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L’Italia apre la corsa al nucleare Ue con l’IPCEI, ma il DTT è a rischio

Entro il 3 dicembre le imprese italiane dovranno farsi avanti per il progetto europeo nucleare IPCEI INT. Sullo sfondo resta, però, il nodo del DTT

La sfida per il nucleare di domani è ufficialmente aperta. Tra due mesi si conoscerà la lista delle aziende interessate a partecipare all’IPCEI Int – Innovative Nuclear Technologies, il maxi-progetto di comune interesse europeo nato per ridisegnare la mappa del nucleare di nuova generazione. Intanto, però, un altro campione italiano è a rischio: il DTT.

NUCLEARE, TUTTO SUL PROGETTO IPCEI

Si apre la raccolta per le manifestazioni di interesse delle imprese italiane che intendono partecipare all’IPCEI INT – Innovative Nuclear Technologies. Gli IPCEI rappresentano lo strumento d’eccezione con cui la Commissione Europea deroga alla severa disciplina degli aiuti di Stato. Con questo meccanismo, gli Stati membri possono sostenere le proprie imprese finanziando fino al 100% del cosiddetto funding gap — ossia il deficit di finanziamento o il rischio economico legato a progetti industriali ad alto contenuto innovativo.

A guidare l’iniziativa per il nostro Paese è un’alleanza d’intenti tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy di Adolfo Urso e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Gilberto Pichetto Fratin. Insieme, i due dicasteri hanno aperto la corsa alle manifestazioni d’interesse per trasformare l’Italia da spettatrice del dibattito atomico a protagonista industriale della transizione energetica europea.

LA ROTTA DEL MIMIT PER IL NUCLEARE

Il percorso coordinato dal Mimit metterà sotto la lente le proposte del tessuto produttivo e scientifico italiano: reattori modulari (SMR e AMR), nuove soluzioni di sicurezza, materiali avanzati e gestione del ciclo del combustibile.
Sarà lo stesso Ministero delle Imprese e del Made in Italy a gestire l’intero iter valutativo — dalle prime schede progettuali fino al vaglio finale — per poi scortare le eccellenze italiane alla formale notifica presso la Commissione Europea.

QUANDO CHIUDE LA CORSA ALL’IPCEI INT.

La data cerchiata in rosso sul calendario per le imprese italiane è il 3 dicembre 2026. È entro questo termine che dovranno farsi avanti, alzare la mano e presentare la propria candidatura per l’IPCEI INT. Un’opportunità unica per le aziende italiane di mostrare il proprio know how e le proprie conoscenze a disposizione di un progetto europeo dal grande potenziale industriale e scientifico.

IL CAMPIONE ITALIANO DTT IN BILICO?

C’è un altro progetto italiano che promette di rivoluzionare il futuro commerciale dell’energia dell’atomo: il DTT. A Frascati si lavora febbrilmente per portare a termine il progetto. L’infrastruttura scientifica strategica punta a risolvere il nodo idraulico e termico più complesso della ricerca sulla fusione a confinamento magnetico: come gestire i flussi di calore infernali sprigionati dal plasma nei futuri reattori commerciali. Tuttavia, il progetto del Divertor Tokamak Test potrebbe essere a rischio, secondo quanto rivelano fonti di Energia Oltre.

LA SPINTA DEL DDL DELEGA

L’avvio della call IPCEI si innesta sul binario tracciato dal recente via libera del Parlamento al ddl delega sul nucleare sostenibile. Un tassello legislativo che punta a restituire certezza agli investitori e a riattivare una macchina industriale mai del tutto spenta.

“Il nucleare rappresenta una scelta strategica per far tornare l’Italia al futuro. Insieme alle rinnovabili, può contribuire a costruire un mix energetico più sicuro e competitivo”, sottolinea il ministro Adolfo Urso, ricordando come l’IPCEI sulle tecnologie innovative serva esattamente a “portare il nostro sistema produttivo al centro della nuova stagione energetica europea”. Per Gilberto Pichetto Fratin, l’operazione s’inquadra nella traiettoria che il Governo sta tracciando per ridisegnare la governance dell’energia a livello nazionale, consolidando le competenze industriali e scientifiche in una filiera strategica.

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