalla Francia circa 17 TWh all’anno di energia elettrica, pur partecipando già ai piani di sicurezza europei per gli impianti situati lungo la fascia alpina francese. L’obiettivo primario è invertire questa tendenza e riportare la produzione di energia pulita in Italia.

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