Sostenibilità

Cento anni di Aqp (in ottima salute)

Aqp

Ecco tutti i numeri di Aqp, società che gestisce il servizio idrico della Puglia e di parte della Campania. che compie 100 anni

Aqp spegne 100 candeline. Il 19 ottobre, la società che per azioni che gestisce i servizi di potabilizzazione e distribuzione dell’acqua e di fognatura e depurazione delle acque reflue, nell’Ambito Territoriale Ottimale Puglia, il più grande ATO italiano in termini di estensione, e in 12 comuni della Campania, sta per celebrare il centenario della sua trasformazione da ente privato ad azienda pubblica.

AQP IN NUMERI

La società per azioni gestisce una rete idrica di 25mila chilometri e una rete fognaria di 16mila chilometri, rispondendo ai bisogni di oltre 4 milioni di abitanti.

Sono 5 gli impianti di potabilizzazione presenti, oltre che in Puglia, anche in Campania e Basilicata (Fortore, Sinni, Pertusillo, Locone e Conza della Campania) e 10 i laboratori di analisi. Di proprietà Aqp anche 184 depuratori e 7 impianti di affinamento per il riuso delle acque trattate.

I NUMERI DI AQP

L’Acquedotto pugliese, interamente controllato dalla Regione Puglia e socio unico di Aseco, nonostante i 100 anni, vanta un bilancio solido, con un fatturato di circa 550 milioni di euro e utili per 22 milioni e mezzo.

GLI INVESTIMENTI

Acquedotto pugliese, guidato dall’amministratore delegato Nicola De Sanctis e dal presidente Simeone Di Cagno Abbrescia, è impegnato nella modernizzazione della rete: nel 2018, ha realizzato interventi per 147 milioni di euro in acquedotto, fognatura e depurazione.

SIMBOLO DEL RILANCIO DEL MEZZOGIORNO

“Altri mille anni di acquedotto Pugliese”, ha augurato il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, in occasione della conferenza stampa di apertuta della celebrazione del centenario, a cui è intervenuto, tra gli altri, anche il Professore Federico Pirro.

“L’acqua pubblica e l’acquedotto pugliese sono per noi il simbolo di una diversità di cultura, politica ambientale e di rilancio del Mezzogiorno che addirittura fu condivisa dal piano Marshall”, ha aggiunto Emiliano.