skip to Main Content

E-mobility: solo 1 punto di ricarica Ue su 9 è veloce. Il report Acea

Auto Elettriche

L’Acea ha esortato le istituzioni Ue a garantire che l’Europa possa costruire una fitta rete di infrastrutture di ricarica e rifornimento entro il 2030.

L’Associazione europea dei produttori di automobili (Acea) ha avvertito i responsabili politici dell’Ue di un doppio problema con le infrastrutture di ricarica per le auto elettriche: non solo c’è una flagrante mancanza di punti di ricarica in tutta la regione, ma pochissimi di questi possono  effettivamente caricare i veicoli a una velocità accettabile.

L’ALLARME DI ACEA

Acea ha lanciato l’allarme mentre i governi nazionali e il Parlamento europeo sono pronti a discutere le loro posizioni sul regolamento riguardante le infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR) proposto dalla Commissione europea a luglio. L’AFIR è una componente centrale del pacchetto climatico “Fit for 55” europeo, che include anche nuovi obiettivi di CO2 per le auto.

SOLO 25 MILA ADATTI A RICARICA RAPIDA SU 225 MILA

Dei circa 225.000 caricabatterie pubblici attualmente disponibili nell’Ue, solo 25.000 sono adatti alla ricarica rapida. In altre parole, solo uno su nove punti di ricarica europei è veloce (con una capacità di oltre 22 kW).  I restanti punti di ricarica (con una capacità di 22 kW o meno) includono molte prese di corrente a bassa capacità comuni o da giardino.

Ricaricare un’auto elettrica utilizzando una di queste 200.000 prese di corrente a bassa tecnologia può richiedere fino a un’intera notte. Al contrario, l’utilizzo di un punto di ricarica rapido ad alta capacità può ridurlo a meno di un’ora ma sono solo l’11% della rete infrastrutturale europea.

HUITEMA: DOBBIAMO ELIMINARE I PROBLEMI ASSOCIATI ALLA RICARICA

“Per convincere più cittadini a passare all’elettricità, dobbiamo eliminare tutti i problemi associati alla ricarica – ha affermato il direttore generale di Acea, Eric-Mark Huitema -. Le persone hanno bisogno di vedere molti punti di ricarica nel loro ambiente quotidiano e questi punti di ricarica devono essere veloci e facili da usare, senza dover aspettare lunghe code”.

“La ricarica dovrebbe essere comoda e semplice come lo è oggi il rifornimento di carburante.  Sfortunatamente, la proposta AFIR non è neanche lontanamente abbastanza ambiziosa per raggiungere questo obiettivo.  Inoltre, è totalmente disallineato con i nuovi obiettivi di CO2 proposti per le auto”, ha ammonito Huitema.

ACEA ESORTA UE A GARANTIRE PIU’ PUNTI DI RICARICA VELOCI ENTRO IL 2030

L’Acea ha esortato pertanto il Parlamento europeo e il Consiglio a rafforzare in modo significativo la proposta della Commissione, al fine di garantire che l’Europa possa costruire una fitta rete di infrastrutture di ricarica e rifornimento, compreso un numero sufficiente di punti di ricarica veloci in ciascuno Stato membro dell’Ue entro il 2030.

Back To Top