Skip to content
auto UE automotive

Automotive, Francia e Germania si accordano per garantire il futuro dell’industria europea

In una dichiarazione congiunta, Francia e Germania propongono un pacchetto di misure “che coniuga un’ambiziosa traiettoria europea di decarbonizzazione con la flessibilità normativa necessaria per tenere conto delle diverse realtà di mercato e delle condizioni tecnologiche”

Francia e Germania puntano a rafforzare la partnership nel settore europeo dell’automotive. I governi di Parigi e Berlino hanno infatti annunciato “un accordo su un approccio comune per garantire il futuro dell’industria automobilistica europea”, con l’intento di accompagnare la transizione verso una mobilità pulita con investimenti, innovazione e tutela della competitività industriale e dei posti di lavoro.

L’intesa è stata ufficializzata con una dichiarazione congiunta dopo il bilaterale di stamattina a margine del vertice UE tra Emmanuel Macron e Friedrich Merz. “La nostra ambizione condivisa è chiara: realizzare con successo la trasformazione della nostra industria automobilistica, mantenendo al contempo i nostri obiettivi climatici e assicurando che le auto di domani siano prodotte in Europa”, si legge nella dichiarazione.

INDUSTRIA DELL’AUTO: LA “PREFERENZA EUROPEA”

Il focus della proposta è la cosiddetta “preferenza europea”, una strategia per che permetta di coniugare la riduzione delle emissioni di CO2 e il rafforzamento della capacità europea di sviluppare e produrre auto elettriche.

“A tal fine – si legge nella dichiarazione congiunta -, Francia e Germania propongono un pacchetto di misure che coniuga un’ambiziosa traiettoria europea di decarbonizzazione con la flessibilità normativa necessaria per tenere conto delle diverse realtà di mercato e delle condizioni tecnologiche”. Questo pacchetto “prevede inoltre incentivi concreti a favore degli investimenti, della ricerca e sviluppo, della produzione in Europa e di catene di approvvigionamento resilienti”.

Per Berlino e Parigi “questo approccio equilibrato consentirà all’Unione Europea di perseguire i propri obiettivi climatici, rafforzando allo stesso tempo la sovranità tecnologica e la competitività internazionale della sua industria automobilistica”. Le parti, conclude la dichiarazione, “intendono far leva su questo slancio e lavorare rapidamente con i partner europei per giungere a un accordo”.

MACRON: L’ACCORDO CON GERMANIA PER GARANTIRE IL FUTURO DELL’AUTO EUROPEA

“Con la Germania abbiamo raggiunto un accordo per garantire il futuro del settore automobilistico europeo. Perseguiamo un obiettivo chiaro: realizzare con successo la trasformazione della nostra industria automobilistica, mantenendo allo stesso tempo i nostri impegni climatici e la produzione in Europa”, ha commentato il presidente francese, Emmanuel Macron

“La nostra rotta – ha aggiunto Macron – resta invariata: ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e produrre in Francia e in Europa le future auto elettriche. È ciò che intendiamo per ‘preferenza europea’”. Il presidente francese ha detto di auspicare “che questa dinamica franco-tedesca possa portare rapidamente a un accordo con i nostri partner, a beneficio dei nostri posti di lavoro e della nostra industria”.

I POSSIBILI EFFETTI DELL’ACCORDO PER L’ITALIA

La proposta di rafforzare il principio del Made in Europe potrebbe favorire i produttori italiani di componenti, motori elettrici, sistemi elettronici e altri apparati destinati alle case automobilistiche europee.
Il vantaggio dipenderà però dai requisiti definitivi sull’origine europea dei componenti e delle batterie. Se saranno abbastanza stringenti, potranno stimolare nuovi investimenti in Italia; se saranno troppo permissivi, il beneficio per i fornitori nazionali potrebbe essere limitato.
Un quadro europeo più flessibile sulle emissioni potrebbe aiutare i costruttori a gestire la transizione, senza dover convertire troppo rapidamente tutta la produzione. Per Stellantis, ciò potrebbe offrire più tempo per riorganizzare la produzione e mantenere sul mercato modelli con motorizzazioni differenti.

IL RUOLO DELLA GERMANIA PER L’INDUSTRIA AUTO ITALIANA

La Germania è molto importante per l’Italia, in quanto rappresenta uno dei principali mercati di sbocco della componentistica nazionale. Nel 2024 le esportazioni italiane di componenti per auto verso la Germania hanno raggiunto circa 4,9 miliardi di euro, pari al 19,9% dell’export italiano del comparto.
Un rilancio del settore automotive tedesco potrebbe generare ricadute positive anche sulle imprese italiane che forniscono componenti ai produttori tedeschi.

IL RISCHIO DI UN ASSE FRANCO-TEDESCO

Infine, però, c’è anche il rischio che si venga a creare un asse franco-tedesco che potrebbe condizionare le scelte europee. L’accordo tra Francia e Germania può diventare un modello per l’Industrial Accelerator Act, il provvedimento europeo che punta a rafforzare la produzione industriale nel continente. L’Italia potrebbe beneficiarne, se riuscisse ad ottenere dei criteri che valorizzino anche la componentistica, le batterie e gli investimenti realizzati nei suoi stabilimenti. Al contrario, potrebbe trovarsi in difficoltà, nel caso in cui le nuove regole fossero costruite principalmente sulle esigenze dei grandi costruttori francesi e tedeschi, lasciando in secondo piano la filiera italiana.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su