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Oman

Ecco cosa può succedere a carburanti e bollette se Trump attacca l’Oman

A pagare il conto più salato di un attacco Usa contro l’Oman sarebbero europei e italiani alla pompa e in bolletta. Ecco perché

L’Iran ha annunciato di aver chiuso l’accordo con l’Oman sullo Stretto di Hormuz. Ma Trump ha minacciato di bombardare lo Stato che affaccia sul corridoio marittimo se “si metterà di mezzo nel conflitto con l’Iran”. Cosa rischiano l’Ue e l’Italia se al tycoon non piacerà l’intesa e deciderà di mettere in atto la sua minaccia?

OMAN, PETROLIO E GNL A RISCHIO

Un eventuale attacco statunitense contro l’Oman rappresenterebbe uno scenario estremo con impatti importanti per i mercati energetici globali, europei e italiani. La ragione è che il Paese non è solo un produttore di idrocarburi, ma occupa una posizione strategica sullo Stretto di Hormuz, il più importante punto di strozzatura (chokepoint) energetico al mondo.

Nell’immediato, un bombardamento Usa contro lo Stato medio-orientale provocherebbe un’impennata dei prezzi del greggio che potrebbe superare i 130 dollari al barile, a causa del premio per il rischio e del panico sui mercati finanziari.

GNL A RISCHIO?

Gli effetti di un conflitto tra Usa e Oman si riverserebbero anche sul gas. Infatti, il prezzo potrebbe aumentare in maniera vertiginosa. Al tempo stesso, nuovi blocchi o attacchi alle navi cargo nello Stretto di Hormuz provocherebbero l’interruzione o il forte rallentamento di circa il 20-30% del petrolio e del GNL consumati globalmente.

OMAN, PERCHE’ L’UE E’ ALLA FINESTRA

Un attacco di Trump all’Oman sarebbe una pessima notizia per l’Ue, che oggi dipende fortemente dal gnl che arriva dal Golfo Persico. Le industrie ad alto consumo energetico (chimica, acciaio, ceramica, vetro) subirebbero uno shock di costi gravissimo rispetto ai concorrenti asiatici o nordamericani.

Al tempo stesso, la crisi potrebbe spingere l’UE ad accelerare gli investimenti nelle rinnovabili, nel nucleare e nella diversificazione delle forniture (incrementando l’import da USA, Africa occidentale e Azerbaijan).

CARBURANTI E BOLLETTE ITALIANE A RISCHIO

Un eventuale attacco degli Usa all’Oman avrebbe conseguenze anche sui prezzi alla pompa e sulle bollette elettriche europee ed italiane. Infatti, la deviazione delle rotte navali attorno all’Africa (Capo di Buona Speranza) aumenterebbe drasticamente i tempi di spedizione del greggio e i costi assicurativi per le navi dirette verso il Mediterraneo. Al tempo stesso, la capacità di raffinazione europea è ai minimi storici. Una tempesta perfetta che si abbatterebbe sui prezzi dei carburanti alla pompa.

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