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Come l’Ucraina vuole trivellare la russa Gazprom per il gas di transito

Gazprom Ucraina Gazprom

L’Ucraina è pronta a intraprendere un’azione legale contro Gazprom per sbloccare le forniture di gas naturale dall’Asia centrale. Fatti, scenari ed indiscrezioni

Ucraina vs Russia, ancora una volta. Kiev è pronta ad intraprendere una battaglia legale contro contro Gazprom per chiedere la revoca del blocco delle forniture di gas naturale dall’Asia centrale, secondo quanto rivela il Financial times.

Lo sblocco dovrebbe garantire una fornitura nazionale sufficiente e nuove entrate dovute al transito, nonostante il gasdotto Nord Stream 2 che collegherà la Russia alla Germania, bypassando proprio l’Ucraina, dovrebbe essere messo in funzione quest’anno. Tutti i dettagli.

IL COTROLLO DEI FLUSSI (DA PARTE DI GAZPROM)

Facciamo un passo indietro. Gazprom, attraverso i suoi gasdotti, controlla il flusso di gas naturale dall’Asia centrale in Ucraina. La società statale russa ha bloccato questi flussi per 15 anni. Ora Kiev ne chiede lo sbocco.

COSA INTENDE FARE L’UCRAINA CONTRO GAZPROM

Se Gazprom non dovesse accontentare il vicino di casa, il capo della National Gas Company dell’Ucraina ha dichiarato di essere pronto a ricorrere alle autorità garanti della concorrenza dell’UE e portare il colosso energetico russo all’arbitrato internazionale.

La compagnia chiederebbe a Bruxelles di applicare la legge sulla concorrenza dell’Ue perché il blocco influenza la fornitura di gas naturale sul mercato dell’Ue.

COSA CAMBIERA’

Una vittoria legale da parte di Kiev (o la decisione di Gazprom di sbloccare i flussi) poterebbe l’Ucraina ad assicurarsi una fornitura nazionale sufficiente e nuove entrate per le casse dello Stato, dovute al transito.

“Questo cambierà le regole del gioco, perché sappiamo tutti che fondamentalmente il trasporto di gas dell’Asia centrale attraverso l’Ucraina verso l’Europa ha un enorme potenziale”, ha dichiarato al Financial Times il Ceo di Naftogaz Ukraine, Yuri Vitrunko.

“Stiamo parlando di decine di miliardi di metri cubi… il gas dell’Asia centrale da solo può riempire l’intero sistema di trasporto del gas ucraino”, ha aggiunto.

UN PROCESSO CHE DURA ANNI

I cambiamenti non saranno rapidi, però. La battaglia legale potrebbe durare anni.

“Se da Gazprom dicono di no, il prossimo passo è rivolgersi alla Commissione europea e avviare un arbitrato”,ha aggiunto Vitrenko, consapevole che il processo potrebbe richiedere anni.

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