Territori

Dalla Tunisia, il gas di ‘Star Wars’

cinesi

Il progetto gas, dal valore superiore a un miliardo di euro, è una joint-venture paritaria tra l’austriaca OMV e l’azienda statale tunisina

In Tunisia è iniziata la produzione dal giacimento di Nawara, nel sud del paese: nella zona in cui venne girato il primo film della saga di Guerre stellari, negli anni ’70.

IL GAS TUNISINO, DAL SUD ALLA COSTA MEDITERRANEA

Il progetto, dal valore superiore a un miliardo di euro, è una joint-venture paritaria tra l’austriaca OMV e l’azienda statale tunisina Entreprise tunisienne d’activités pétrolières (o Etap); del consorzio facevano parte in una fase preliminare di sviluppo – il gas è stato scoperto già nel 2006 – anche l’Eni e la Piooner, le turbolenze politiche ed economiche del paese nord-africano ne hanno ritardato la realizzazione.

Il South Tunisia Gas Project consta di 3 elementi fondamentali: una prima unità di trattamento nel luogo diestrazione, dalla capacità di 2,7 milioni di metri cubi al giorno; un gasdotto di 370 chilometri verso la costa mediterranea; un ulteriore impianto nel punto di arrivo, a Gabes , per rendere il gas di qualità commerciabile anche verso l’estero. Indipendentemente dal progetto, un ramo secondario ancora da costruire porterà il gas anche a Tataouine – vicino al giacimento – per essere trattato e utilizzato sul posto.

L’IMPATTO POSITIVO SULLE FINANZE DEL PAESE

Secondo le autorità tunisine, il gas del sud avrà un impatto estremamente positivo sull’andamento economico del paese: e hanno di volta in volta pronosticato un aumento del 50% della produzione nazionale di gas, una riduzione del 30% della bolletta energetica collettiva, un aumento dell’1% del PIL, una riduzione del 7% del deficit commerciale grazie alle esportazioni previste.