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Agsm, sulla fusione con Aim e A2A si smarca anche FdI

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Dopo Lega e Verona Domani, un’altra frenata alla fusione tra Agsm, Aim e A2a

“Secco altolà di Fratelli d’Italia nella vicenda dell’unificazione tra Agsm, Aim ed il colosso lombardo A2A. In una nota, FdI afferma infatti di voler mettere ‘alcuni puntini sulle i’, sul tema. ‘Nessuno dia per scontato il nostro parere sull’intera vicenda– spiegano i seguaci veronesi di Giorgia Meloni – perché abbiamo troppo a cuore il futuro di questa azienda, dei suoi lavoratori e delle tantissime famiglie coinvolte dall’indotto che Agsm crea sul territorio’”. È quanto si legge sul Corriere di Verona.

LA NOTA DI FDI

“La nota di FdI afferma che Agsm dev’essere ‘protagonista nel mercato delle multiutility e per fare ciò – aggiunge – abbiamo la necessita` di riflettere e di verificare alcuni snodi fondamentali del progetto. Oggi – sottolinea la nota – riteniamo di avere il diritto di sapere come sono stati strutturati i patti parasociali perché in quel documento si delineano gli equilibri fra i soggetti coinvolti e il ruolo del Gruppo Agsm, e diventa fondamentale conoscere l’entità e le tempistiche del piano di investimenti dedicato al territorio di Verona, elemento più che mai fondamentale in un contesto drammaticamente recessivo, mentre questa ‘rivoluzione’ aziendale porterà alla revisione dei vari asset aziendali su cui vogliamo dire la nostra. Fratelli d’Italia – ricorda il comunicato – non ha un suo rappresentante nel Cda di Agsm e poche sono le informazioni finora trapelate, cosa che rende piu` difficile la valutazione sulla bonta` dell’intera operazione’”.

FDI SI AGGIUNGE ALLA LEGA

“Netta e chiara la conclusione, secondo la quale ‘Fratelli d’Italia né in giunta e tantomeno in consiglio comunale è abituata a votare soluzioni preconfezionate che magari sono state frutto di mediazione per soddisfare appetiti altrui che poco hanno a che fare con il bene della Società’. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, all’interno del cda dell’Azienda presieduta da Daniele Finocchiaro, martedì scorso c’era stato il colpo di freno da parte della Lega”.