Efficienza energetica e innovazione

Dubbi e proposte di Axpo Italia e Assistal sul Piano energia e clima

efficienza energetica

Oneri di sistema non riscossi, certezza al mercato delle rinnovabili, tariffe incentivanti alle colonnine, aliquota Iva agevolata per la riqualificazione energetica degli edifici civili, stabilizzazione dell’ecobonus. Questi i principali temi toccati in audizione alla Camera

Ovviare al problema del pagamento degli oneri di sistema non riscossi, dare certezza al mercato degli investimenti nelle rinnovabili, garantire tariffe incentivanti sul trasporto dell’energia alle colonnine. E ancora: Aliquota Iva agevolata per la riqualificazione energetica degli edifici civili, stabilizzazione dell’ecobonus e regimi di premialità per chi è in grado di affrontare gli interventi efficienziali con un approccio di sistema. Questi i temi toccati da Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia spa, e da Mariangela Merrone, responsabile area tecnica dell’Associazione nazionale costruttori di impianti e dei servizi di efficienza energetica (Assistal) nel corso di due distinte audizioni alla Camera davanti alla commissione Attività produttive in merito all’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia energetica nazionale al Piano nazionale energia e clima per il 2030.

AXPO ITALIA: INDIRIZZARE IL MERCATO DELLA VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA VERSO FORME DI PAGAMENTO TRACCIABILI E SICURE PER DEBELLARE LA MOROSITÀ

“Per la piena attuazione di un piano al 2030 abbiamo voluto toccare il tema della vendita di energia elettrica: ad oggi c’è un problema ben presente sul pagamento degli oneri non riscossi – ha detto Pinto -. Ovviamente la situazione attuale favorisce chi ha reti di distribuzione a danno della libertà di mercato. Secondo noi i venditori, prima o poi, questo rischio di mercato lo tradurranno nei prezzi non favorendo quindi l’idea di mantenere i costi più bassi possibili. Dall’altra parte non si combatte adeguatamente chi è moroso. Su questo abbiamo una proposta di buon senso secondo cui il venditore si può prendere questo tipo di onere premiando chi paga con carte di credito, Rid e così via, indirizzando cioè il mercato verso forme di pagamento tracciabili ma anche più sicure perché solo così si creerà un mercato virtuoso. E la parte di oneri che rimane potrebbe essere spalmata su chi non ha scelto queste forme di pagamento”.

AXPO ITALIA: ACQUIRENTE UNICO POTREBBE SVOLGERE UN RUOLO LEGATO ALLA COPERTURA DEI RISCHI PER CHI INVESTE

“Altro tema che ci preme sottolineare riguarda uno dei vincoli maggiori che esistono in Italia e cioè la parte autorizzativa che andrebbe sveltita e porta problematiche di investimenti soprattutto per chi viene dall’estero, lasciando invece al libero mercato il resto. Acquirente Unico potrebbe svolgere un ruolo legato alla parte del rischio perché costruire questi impianti comporta rischi che poi si riflettono nei prezzi. Occorre, insomma, che venga data certezza al mercato su come operare”, ha ammesso Pinto.

AXPO ITALIA: SERVE CAMPAGNA INFORMATIVA ISTITUZIONALE PER AIUTARE I CLIENTI IN TUTELA A SCEGLIERE SUBITO SUL MERCATO LIBERO

Malgrado l’apertura del mercato tutelato dell’energia sia stata rinviata al 2020 “riteniamo vadano fatte operazioni per accelerare – ha osservato Pinto -. C’è di fatto una situazione di monopolio per chi ha le reti. Tutti i requisti di unbundling non sono stati sufficienti e si sta creando una situazione di abuso. Rimandare costantemente” gli interventi “sta creando delle condizioni di monopolio di fatto. Su questo proponiamo una campagna informativa istituzionale per aiutare i clienti in tutela a scegliere subito sul mercato libero e anche in caso di ulteriori rinvii” occorre “cercare di rendere questa fornitura di maggior tutela almeno contendibile”.

AXPO ITALIA: SERVONO TARIFFE INCENTIVANTI SUL TRASPORTO DELL’ENERGIA ALLE COLONNINE auto elettrica mobilità

Altro tema affrontato da Axpo è stato quello della mobilità elettrica: “Stiamo studiano nuovi servizi ma riteniamo che le opportunità siano chiare per tutti e siano necessari tariffe incentivanti sul trasporto dell’energia alle colonnine, un adeguamento del codice strada per proteggere le piazzole di ricarica, l’estensione dei bonus ai quadricicli pesanti – che nell’ultima manovra sono stati esclusi dagli incentivi, e noi riteniamo che siano da inserire – e allargamento delle Ztl, escludendo il traffico fossile dalle grandi città”, ha sottolineato Pinto aggiungendo che tutte queste proposte sono “preparatorie per il mondo che verrà: auto a guida autonoma sharing economy e credo che queste siano una serie di cose da fare nell’immediato e per preparare i mercati che verranno”

ASSISTAL: EFFICIENZA ENERGETICA OBIETTIVO NON VINCOLANTE È NOTA DOLENTE

“La nota dolente è che a livello europeo l’obiettivo di efficienza energetica resti ancora un obiettivo non vincolante, ed è un peccato, perché l’efficienza energetica è una misura già disponibile e a basso costo. Consumare meno significa aver bisogno di meno energia. E meno se ne utilizza, meno se ne deve importare. E con meno emissioni potremmo raggiungere più facilmente gli obiettivi climatici che ci siamo prefissati”, ha sottolineato Merrone.

ASSISTAL: NELLA PROSSIMA SEN DOVREMO INDIVIDUARE DELLE MISURE MOLTO INCISIVE PER PROMUOVERE LA QUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO

“Innanzitutto vorremmo che si cambiasse l’approccio: continuiamo nel documento” Piano nazionale energia e clima “a parlare di singola tecnologia però perdiamo di vista l’approccio sistemico nel suo complesso. Dovremmo ipotizzare dei regimi di premialità, ragionando non per la singola tecnologia ma premiando chi è in grado di affrontare gli interventi efficienziali con un approccio di sistema. Dal 2021 al 2030 – ha osservato la Merrone – dovremmo conseguire un risparmio cumulato di 51 megatep, e parliamo di 9,3 megatep all’anno, e il settore civile dovrebbe coprire oltre il 60%. E’ ovvio che probabilmente nella prossima Sen dovremo individuare delle misure molto incisive per promuovere la qualificazione energetica del patrimonio edilizio, se consideriamo che i nostri edifici sono vecchi e abbiamo una riqualificazione annua che non supera l’1%”.

ASSISTAL: UN’ALIQUOTA IVA AGEVOLA PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

efficienza energeticaUn’ipotesi che potrebbe aiutare è quella di prevedere per la riqualificazione energetica degli edifici civili “un’aliquota Iva agevolata nel caso in cui si adottino dei contratti di prestazione energetica a garanzia di risultato. E’ una misura concreta che potrebbe promuovere il mercato della riqualificazione energetica in edilizia, anche riguardo al social housing – che è caratterizzato da sistemi maggiormente obsoleti – e rappresenta un ambito che non ha disponibilità finanziarie, o comunque le ha ridotte”, ha precisato la Merrone. “Riguardo agli incentivi, quelli messi in campo per favorire l’efficienza energetica sono diversi, ma probabilmente andrebbe ipotizzata qualche correzione. Penso al meccanismo dei certificati bianchi, che purtroppo sconta una forte incertezza per il cambio repentino delle norme. Sarebbe importante la stabilizzazione dell’ecobonus: in parte lo si è fatto per i condomini, prorogandolo fino al 2021, e qualcosa di simile andrebbe fatto negli altri ambiti. E poi, gli operatori che utilizzano il conto termico lamentano una complessità amministrativa, e anche in questo caso andrebbe ipotizzata una semplificazione, o una maggiore chiarezza delle norme”.

ASSISTAL: NOTA DOLENTE: RIVEDERE IL RUOLO DEI VENDITORI DI ENERGIA

“Una nota dolente che invece abbiamo registrato è la previsione di rivedere il ruolo dei venditori di energia perché ‘possano sviluppare proposizioni commerciali non solo per la vendita della commodity ma anche servizi di gestione dei consumi’. Capisco il rapporto diretto tra venditori e consumatore finale ma è ovvio che questa previsione finirebbe per far prevalere interessanti contrastanti. Un venditore di energia ha come core business vendere energia e avrebbe poco interesse a fare efficienza energetica co omunque verrebbero realizzati progetti minimamente ambiziosi”, ha ammesso Merrone.

ASSISTAL: CONDIVIDIAMO APPROCCIO E OBIETTIVI AUTOPRODUZIONE

Nel Piano nazionale energia e clima per il 2030 “è positivo l’obbligo di riqualificazione energetica della Pa, ma probabilmente dovremmo essere più coraggiosi, e ipotizzare che la ristrutturazione non riguardi soltanto la Pa centrale – che rappresenta una percentuale irrisoria dello stock edilizio pubblico – ma tutti i livelli”. Infine, sulla generazione distribuita “condividiamo approccio e obiettivi e se è il futuro probabilmente dovremmo favorire l’impiego di autoconsumo e autoproduzione e oltre alle rinnovabili dovremmo dare continuità alle politiche di sostegno alla cogenerazione ad alto rendimento. Sicuramente serve però una regolamentazione dell’autoconsumo rispetto a quanto accade oggi”.