Il costo effettivo dipende dalla tariffa del proprio contratto, dal modello dell’elettrodomestico e dal programma utilizzato
I prezzi dell’energia continuano ad essere un tema di grandissima attualità in tutto il mondo, Italia inclusa. In questo scenario, caratterizzato da grande volatilità dei prezzi, diventa quindi molto rilevante cercare di contenere i consumi energetici, soprattutto per le famiglie.
Come sappiamo, infatti, gli elettrodomestici che quotidianamente utilizziamo nelle nostre case ci sono di grandissimo supporto ma, allo stesso tempo, rischiano di far incrementare la bolletta dell’energia elettrica. È per questo motivo che, nell’ottica di ridurre i consumi, in molti suggeriscono di cercare di utilizzare alcuni elettrodomestici solo in alcune fasce orare.
Ma qual è, ad esempio, il consumo energetico di un ciclo di lavatrice, di una cottura al forno o di un ciclo di asciugatrice? Di seguito una simulazione dei consumi, effettuata basandosi sull’attuale prezzo dell’elettricità (PUN), che al 5 novembre (ieri) risultava di 0,27644 €/kWh.
COME SI CALCOLA IL CONSUMO DEGLI ELETTRODOMESTICI
Il costo effettivo dipende dalla tariffa del proprio contratto, dal modello dell’elettrodomestico e dal programma utilizzato. Come riferimento, utilizzeremo 0,30 €/kWh, una stima indicativa del costo complessivo dell’elettricità in bolletta. Il prezzo effettivo può essere più alto o più basso. ARERA, per il quarto trimestre 2026, indica per i clienti vulnerabili 0,27644 €/kWh per la sola componente energia, alla quale vanno aggiunti gli altri costi.
Per una lavatrice che utilizza un programma Eco a 40–60 °C, il consumo stimato è di 0,5–1 kWh, per una spesa di 0,15–0,30€.
Un forno elettrico, invece, per una cottura di circa 1 ora consumerà 1–1,5 kWh, per una pari a 0,30–0,45€. Infine, il ciclo completo di un’asciugatrice modello a pompa di calore consumerà circa 1,5–2,5 kWh, per una spesa di 0,45–0,75€. Da sottolineare però che un’asciugatrice tradizionale a condensazione può consumare anche 3–4 kWh per ciclo, con un costo indicativo di 0,90–1,20€.
L’IMPORTANZA DELLE FASCE ORARIE
Nell’utilizzo degli elettrodomestici – soprattutto di quelli a maggiore consumo energetico – è importante conoscere e “sfruttare” le fasce orarie F1 e F23. Queste fasce indicano infatti i momenti della giornata in cui viene consumata l’elettricità e servono a distinguere i consumi effettuati nelle ore di maggiore richiesta da quelli nelle ore serali, notturne e nei fine settimana. Sono particolarmente importanti se si dispone di una tariffa elettrica bioraria.
Come definito da ARERA, le fasce F1 e F23 si applicano nei seguenti orari:
F1 – Fascia di punta
08:00 – 19:00
Dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi nazionali
F23 – Fascia fuori punta
19:00 – 08:00
Dal lunedì al venerdì, più tutte le ore di sabato, domenica e festività nazionali
Le fasce orarie si applicano in quanto il prezzo dell’elettricità può cambiare in base alla domanda. La fascia F1 vien utilizzata durante il giorno, soprattutto quando sono attivi uffici, industrie e attività commerciali e la domanda elettrica è quindi generalmente più elevata.
La fascia F23 è invece operativa la sera, la notte e nei giorni festivi, quando la domanda complessiva tende ad essere inferiore.
Per questo motivo, in molte offerte biorarie, l’elettricità costa meno in F23. Se si ha una tariffa bioraria, utilizzare lavatrice e asciugatrice dopo le 19 oppure durante il weekend può aiutare a risparmiare. Attenzione, però: non è garantito che la fascia F23 sia sempre più conveniente, poiché dipende dal contratto che è stato sottoscritto.
IL CONSUMO DEGLI ELETTRODOMESTICI IN MODALITÀ STAND-BY
Infine, va sempre ricordato che gli elettrodomestici, se collegati ad una presa elettrica, consumano anche quando sono spenti o, per meglio dire, in modalità stand-by. Il consumo è ovviamente molto inferiore a quello da accesi ma, se si vuole risparmiare ulteriormente sulla bolletta della luce, è consigliabile staccare la spina dalla presa per evitare appunto che l’elettrodomestico consumi energia h24.
Il consumo in stand-by di lavatrice, forno e asciugatrice dipende soprattutto dal modello, dalla presenza di display, Wi-Fi, orologio e funzioni di avvio remoto.
Una lavatrice collegata 24 ore al giorno avrà un consumo annuo tra gli 8,8 e i 26,3 kWh (pari a una spesa di 2,6-7,9 €), un forno elettrico tra i 4,4 e i 17,5 kWh (1,3-5,3 €), mentre un’asciugatrice tra i 4,4 e gli 8,8 kWh (1,3-2,6 €). Se consideriamo il consumo totale annuo dei tre elettrodomestici insieme, avremo un costo annuo complessivo stimato di 10,51 € (35 kWh all’anno al prezzo di 0,30 €/kWh).
Ma quindi, staccare la spina conviene? Abbiamo visto che l risparmio esiste, ma è piuttosto limitato. Per lavatrice e asciugatrice è sufficiente spegnerle completamente quando possibile, anziché lasciarle in modalità pronta o connessa.

