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Dl Rilancio, Auto, Enea-Gse e Pitesai: ecco gli emendamenti segnalati

Milleproroghe

Parte oggi l’esame generale degli emendamenti al Decreto Rilancio e tra i 1294 segnalati, alcune proposte di modifica molto interessanti formulate dalla maggioranza e non solo, potrebbero trovare spazio.

Parte oggi l’esame generale degli emendamenti al Decreto Rilancio e tra i 1294 segnalati, alcune proposte di modifica molto interessanti formulate dalla maggioranza e non solo, potrebbero trovare spazio.

RIORGANIZZAZIONE ENEA-GSE

La prima proposta al Dl Rilancio è senza dubbio quella presentata dal Pd con primo firmatario Gianluca Benamati sulla riorganizzazione di Enea e Gse che dapprima era stata ritenuta inammissibile, poi riammessa e infine segnalata dal gruppo per l’esame in Commissione. L’emendamento Benamati prevede che per “una più efficiente suddivisione delle competenze e della razionalizzazione della spesa, nonché allo scopo di accelerare i processi di innovazione e sviluppo del sistema elettrico e di efficientamento energetico nazionale, in linea con gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, è disposta la riorganizzazione delle attività dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA e del gruppo che fa capo al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.a. In linea operativa in questa riorganizzazione il Gruppo GSE assume la gestione dei servizi energetici per i settori pubblico e privato, ivi incluso il settore produttivo, con particolare riferimento allo sviluppo delle energie rinnovabili, all’efficienza energetica, alla gestione degli oneri di sistema e dei flussi informativi dell’intero sistema elettrico”. “ENEA – prosegue l’emendamento – promuove e svolge l’attività di ricerca di base, applicata, sperimentale e dell’innovazione tecnologica nei settori dell’energia e dei sistemi energetici avanzati, dell’ambiente e sviluppo economico sostenibile curando lo sviluppo dei grandi programmi di ricerca nazionali ed internazionali nei settori di suo interesse e la diffusione dei risultati. Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, disciplina le modalità attuative”.

SETTORE AUTO

Altro emendamento al Dl Rilancio segnalato sempre del Pd che ha come primo firmatario Benamati riguarda gli incentivi all’acquisto di Auto. “Ad integrazione di quanto previsto per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi” in manovra “per rinnovare e rendere più sicuro e sostenibile il parco circolante attraverso incentivi alla rottamazione, il Fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di cui al comma 1 è incrementato di 200 milioni di euro per l’anno 2020 e di 50 milioni di euro per l’anno 2021”. Inoltre “alle persone fisiche e giuridiche che acquistano in Italia dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica e che consegnano per la rottamazione un veicolo immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2010 o che nel periodo di vigenza dell’agevolazione superi i dieci anni dalla data di immatricolazione, è riconosciuto un contributo statale fino a 2000 euro a condizione che le motorizzazioni siano omologate nella classe euro 6 e abbiano emissioni di CO2 superiori a 61 g/km, ed a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto almeno pari alla misura del contributo statale. In assenza della rottamazione, il contributo statale è riconosciuto fino a 1000 euro a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto almeno pari alla misura del contributo statale. Il contributo è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto”.

E ancora: “Alle persone fisiche e giuridiche che acquistano in Italia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica e che consegnano per la rottamazione un veicolo immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2011 o che nel periodo di vigenza dell’agevolazione superi i dieci anni dalla data di immatricolazione è riconosciuto un contributo statale fino a euro 1.000 euro a condizione che le motorizzazioni siano omologate nella classe euro 6 e abbiano emissioni di CO2 comprese fra i 61 g/km e i 95 g/km ed a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto almeno pari al doppio della misura del contributo statale. In assenza della rottamazione, il contributo statale è riconosciuto fino a 500 euro a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto almeno pari al doppio del contributo statale. Il contributo è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto”.
“Il contributo di cui ai commi 1-ter e 1-quater spetta per gli acquisti effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 e risultanti da contratto stipulato dal venditore e dall’acquirente nello stesso periodo, a condizione che il veicolo acquistato sia un’autovettura o un autoveicolo per trasporto promiscuo” “non immatricolato in precedenza”.

Tra i vari emendamenti presentati ve ne sono poi molti soprattutto di Lega e Forza Italia che attribuiscono un premio anche per l’acquisto di veicolo in stock.

IL PITESAI

Non è stato presentato nel Dl Rilancio dalla maggioranza ma dalla Lega – primo firmatario Dario Galli – e riguarda un aspetto molto dibattuto negli ultimi tempi, vale a dire il sostegno e la valorizzazione delle risorse energetiche. “Allo scopo di garantire l’attrazione degli investimenti in Italia e di valorizzare le risorse energetiche nazionali” “nelle more dell’adozione del PiTESAI, i procedimenti amministrativi in corso, ivi inclusi quelli di valutazione di impatto ambientale, relativi al conferimento di permessi di prospezione o ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi sono consentiti. Fino all’adozione del PiTESAI, i permessi di prospezione o di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in essere, sia per aree in terraferma che in mare, mantengono la loro efficacia”.

Inoltre, “le maggiori entrate derivanti” “sono versate ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, ad un fondo istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per essere destinato, su richiesta dei comuni o di soggetti interessati e fino ad esaurimento delle risorse, alle attività di bonifica di siti inquinati o di singoli immobili, diversi dai siti di interesse nazionale, per i quali il responsabile della contaminazione non è individuabile, oppure non può essere ritenuto tale a norma della legislazione vigente, oppure non è tenuto a sostenere i costi degli interventi di bonifica. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di carattere non regolamentare, sono definite le modalità e i termini per la presentazione delle domande, corredate dal relativo progetto di fattibilità tecnica ed economica, da parte dei comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti”.

IMPIANTI DI GENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

Segnalato invece dal gruppo Misto – Schullian, Plangger, Gebhard, Emanuela Rossini – un emendamento al Dl Rilancio di interpretazione autentica in materia di impianti di generazione di energia elettrica: in particolare per “gli impianti di generazione di energia elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili” “ed entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, la tariffa omnicomprensiva” “viene determinata ed erogata sulla base del numero teorico massimo annuo pari ad 8.760 ore di funzionamento. In caso di mancato raggiungimento delle ore teoriche annue, la differenza delle ore fino ad esaurimento del monte ore teoriche spettanti per il periodo incentivante, si computano al fine del riconoscimento della tariffa di cui alla tabella 3 citata anche oltre i 15 anni della loro scadenza naturale”.