Scenari

EastMed, cosa hanno deciso Italia, Grecia, Cipro ed Israele

EastMed porterà il gas estratto dai giacimenti israeliani e ciprioti nel Levante fino ad Otranto, passando per Creta e la Grecia. L’opera presenta diverse sfide tecniche

Il gasdotto EastMed si farà: Grecia, Italia, Cipro e Israele hanno raggiunto l’intesa per la costruzione di un’infrastruttura che collega le riserve di gas dello Stato ebraico ai tre Paesi. Il progetto avrà un costo superiore ai 7 miliardi di dollari e dovrebbe essere concluso entro cinque anni.

IL GASDOTTO

Il gasdotto, che avrà la capacità di trasportare fino a 20 miliardi di metri cubi di gas all’anno, sarà realizzato da Igi Poseidon e avrà una lunghezza di 2 mila chilometri . L’infrastruttura trasporterà il gas estratto dai giacimenti israeliani e ciprioti nel Levante fino ad Otranto, passando per Creta e la Grecia. EastMed prenderà avvio a circa 170 chilometri dalla costa meridionale di Cipro: i primi lavori dovrebbero iniziare nella prima metà del 2019, per concludersi in 5 anni.

LA FATTIBILITA’

La realizzazione del gasdotto presenta diverse sfide tecniche, data la profondità marina a cui verrà installata l’opera (per una buona parte offshore). L’Unione Europea, proprio su questo, aveva investito 100 milioni di dollari in uno studio di fattibilità.

APPRODO AD OTRANTO

Dicevamo, il gasdotto arriverà ad Otranto per portare gas in Italia ed Europa. Nel 2011 la società IGI Poseidon ottenne il decreto di autorizzazione unica del ministero dello Sviluppo Economico che approvava il progetto definitivo e autorizzava la costruzione e l’esercizio dell’opera nella città di Otranto. L’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, nell’aprile del 2017,ha apposto la firma per dire un “Sì” definitivo al progetto.

MENO RUSSIA (E NON SOLO)

Grazie al nuovo progetto, il Vecchio Continente potrà affrancarsi (in parte) dalla dipendenza russa e da quella dei Paesi Arabi. “Per decenni ci siamo lamentati dell’influenza araba in Europa a causa del petrolio e del gas. La realizzazione del gasdotto andrà a modificare, in parte, questa influenza e sarà un contrappeso al potere arabo”, ha affermato il ministro dell’Energia, Yuval Steinitz.