Fact checking e fake news

Acciona Energia pronta a debuttare in Borsa

Acciona

Acciona Energia pronta a collocare un minimo del 15% e un massimo del 25% del capitale sociale. Verso una valorizzazione di 9.800 milioni di euro

Acciona Energia, il business delle energie rinnovabili del gruppo spagnolo Acciona, si prepara a debuttare in Borsa. L’Ipo, attesa nei prossimi mesi, sembra cavalcare la notizia che il suo rivale spagnolo Opdenergy abbia cancellato la sua quotazione fissata per il mese di maggio e aiuterà il conglomerato a raccogliere denaro fresco per nuovi investimenti dell’energia green.

IL DEBUTTO IL BORSA

Partiamo dai numeri della quotazione. In una comunicazione alla Commissione Nazionale per il Mercato dei Titoli, l’azienda ha indicato che intende collocare un minimo del 15% e un massimo del 25% del capitale sociale della sua controllata Energy. La fascia di prezzo per la vendita delle azioni sarà compresa tra 26,73 e 29,76 euro, per una valutazione compresa tra 8.800 e 9.800 milioni di euro complessivi.

PERCHE’ L’IPO ORA?

Numeri a parte, il periodo non è favorevole per le Ipo: il presidente e amministratore delegato di Acciona, José Manuel Entrecanales, ha riconosciuto la volatilità del mercato, ma al Financial Times ha sostenuto che la quotazione è necessaria “per attingere ai finanziamenti e migliorare i rating ESG delle attività di Acciona nel settore delle energie rinnovabili rendendole un’attività autonoma”.

“Non c’è assolutamente bisogno di farlo ora, ma… questo è un progetto di 20 anni”, ha detto. “Il motivo più importante è il finanziamento e il rating”.

I NUMERI DI ACCIONA ENERGIA

Il gruppo, infatti, vanta 11 GW di capacità installata, ma punta a raggiungere i 20 GW entro la fine del 2025 e i 30 GW entro il 2030, attraverso l’espansione nell’eolico onshore e in particolare nel solare. La Spagna rimane il suo mercato principale, ma intende crescere anche negli Stati Uniti, Cile e Australia.

NON SOLO ACCIONA

Acciona non è l’unico pronto al grande passo. Anche il gruppo spagnolo Repsol studia una possibile quotazione della sua attività a basse emissioni di carbonio, mentre la rivale italiana Eni ha dichiarato ad aprile che prevede di quotare o vendere una partecipazione nella sua attività di energia rinnovabile nel 2022.