Al Question Time di Palazzo Madama il ministro Pichetto ha illustrato l’iter del decreto attuativo legato alla delegazione europea 2026. Trattativa aperta con Bruxelles per finanziare l’efficientamento di scuole, ospedali e Pa assieme a rinnovabili e Pnrr.
L’adeguamento dell’Italia alla direttiva europea sulle prestazioni energetiche nell’edilizia, nota come “Case green”, muove i primi passi in Parlamento, incrociando il dossier delle risorse e della flessibilità di bilancio negoziata con Bruxelles. Nel corso del Question Time al Senato, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha illustrato lo stato dell’arte sul recepimento della normativa comunitaria, annunciando di aver già trasmesso i principi e i criteri direttivi destinati a confluire nella legge di delegazione europea 2026, attualmente all’esame di Palazzo Madama.
L’esecutivo punta a fare leva sui margini di spesa concordati con l’Unione Europea per sostenere gli interventi di riqualificazione energetica, indirizzandoli prioritariamente verso gli immobili pubblici, le strutture sanitarie e le scuole.
L’ITER NORMATIVO: CRITERI GUIDA TRASMESSI PER LA DELEGAZIONE EUROPEA 2026
La risposta del ministro ha anzitutto delimitato i passaggi giuridici necessari all’entrata in vigore della nuova disciplina. L’emanazione del decreto legislativo chiamato a recepire formalmente la direttiva “Case green” resta infatti subordinata al via libera definitivo alla Legge di delegazione europea, il provvedimento quadro che definisce i binari e i criteri guida a cui il Governo è tenuto ad attenersi nella redazione dei decreti attuativi.
A questo scopo, il ministro ha reso noto di aver già formalizzato e trasmesso la bozza di norma contenente i principi direttivi per il recepimento all’interno della cornice della legge di delegazione europea 2026, testo che si trova in fase di discussione proprio presso il Senato.
ISTRUTTORIA TECNICA E CONFRONTO TRA MINISTERO E ALTRE AMMINISTRAZIONI
Oltre al percorso legislativo parlamentare, il Mase ha avviato la macchina amministrativa interna. Gli uffici ministeriali stanno conducendo le attività istruttorie preliminari e i necessari approfondimenti tecnici prodromici alla stesura materiale dello schema di decreto legislativo. Questo lavoro preparatorio si affianca a una fitta serie di interlocuzioni avviate con le altre amministrazioni centrali coinvolte nell’attuazione della direttiva. Il coordinamento interministeriale ha l’obiettivo di strutturare il quadro programmatorio indispensabile per assicurare un’applicazione corretta ed efficace delle disposizioni comunitarie e dei relativi strumenti esecutivi sul territorio nazionale.
PIANO CASA, CLIMA E PNRR: IL QUADRO STRATEGICO PER IL PATRIMONIO EDILIZIO
L’allineamento ai parametri europei viene inquadrato dall’esecutivo all’interno di una strategia più ampia mirata alla decarbonizzazione e all’efficienza del parco immobiliare italiano. In questo percorso convergono una pluralità di strumenti di programmazione già attivi. Tra le misure richiamate a supporto della transizione edilizia figurano il Piano sociale per il clima, le iniziative legate al Piano Casa e la misura espressamente dedicata all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica finanziata nell’ambito del PNRR, tasselli pensati per concorrere congiuntamente al raggiungimento dei traguardi ambientali prefissati.
LA FLESSIBILITÀ DI BILANCIO CON L’UE PER SCUOLE, OSPEDALI E RINNOVABILI
Il passaggio cruciale sul versante finanziario riguarda i margini di manovra contabili concordati a livello comunitario. Il ministro ha evidenziato come in questo percorso si inserisca “l’importante opportunità della flessibilità di bilancio contrattata con l’Unione europea per le spese in materia energetica”.
La dote economica scaturita da questa flessibilità è destinata a muoversi su un doppio binario: da un lato sostenere l’incremento della generazione da fonti rinnovabili nel mix energetico nazionale, dall’altro finanziare la riduzione strutturale dei consumi attraverso specifici strumenti di efficientamento. Sotto questo profilo, gli interventi considerati prioritari riguardano gli immobili e le strutture delle pubbliche amministrazioni, i presidi del Servizio Sanitario Nazionale, nonché il patrimonio dell’edilizia scolastica e universitaria.
L’APPELLO A BRUXELLES PER PROTEGGERE FAMIGLIE E IMPRESE SUI PREZZI
Nelle considerazioni conclusive rese all’Assemblea del Senato, Pichetto ha sollecitato un’accelerazione nei passaggi burocratici con le istituzioni europee per rendere immediatamente operative le misure di sostegno economico. Il ministro ha manifestato l’auspicio di condurre “un’interlocuzione costruttiva e rapida con le strutture della Commissione per attuare una flessibilità che consideriamo essenziale per dare respiro alle famiglie ed imprese sui prezzi dell’energia”, legando l’efficacia degli interventi di riqualificazione all’esigenza di calmierare i costi delle bollette per cittadini e comparti produttivi.

