Mentre le grandi compagnie energetiche annunciano tariffe vantaggiose per i clienti, le associazioni di settore chiedono al Governo “di mettere efficienza energetica, fonti rinnovabili ed elettrificazione dei consumi al centro della risposta alla crisi”
In principio fu Eni. Uno tra i maggiori operatori del settore energetico ha aperto una “guerra dei prezzi” sulle bollette. Ieri, infatti, Eni Plenitude ha annunciato uno sconto straordinario del 30% sulle forniture di luce e gas, con tariffe bloccate per due anni.
Un’iniziativa che, in poche ore, ha innescato la risposta di Enel e A2A. Enel ha infatti ricordato che la sua tariffa biennale a prezzo fisso “Digital luce” è attiva sin dallo scorso aprile, con la componente energia che viene commercializzata al prezzo bloccato di 108 €/MWh. Un valore corrispondente a un livello inferiore di circa il 50% rispetto ai prezzi correnti del mercato all’ingrosso.
La contromossa di A2A si identifica nelle soluzioni commerciali “Noi2” di A2A Energia e “10” di NeN. Due offerte che prevedono tariffe a prezzo fisso garantite per una durata complessiva di 10 anni, i cui corrispettivi sono inferiori di circa il 50% rispetto ai livelli medi delle attuali quotazioni all’ingrosso. Il piano ha già raccolto l’adesione di 135.000 nuclei familiari, garantendo risparmi consolidati negli ultimi esercizi.
Oltre ad Eni, Enel e A2A, anche altre aziende hanno deciso di lanciare delle offerte interessanti per i loro clienti. Ecco quelle di Iren, Hera e Alperia.
IREN LANCIA NUOVE OFFERTE A PROTEZIONE DEI PROPRI CLIENTI, CON RISPARMI DEL 30%
Il Gruppo Iren ha deciso di favorire le offerte a prezzo fisso, che permettono di conoscere in anticipo il prezzo della componente energia per il periodo previsto dalle condizioni contrattuali, riducendo così l’esposizione alle variazioni del mercato.
Una strategia, spiega la società, “che ha prodotto benefici concreti: da gennaio 2026 le offerte a prezzo fisso proposte dall’azienda hanno infatti consentito a oltre 800 mila clienti di beneficiare di condizioni che, rispetto all’andamento dei mercati energetici, hanno determinato un risparmio complessivo di 26 milioni di euro, in particolare sulla componente energia”.
Benefici destinati a proseguire soprattutto nel prossimo trimestre, con risparmi previsti del 30% rispetto al prezzo all’ingrosso: per l’energia elettrica, considerando le attuali quotazioni, i clienti a prezzo fisso risparmieranno ulteriori 45 euro ciascuno, ovvero oltre 15 euro al mese.
Per il gas, il risparmio stimato nello stesso periodo è di circa 95 euro per cliente, pari a oltre 30 euro al mese.
Proprio per rafforzare questa strategia di tutela, Iren ha progressivamente ampliato la propria offerta con soluzioni capaci di garantire certezza sul prezzo per periodi sempre più lunghi, garantendo prezzi fissi generalmente inferiori alle medie di mercato, con risparmi annui di circa 125 euro. È stata lanciata la formula a prezzo fisso per la prima volta su un periodo di 36 mesi, ed è stata attivata Iren Lock & Fix, la nuova offerta dedicata ai clienti domestici che consente di bloccare il prezzo della materia prima energia, oggi pari a 0,15 euro/kWh, fino a fine 2029.
La stessa attenzione è rivolta al mondo delle imprese e delle PMI, in particolare attraverso la promozione dei Power Purchase Agreement (PPA), contratti di approvvigionamento energetico di lungo periodo che favoriscono la programmazione dei costi e riducono l’esposizione delle aziende alla volatilità dei mercati.
L’OFFERTA “HYBRID” DI HERA, IN VIGORE DAL 27/09
Per la protezione dei propri clienti, il Gruppo Hera il 27 settembre scorso ha lanciato “Hera Hybrid”, un’offerta che combina una componente fissa e una componente variabile per i prezzi di gas ed energia elettrica. L’offerta, valida sia per i nuovi clienti che per i già clienti che la sottoscriveranno, si distingue per tre vantaggi principali:
1) Un prezzo della componente energia bloccato per 30 mesi applicato ad una quota dei consumi, garantendo stabilità e protezione rispetto a possibili futuri aumenti. Nella versione Special, disponibile sui canali digitali, il corrispettivo applicato è pari a 0,539 €/smc per il gas e 0,1449 €/kWh per l’energia elettrica, attualmente tra i più competitivi sul mercato.
2) Per i consumi che eccedono la quota coperta dal prezzo fisso, l’offerta prevede l’applicazione di un corrispettivo variabile applicato alla componente energia, per consentire di cogliere l’opportunità di eventuali ribassi del mercato, qualora lo scenario geopolitico dovesse migliorare.
3) Inoltre, fino al 31 ottobre è previsto uno sconto fino a 200 euro in bolletta per chi abbina alla fornitura di luce e gas uno dei nostri servizi aggiuntivi, che possono contribuire concretamente a migliorare l’efficienza energetica e a far risparmiare il cliente anche nel lungo periodo, come ad esempio la manutenzione programmata della caldaia.
DA ALPERIA FINO AL 45% DI RISPARMIO RISPETTO AI PREZZI ATTUALI
Alperia, provider energetico dell’Alto Adige, rafforza la propria presenza sul mercato energetico nazionale con un’offerta a prezzo fisso che unisce convenienza, stabilità e consulenza. Oltre 70.000 clienti hanno già scelto le offerte a prezzo fisso di medio e lungo termine dell’azienda, proteggendo la propria spesa energetica dalle oscillazioni attuali del mercato.
Per i nuovi clienti, l’attuale proposta a prezzo fisso di Alperia offre un risparmio stimato fino al 45% rispetto agli attuali livelli del mercato all’ingrosso per la componente energia.
La competitività dell’offerta si accompagna a tre vantaggi concreti: certezza della componente energia per tutta la durata contrattuale, maggiore prevedibilità della spesa e protezione da possibili rialzi dei mercati. A questi si aggiunge la consulenza di Alperia, che aiuta ogni famiglia a individuare la soluzione più coerente con i propri consumi e le proprie esigenze.
Alperia applica lo stesso approccio anche al gas naturale, con proposte che combinano condizioni competitive, trasparenza e protezione dalle oscillazioni future. Luce e gas possono così essere gestiti con un interlocutore unico, semplificando le forniture e aumentando il controllo sulla spesa familiare.
LA POSIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ENERGETICHE
Intanto, sempre ieri dieci associazioni del settore (AICARR, ARSE, AssoEGE, ATER, Distretto Pugliese La Nuova Energia, Federidroelettrica, FIRE, Kyoto Club, Legambiente e ITALCOGEN), tutte aderenti al Coordinamento FREE. Appello condiviso anche da Ecofuturo, hanno affermato che, “con il petrolio tornato sopra i 100 dollari al barile, il gas sui livelli più alti dal 2023 e un inverno alle porte con stoccaggi europei bassi, chiediamo al Governo di mettere efficienza energetica, fonti rinnovabili ed elettrificazione dei consumi al centro della risposta alla crisi energetica dovuta alla guerra in Medioriente. Sono le leve più rapide per ridurre consumi e importazioni e le uniche che producono benefici strutturali, invece di sussidi destinati a esaurirsi con l’emergenza”.
“Il mutato quadro geopolitico – hanno aggiunto – impone di mettere la sicurezza energetica sullo stesso piano della competitività e della decarbonizzazione. Occorre ripensare il sistema energetico perché sia più resiliente e meno vulnerabile alle interruzioni degli approvvigionamenti”.

