Perché le case auto strizzano l’occhio alle rivali cinesi e cosa rischiano? Tutte le risposte
Le case automobilistiche europee fanno sempre più la corte alla Cina. Negli ultimi mesi Stellantis, BMW, Mercedes, VW, Renault e Toyota stanno scendendo a patti con le rivali cinesi per sopravvivere alla crisi. Perché il corteggiamento è diventato così serrato negli ultimi tempi? E quali benefici e insidie nasconde per l’industria auto europea?
PERCHE’ LE CASE AUTO CORTEGGIANO LE CINESI?
Fino a pochi anni fa, le case auto estere puntavano sulle joint venture per entrare nel mercato cinese. Oggi assistiamo al fenomeno delle “Reverse Joint Ventures”: i costruttori europei e americani acquistano piattaforme e software cinesi per accelerare i propri piani industriali.
Perché la storia si è capovolta? La risposta risiede in un mix di velocità d’esecuzione, costi imbattibili e un vantaggio tecnologico sulle batterie che l’Europa e gli USA faticano a colmare.
La domanda è: l’Occidente sarà capace di integrare la tecnologia cinese senza perdere la propria identità di brand?
I MATRIMONI PIU’ IMPORTANTI TRA CASE AUTO
Il matrimonio più chiacchierato del 2026 è sicuramente quello tra Stellantis & Leapmotor. Nel 2023 gruppo guidato da Antonio Filosa ha acquisito una quota del 21% di Leapmotor. Dall’operazione è nata una nuova società, la Leapmotor International, che inizialmente si è concentrata sulla distribuzione internazionale delle vetture cinesi. Infatti, sta già portando i SUV elettrici cinesi negli showroom europei e ha iniziato la produzione del modello B10 in Spagna per schivare i dazi.
Pochi giorni fa, il ceo Tianshu Xin ha anticipato che la tecnologia Leapmotor presto potrebbe essere integrata in diversi marchi europei Stellantis. Fiat, Peugeot, Opel, Citroën, Jeep già condividono architetture, motori e componenti. Per Stellantis, sarebbe la scorciatoia perfetta per avere auto elettriche low-cost pronte subito.
I rumors parlano di Opel come primo esperimento del rinnovato matrimonio. Un modello con tecnologia Leapmotor sarebbe già in fase di sviluppo e arriverebbe sul mercato nel 2028.
VW SI ALLEA CON XPENG PER L’INGEGNERIA
Sono diverse le case tedesche che hanno stretto accordi con i rivali cinesi. VW ha siglato un’intesa con XPeng che permette ai tedeschi di utilizzare le architetture software e le piattaforme di guida autonoma della startup di Guangzhou.
RENAULT E GEELY PER AUTO ENDOTERMICHE E IBRIDE
Mentre tutti guardano all’elettrico puro, Renault ha stretto un patto con la vecchia alleata Geely (proprietaria anche di Volvo e Lotus) per la divisione Horse Powertrain.
L’obiettivo è produrre motori a combustione e ibridi ad altissima efficienza per i mercati globali, dimostrando che la Cina è leader anche nell’ottimizzazione dei motori termici di nuova generazione.
BMW E MERCEDES GUARDANO A GEELY
BMW collabora stabilmente con Great Wall Motor (GWM) per la produzione della nuova Mini elettrica e la rinascita della Smart.
Infatti, Mercedes-Benz ha trasformato Smart in una joint venture paritaria con Geely. Le nuove Smart #1, #3 e l’imminente city-car #2 sono nate da un DNA condiviso tra Stoccarda e Hangzhou.
TOYOTA E BYD: IL PATTO DEI GIGANTI
Anche Toyota ha ceduto al fascino di BYD, il primo produttore mondiale di auto elettrificate. La tecnologia delle batterie “Blade” di BYD è diventata il cuore pulsante di molti modelli elettrici Toyota destinati al mercato asiatico.


