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Chiude in positivo la trimestrale di Snam

Alverà: Nel primo trimestre abbiamo posto le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder e per rafforzare ulteriormente il ruolo di Snam come protagonista della transizione energetica

Snam chiude in positivo il primo trimestre con un utile netto di 283 milioni di euro, in crescita dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2018. Merito del positivo andamento della gestione operativa, della riduzione del costo medio del debito e dei maggiori proventi netti su partecipazioni, commenta in una nota il gruppo.

UTILE OPERATIVO A +3,1%

L’utile operativo è stato di 366 milioni (+3,1%), grazie anche agli effetti delle azioni di efficienza attuate dalla società, mentre i ricavi totali sono ammontati a 654 milioni (+3,8%); il margine operativo lordo è stato invece di 542 milioni, in crescita anch’esso del +3,8% rispetto ai primi 3 mesi del 2018.

INVESTIMENTI NEL TRIMESTRE SALGONO A 166 MLN (+6,4%)

Gli investimenti tecnici effettuati da Snam nel primo trimestre sono ammontati a 166 milioni di euro (+6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), inclusi gli investimenti in innovazione e transizione energetica (Snamtec) pari a 25 milioni. Nel periodo la generazione di cassa èstata pari a 634 milioni, in aumento del 18,5% rispetto ai primi 3 mesi del 2018. L’indebitamento finanziario netto a fine trimestre era pari a 11,234 miliardi di euro, a fronte degli 11,548 miliardi segnati al 31 dicembre scorso. Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (836 milioni di euro) – specifica una nota del gruppo – ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 202 milioni di euro, e di generare un free cash flow, come detto, di 634 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto – dopo il flusso di cassa del capitale proprio derivante dal pagamento agli azionisti dell’acconto sul dividendo 2018 pari a 0,0905 euro per azione (298 milioni di euro), e gli effetti delle componenti non monetarie correlate all’indebitamento finanziario (22 milioni di euro) – registra pertanto una riduzione di 314 milioni di euro rispetto a fine 2018.

ALVERÀ: PRIMO TRIMESTRE DÀ CONTINUITÀ A PERCORSO CRESCITA

“Il primo trimestre 2019 si è chiuso con risultati molto positivi, che danno continuità al percorso di crescita intrapreso da Snam in linea con gli obiettivi del piano industriale al 2022 – ha commentato l’amministratore Delegato di Snam Marco Alverà -. L’incremento a due cifre (+11,4%) dell’utile netto consolidato riflette i migliori risultati operativi e la continua ottimizzazione della struttura finanziaria. I nostri investimenti in Italia sono in crescita di oltre il 6% rispetto al primo trimestre 2018: stiamo rendendo la nostra rete sempre più moderna e sostenibile e, con il progetto Snamtec, sviluppiamo i nuovi business e puntiamo sulla trasformazione digitale. Nel primo trimestre abbiamo posto le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder e per rafforzare ulteriormente il ruolo di Snam come protagonista della transizione energetica e come azienda sempre più attenta allo sviluppo dei territori e del sistema Paese”.

I VOLUMI DI GAS GESTITI

I volumi di gas immesso in rete nel primo trimestre 2019 ammontano complessivamente a 18,93 miliardi di metri cubi, in lieve aumento rispetto al primo trimestre 2018 (+0,17 miliardi di metri cubi, pari allo 0,9%), a seguito essenzialmente delle minori erogazioni dagli impianti di stoccaggio (+0,58 miliardi di metri cubi), in parte assorbite dalla riduzione della domanda di gas naturale in Italia (pari a 25,64 miliardi di metri cubi; -0,42 miliardi di metri cubi; -1,6%). La riduzione della domanda di gas, nonostante la sostanziale stabilità del settore industriale, è attribuibile principalmente ai minori consumi del settore residenziale e terziario (-1,03 miliardi di metri cubi; -7,0%) a seguito dell’andamento climatico, in parte compensati dall’incremento dei consumi registrato nel settore termoelettrico (+0,62 miliardi di metri cubi; +10,1%). Le immissioni in rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 1,20 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,10 miliardi di metri cubi (-7,7%) rispetto al primo trimestre 2018. I volumi di gas immesso in rete per punti di entrata interconnessi con l’estero o con terminali di rigassificazione di GNL sono stati pari a 17,73 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,27 miliardi di metri cubi, pari al +1,5%, rispetto al primo trimestre 2018.

DOMANDA GAS ITALIANA 2019 IN SITUAZIONE DI SOSTANZIALE STABILITÀ RISPETTO AL 2018

Le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano “prevedono una situazione di sostanziale stabilità a fine 2019 rispetto ai valori del 2018 (73,2 miliardi m3), in termini normalizzati per la temperatura”. Snam prevede per il 2019 “investimenti per circa 1,0 miliardi di euro, di cui gran parte relativi a sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti. Inoltre, circa un quarto degli investimenti riguarderà iniziative di sviluppo, tra le quali i collegamenti Nord-Ovest, il servizio locale e dei flussi cross-border e il rafforzamento della rete al Sud”. Snam “conferma anche per il 2019 la propria attenzione all’efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali per il core business. Per quanto riguarda la struttura finanziaria, l’ottimizzazione condotta negli ultimi tre anni ha portato una significativa riduzione del costo medio del debito. La gestione della Società continuerà a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo una struttura finanziaria equilibrata”.

ISTITUITO IL COMITATO TEMI AMBIENTALI E GOVERNANCE

I temi ambientali rivestono una sempre maggiore importanza per Snam, per cui il Cda ha istituito per la prima volta al suo interno il Comitato ‘Enviromental, Social & Governance’ (temi ambientali, sociali e governance), composto dalla presidente Laura Cavatorta, Rita Rolli e Yunpeng He. A questo si affiancano gli altri comitati previsti, nominati dal consiglio dopo il rinnovo nell’ultima assemblea. Si tratta del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, composto dal presidente Francesco Gori, Francesca Pace e Antonio Marano, del Comitato per la Remunerazione, composto dalla presidente Francesca Pace, Rita Rolli e Alessandro Tonetti, e del Comitato Nomine, composto dal presidente Antonio Marano, Laura Cavatorta e Alessandro Tonetti.