Scenari

Cina, aumento dei punti di ricarica per i veicoli elettrici

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Ad ottobre in Cina risultavano 1,5 milioni di punti di ricarica per i veicoli plug-in, +21% rispetto all’anno prima. L’aumento riflette la crescita della domanda di auto elettriche

Alla fine di ottobre in Cina risultavano quasi 1,5 milioni di punti di ricarica per i veicoli elettrici plug-in, il 21 per cento in più rispetto al novembre 2019. I dati sono stati diffusi da State Grid, la società statale che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica nel paese.

CHE COSA SONO I “NEW ENERGY VEHICLES”

Nel rapporto di State Grid si parla di new energy vehicles (“veicoli a nuove energie”). In Cina il termine viene utilizzato per riferirsi ai veicoli plug-in – quei mezzi a batteria che possono essere ricaricati da una fonte esterna di energia elettrica – ed include i veicoli elettrici, quelli ibridi e quelli a celle a combustibile (ovvero ad idrogeno).

I DATI SULLE VENDITE

I punti di ricarica presenti in Cina si dividono tra pubblici (667mila) e privati, più numerosi (831mila).

Argus scrive che l’aumento del numero di colonnine riflette la crescita della domanda nazionale di automobili elettriche, che a sua volta è legata allo sviluppo dell’industria domestica, ripresasi dall’impatto dell’epidemia di coronavirus già dal secondo trimestre dell’anno.

Ad ottobre la Cina ha prodotto 167mila veicoli plug-in, con un aumento del 22,8 per cento rispetto a settembre e del 69,7 per cento rispetto ad ottobre 2019. Le vendite ad ottobre sono arrivate a 160mila unità, ovvero il 104,5 per cento in più rispetto all’anno prima.

LE PREVISIONI PER IL 2025

Quello cinese è il più grande mercato al mondo per le automobili. Secondo il Consiglio di stato – il governo centrale cinese – entro il 2025 le vendite di nuove auto elettriche, ibride plug-in e ad idrogeno rappresenteranno il 20 per cento del totale, contro il 5 per cento attuale.

Il governo cinese afferma inoltre di voler migliorare il sistema delle quote per le “auto verdi” per incentivare i produttori a realizzare veicoli più sostenibili una volta che saranno terminati i sussidi per i plug-in. Pechino vorrebbe inoltre aumentare il numero di autobus e di camion elettrici o ad idrogeno.

LA SITUAZIONE NELLE CITTÀ

Molte delle principali città cinesi si sono dotate di misure per incentivare il settore dei veicoli plug-in e per intensificare l’installazione di punti di ricarica. Shanghai, ad esempio – l’area urbana più popolosa in Cina –, vuole aggiungere dalle 100mila alle 200mila stazioni di ricarica pubbliche e private entro i prossimi tre anni.

La provincia meridionale di Hainan – una zona economica speciale – ha intenzione di disporre di 30mila veicoli elettrici plug-in e di costruire oltre 28mila stazioni di ricarica entro la fine dell’anno.