Fact checking e fake news

Coronavirus: Come si sta muovendo l’industria petrolifera

Cura Italia

Grandi aziende mobilitate in tutto il mondo per lottare contro il coronavirus: in Italia Eni, Snam ed Enel sono in prima linea. Nel resto del mondo anche Shell, Total, Bp, Exxon e Chevron si sono mobilitate

Negli Usa ventilatori da Tesla, disinfettante per le mani da Anheuser Busch e mascherine per il viso da General Motors. In Italia Ferrari e Fiat Chrysler che hanno aperto le porte dei loro siti per supportare anche la produzione di componentistica e l’assemblaggio dei respiratori Siare, ma anche per produrre mascherine in Asia. Ma non solo: Da Geox a Gucci, da Prada a Valentino e H&M, passando per realtà come Moschino e molte altre aziende, numerosi grandi marchi si sono riconvertiti per la produzione di materiale sanitario necessario per aiutare a combattere la pandemia da coronavirus (Covid-19). E non da meno sono state nemmeno le compagnie petrolifere ed energetiche.

GLI AIUTI DI SHELL

Shell, ad esempio, ha annunciato di aver dirottato parte delle sue risorse alla produzione di alcol isopropilico, che è l’ingrediente principale nei disinfettanti per le mani. Ha anche affermato che avrebbe resto disponibili gratuitamente 2,5 milioni di litri di ingrediente per il settore sanitario nei Paesi Bassi. La compagnia ha anche offerto cibi e bevande gratuiti agli operatori sanitari in 15.000 punti vendita in tutto il mondo, nonché ai camionisti e al personale addetto alle consegne “che sono fondamentali per mantenere le forniture”.

L’IMPEGNO DI TOTAL

Total, da parte sua, ha promesso buoni benzina del valore di 50 milioni di euro agli ospedali francesi per i viaggi dei lavoratori che quotidianamente lottano contro il virus, e donazioni all’Istituto Pasteur e ad altre strutture di ricerca.

“In questo periodo di crisi, le squadre di Total rimangono mobilitate. Con la sua rete nazionale, Total lavora a fianco di coloro che combattono l’epidemia ovunque. Ecco perché il Gruppo ha deciso di fare questo gesto pratico di supporto per il personale ospedaliero, che sta lavorando per garantire la salute dei pazienti”, ha affermato il Ceo Patrick Pouyanne.

COSA STA FACENDO BP

Anche BP ha regalato benzina ai veicoli dei servizi di emergenza britannici e spagnoli, nonché la consegna gratuita di generi alimentari e generi alimentari dalle sue stazioni di rifornimento. La compagnia ha anche offerto carte carburanti e voucher gratuiti in Germania, Polonia e nella capitale turca, Istanbul. E ha donato 2 milioni di dollari al Fondo di solidarietà Covid-19 dell’Oms.

LE INIZIATIVE DI EXXON

Exxon sta collaborando con un’organizzazione di ricerca – il Centro globale per l’innovazione medica – per sviluppare dispositivi di protezione individuale (DPI) riutilizzabili più sicuri per gli operatori sanitari. La società ha dichiarato che la FDA sta attualmente rivedendo i prototipi e non appena darà loro il via libera, inizierà la produzione. Tale attrezzatura è molto richiesta in questo momento, con carenze di maschere protettive N29 (l’equivalente delle nostre Ffp2) in molti punti caldi del paese.

LE DONAZIONI DI CHEVRON

Infine Chevron ha dichiarato di aver distribuito oltre 7 milioni di dollari a banche alimentari, servizi educativi e sanitari.

IN ITALIA ENI, SNAM E ENEL IN PRIMA LINEA

E in Italia? Eni ha donato quattro ventilatori polmonari, 30.000 maschere FFP2 e 100.000 mascherine chirurgiche all’Azienda Tutela della Salute di Bergamo. Ma ha anche effettuato donazioni anche all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e all’ASST Bergamo. L’azienda ha inoltre donato 30 milioni di euro a supporto di coloro che in prima linea stanno gestendo l’emergenza sanitaria nel Paese. Eni infatti è partner unico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per la realizzazione del COVID 2 Hospital a Roma (ex Ospedale privato Columbus), che sarà esclusivamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da coronavirus. Nell’ambito della medesima operazione, verrà inoltre allestito un pronto soccorso dedicato ai pazienti con coronavirus all’interno del Policlinico Gemelli. La società, inoltre, con l’Ospedale IRCCS Luigi Sacco di Milano realizzerà un nuovo pronto soccorso dedicato alle malattie infettive. A Pavia, con l’IRCCS Policlinico San Matteo, il Cane a sei zampe partecipa alla realizzazione di una unità ad alto livello di isolamento del dipartimento di malattie infettive. Con il IRCCS Policlinico di San Donato assicurerà, invece, la fornitura di equipaggiamento sanitario come monitor per rianimazione e dispositivi di protezione individuale.

Finanziate inoltre campagne informative di utilità pubblica con la Federazione italiana dei medici di medicina generale sul ruolo del medico di famiglia ma anche quella a favore delle persone anziane. La società, infine, ha in corso di finalizzazione delle partnership con l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR e con l’Istituto Superiore di Sanità per l’utilizzo delle capacità di calcolo e modellizzazione per la ricerca medica collegata alle malattie infettive, del supercalcolatore Eni/HPC5 tra i più potenti al mondo.

LE INIZIATIVE DI SNAM

Da Snam è arrivato qualche giorno fa direttamente dalla Cina il primo volo con i primi 250 ventilatori polmonari e le 600mila mascherine acquistati e donati dall’azienda guidata da Marco Alverà. Inoltre sono già in magazzino a Pechino altri 450 ventilatori polmonari e 4,5 milioni di mascherine, pronti a partire per l’Italia. Snam donerà complessivamente 625 ventilatori e 600mila mascherine, nell’ambito dello stanziamento di 20 milioni di euro deciso per l’emergenza coronavirus a favore del sistema sanitario e del settore no profit. La società sta inoltre acquistando altro materiale sanitario per conto della struttura del commissario straordinario, con cui ha siglato una lettera di intenti nei giorni scorsi.

COSA FA ENEL

Stesso discorso da parte di Enel che ha stanziato 23 milioni di euro per l’emergenza Covid-19 con la Onlus del gruppo “Enel nel Cuore”. Le risorse individuate nel Lazio sono andate ad importanti strutture sanitarie. Sono servite infatti a sostenere il progetto di trasformazione e di implementazione della dotazione impiantistica e delle attrezzature sanitarie per il nuovo Covid Hospital all’interno del Policlinico Tor Vergata di Roma.

Inoltre, è stato aiutato dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma finalizzato a creare nuovi reparti dedicati ai pazienti Covid-19 mentre parte delle risorse sono state destinate all’acquisto di materiale tecnico, respiratori e altri articoli sanitari per l’Ospedale San Paolo di Civitavecchia. Per il resto lo stanziamento servirà anche a finanziare, su tutto il territorio nazionale, progetti già individuati, o che lo saranno a breve, grazie al dialogo e al continuo coordinamento con Protezione Civile e Istituzioni nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.