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Coronavirus, Arera detta le regole: ‘Possibili deroghe’

Eni

Arera ha comunicato che sono allo studio in queste ore ulteriori provvedimenti a sostegno dei consumatori e utenti

Arera ha sollecitato gli operatori a garantire la continuità dei servizi ma si è detta pronta a derogare ad alcuni aspetti della regolazione e a posticipare alcune scadenze vista l’emergenza Coronavirus, aggiungendo che sono allo studio misure di sostegno ai consumatori. È quanto si legge in una comunicazione di Arera.

LA COMUNICAZIONE

“Sono pervenute segnalazioni da parte di imprese che operano nei settori regolati da Arera e da loro associazioni, che riguardano i provvedimenti straordinari adottati dalle imprese medesime per garantire l’attuazione di quanto previsto dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e del 9 marzo 2020 recanti misure restrittive per contenere il diffondersi del virus Covid 19, con riflessi sull’intero territorio nazionale”, si legge nella comunicazione dell’Authority.

“Diverse imprese hanno avviato misure per proseguire regolarmente le relative attività di erogazione e a questo fine hanno temporaneamente sospeso i servizi non essenziali alle medesime connessi, ricollocando sul territorio il personale rimasto a disposizione, garantendo al tempo stesso l’operato nel totale rispetto delle disposizioni sanitarie in vigore, provvedendo a darne informazione alle Prefetture e alle Amministrazioni coinvolte, fornendo anche specifici contatti per ogni tipo di comunicazione legata all’emergenza in corso – sottolinea Arera -. Analogamente le imprese di vendita hanno avviato misure per garantire la continuità della operatività di gestione del rapporto di fornitura con il cliente finale mediante gli strumenti, che alla luce della situazione emergenziale, sono ritenuti rispettosi della normativa emergenziale.

GARANTIRE CONTINUITÀ SERVIZIO

Arera “sollecita tutti gli operatori responsabili per l’erogazione di servizi di pubblica utilità nei settori di propria competenza a dare priorità assoluta alla garanzia della continuità e disponibilità dei servizi in condizioni di sicurezza, con attenzione speciale per strutture sanitarie, assistenziali e di supporto logistico a protezione civile e servizi di pubblica utilità, nonché per tutte le utenze per le quali già esistono specifiche previsione normative e regolatorie, quali ad esempio le utenze dipendenti in modo vitale dalla fornitura di energia elettrica e le ulteriori utenze del servizio idrico classificate come non disalimentabili”.

ASSICURARE SICUREZZA LAVORATORI

In tale contesto, l’Autorità raccomanda “che vengano adottate e condivise tra gli operatori prassi tese a garantire la massima sicurezza e protezione dal rischio di contagio di tutto il personale, con particolare attenzione a coloro che hanno funzioni o competenze essenziali per la garanzia della continuità del servizio”.

POSSIBILE DEROGA DISCIPLINE REGOLATORIE

Arera comunica altresì “che la condizione di stato di emergenza, che riguarda tutto il Paese, costituisce un elemento di cui terrà necessariamente conto ai fini dell’applicazione delle discipline regolatorie introdotte nei settori di propria competenza, quali, ad esempio, quelle relative agli indicatori di qualità del servizio e dei correlati effetti economici. Da tali discipline, infatti, non potranno derivare conseguenze economicamente penalizzanti per gli operatori che avranno gestito il servizio secondo le linee di responsabilità segnalate e sopra richiamate, coerenti col primario obiettivo di garanzia della continuità e disponibilità dei servizi in condizioni di sicurezza”.

“A tal fine, ove necessario, anche allo scopo di garantire certezza nei rapporti giuridici, l’Autorità si riserva di introdurre con provvedimenti specifici eventuali espresse deroghe e sospensioni dei meccanismi di regolazione della qualità che risultassero interferenti, nelle attuali condizioni di emergenza, con tale prioritario obiettivo”, spiega l’Authority.

ALLO STUDIO PROVVEDIMENTI A SOSTEGNO DI CONSUMATORI E UTENTI

“Inoltre, al fine di garantire la possibilità di partecipare in sicurezza a tutti i soggetti chiamati a contribuire all’elaborazione e all’approvazione degli atti richiesti dalla regolazione dell’Autorità, con particolare riferimento ai settori ambientali, l’Autorità sta valutando ipotesi di rinvio delle scadenze fissate che garantiscano un ordinato processo di recepimento del processo di regolazione e, più in generale, l’esigenza di rinviare altre scadenze per adempimenti previsti dalla regolazione. Sono poi allo studio in queste ore ulteriori provvedimenti a sostegno dei consumatori e utenti”, conclude la comunicazione.