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Cingolani sotto attacco su nucleare e ambientalisti: chi è a favore e chi no

Cingolani

Al forum Ambrosetti di Cernobbio si sono ravvivate le polemiche nei confronti delle parole del Ministro Cingolani ma sono molti i favorevoli all’ipotesi di un riavvio dell’atomo

Le polemiche dei giorni scorsi su un possibile ritorno del nuovo nucleare in Italia proposto dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e le sue parole sugli ambientalisti ‘radical chic’ non si placano nemmeno nel week end. Questa volta, complice il Forum Ambrosetti di Cernobbio, sul tema è ritornato il numero uno di Enel Francesco Starace che ha subito stroncato la questione.

STARACE: TORNARE AL NUCLEARE NON REALISTICO

Secondo l’amministratore delegato e direttore generale di Enel Starace “non è realistico pensare a una riconsiderazione del nucleare in questo momento – si legge dalle pagine del Gazzettino -. Quello che viene definito nuovo nucleare non è tanto nuovo come sembra”. Una stroncatura su cui comunque il mondo delle imprese è diviso.

BOMBASSEI: IMPIANTI DI QUARTA GENERAZIONE ALTERNATIVA INTERESSANTE.

Basti pensare alle parole di Alberto Bombassei, presidente del gruppo Brembo: “Gli impianti di quarta generazione costituiscono un’alternativa molto interessante” si legge sempre sul quotidiano veneto.

CINGOLANI: NESSUNA APERTURA LA TECNOLOGIA ANCORA NON C’È

Sempre ieri dal Forum Ambrosetti, il ministro ha tenuto a precisare di non avere una proposta da fare sul nucleare “ma ci sono esperimenti in corso che meritano attenzione”. E oggi dalle pagine di Repubblica tuona: Vogliono fermarmi per poi dire che ho fallito, ma i tabù non salvano il Clima”. “Cingolani – scrive il quotidiano – non ce l’ha con gli ambientalisti ‘lavoro con Legambiente come con gli altri tutti i giorni, è con loro che mi confronto’. Quello che non sopporta sono i ragionamenti che guardano al cortile di casa e non si basano sui numeri”. L’esempio del ministro e la carbon capture “che per noi è tabù” ma che “Stati Uniti” e “Germania utilizzano”.

Sull’Huffington Post il ministro poi precisa più chiaramente la questione: “Non ho fatto nessuna apertura sul nucleare: cosa apro che non c’è la tecnologia? Capisco che su alcuni temi il mio pensare sempre molto avanti possa generare confusione. Qualcuno ha detto perché non penso a fare le rinnovabili, ma non è che se parlo del futuro non sto pensando al presente”.

“Non bisogna temere quello che non si conosce, bisogna studiare. C’è qualcuno che lo sta studiando per noi, stop – ha proseguito il ministro -. Sono un po’ meravigliato del fatto che dire a dei giovani studiate e valuteremo abbia generato reazioni scomposte. Capisco che su alcuni temi il mio pensare sempre molto avanti possa generare confusione. Qualcuno ha detto perché non penso a fare le rinnovabili, ma forse non sa che stiamo facendo i bandi: non è che se parlo del futuro non sto pensando al presente”.

Mentre sugli ambientalisti ha aggiunto: “Nel mondo ci sono molti ambientalisti radical chic: sono quelli che dicono di volere una cosa ma non nel loro giardino. Ho detto che ci sono altri ambientalisti per il no sempre e comunque, ideologici, e questi fanno più danno della crisi stessa perché non ti consentono di guardare al futuro. Se avessero detto che nel mondo ci sono un sacco di scienziati brocchi o che non dicono il vero non mi sarei sentito toccato da questa cosa. Collaboro con Legambiente, con il Wwf, ho usato i loro rapporti: se avessi voluto dire qualcosa di qualcuno avrei fatto nomi e cognomi”.

IL SOSTEGNO A CINGOLANI DA SCARONI E DALLA CEI

“Le parole di Cingolani sul nucleare sono state accolte con favore anche da Paolo Scaroni, ex amministratore delegato di Enel ed Eni e attuale vicepresidente della banca d’affari Rothschild, secondo cui non è corretto escludere a priori una tecnologia che annulla le emissioni di anidride carbonica – si legge sul Gazzettino -. Mentre il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, sottolinea che ‘bisogna stare attenti a dare la patente di sviluppo nucleare’”.

LA COMMISSARIA UE SIMSON: NUCLEARE VIA PER TAGLIARE EMISSIONI

Secondo la Commissaria Ue per l’energia Kadri Simson per abbattere le emissioni bisogna “tenere aperta la possibilità di un mix di fonti alternative – sottolinea in un’intervista al Corriere della Sera -. ‘Tocca a ciascun paese decidere come ridurre le emissioni. La Francia ha annunciato che continuerà ad usare l’energia nucleare anche dopo il 2050. È nel suo diritto. Ogni paese può decidere il suo mix di fonti”. E sul nucleare ammette che “in base alla nostra strategia di lungo periodo il nucleare coprirà circa il 15% del consumo finale europeo dopo il 2050. Non emette CO2 e gli Stati membri che hanno centrali programmano di usarle o di costruirne di nuove”. Simson ha ricordato che il problema principale rimangono le scorie anche nel caso di utilizzo di piccoli reattori modulari: “Noi della Commissione controlliamo che tutte le centrali nucleari applichino gli standard di sicurezza più elevati: le scorie vanno gestite in modo da non causare nessun danno significativo. E ci sono ottimi esempi nei paesi nordici”.

DODARO (ENEA): SERVONO QUINDICI ANNI PER GLI IMPIANTI DI QUARTA GENERAZIONE

Va più sul tecnico Alessandro Dodaro, dirigente del Dipartimento fusione tecnologie per la sicurezza nucleare dell’Enea. “Tutti gli impianti in funzione oggi sono di seconda generazione. Per vedere una quarta produrre energia ci vorranno 10-15 anni”, ha sottolineato in un’intervista a Repubblica. Dodaro ha parlato anche di rinnovabili le quali, attualmente, hanno prezzi più bassi: “Ma in Italia coprono solo la metà del fabbisogno di elettricità. La gran parte dell’energia rinnovabile poi viene dall’idroelettrico ove non ci sono molti margini di incremento. L’estensione delle rinnovabili rischia di essere più lenta di quanto desideriamo”.

LA CHIOSA DEL FATTO QUOTIDIANO

Polemico il Fatto Quotidiano di questa mattina che parla di “nucleare ambientalista la nuova canzone (…) La compagnia di giro è sempre la stessa – chiosa il quotidiano -. oltre Scaroni c’è l’Associazione italiana nucleare e Chicco Testa, ex ambientalista e parlamentare di sinistra, poi assiduo nei cda para-pubblici in quota centrosinistra e infine manager e lobbista pro-nucleare (…) Curiosamente nello stesso augusto consesso (il Forum di Cernobbio, ndr) è stato chiesto un parere anche a Francesco Starace (…) Starace evidentemente non è pragmatico”.

CHICCO TESTA: PASSAGGIO DA INDUSTRIALISMO AD AMBIENTALISMO? CON LO SPIRITO SANTO

Su Twitter questa mattina arriva un nuovo intervento di Chicco Testa: “Scrive @tito_claudio su Rep che bisogna fare il passaggio dall’industrialismo all’ambientalismo. Chi li costruisce i pannelli solari, le turbine e le auto elettriche? Lo Spirito Santo? Ah certo ci pensano i cinesi!”.

ZANCHINI (LEGAMBIENTE): NON CI SONO RISCHI DALLA TRANSIZIONE

Anche Edoardo Zanchini vicepresidente di Legambiente, torna di nuovo sulle polemiche nei confronti del ministro Cingolani. E su Twitter scrive: “Solo rischi dalla transizione ecologica per l’Italia? #Cingolani dovrebbe andare a vedere @askoll_mobility che continua a crescere e a creare lavoro puntando su elettrico made in Italy”, ha scritto postando un articolo del Sole 24 Ore.

FERRANTE: POSSIAMO ARCHIVIARE IL DIBATTITO E FARE LE RINNOVABILI CHE SERVONO

Anche Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto club e del coordinamento Free affida il suo commento a Twitter: “Mi pare che demente dibattito su #nucleare innescato da improvvide dichiarazioni di #Cingolani possiamo già archiviarlo o lasciarlo a qualche dinosauro #fossile che non si rassegna a estinzione. Vediamo piuttosto di farle fare le #rinnovabili che servono”.

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