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Trump

Ecco perché la vittoria di Trump sarebbe un duro colpo per la transizione energetica

La vittoria di Trump alle prossime elezioni Usa potrebbe essere un duro colpo per la transizione energetica, secondo la società di analisi Wood Mackenzie. Ecco perché

L’elezione di Donald Trump rischia di innescare una reazione a catena che danneggerà la transizione energetica. Infatti, la sua vittoria potrebbe mettere a rischio una parte enorme degli investimenti nelle energie rinnovabili, aumentare le emissioni di carbonio di 1 miliardo di tonnellate al 2050 e ritardare il calo della domanda di combustibili fossili di 10 anni, secondo la società di analisi energetica Wood Mackenzie. Ecco perché

TRUMP, IL DESTINO DELL’IRA

La vittoria di Trump alle elezioni presidenziali farebbe perdere 1 miliardo di dollari di spesa complessiva nel settore energetico, attualmente stimata in 7,7 trilioni di dollari al 2050. Gli analisti di WoodMac prevedono infatti che le politiche del Tycoon pongano meno l’accento sulle fonti e tecnologie green rispetto all’Inflation Reduction Act di Biden. Un trend che contribuirebbe all’aumento della domanda di gas naturale del 6% al 2030.

Trump non potrebbe abrogare unilateralmente l’Inflation Reduction Act, ma potrebbe apportare modifiche alle norme che potrebbero diluire l’impatto della dell’Ira, secondo la società di analisi.

TRUMP VS LE AUTO ELETTRICHE

La vittoria di Biden influirebbe in maniera decisiva sulla diffusione delle auto elettriche. Infatti, Woodmac stima che l numero totale di EV sulle strade americane nel 2050 sarebbe inferiore del 50% rispetto alle politiche attuali, perché le case punterebbero più sulla produzione di veicoli ibridi piuttosto che di auto elettriche pure.

A rischio ci sono più di 100 miliardi di dollari in investimenti EV e 100.000 potenziali posti di lavoro americani. Infatti, l’IRA autorizza $ 1,2 trilioni di spesa per i trasporti e le infrastrutture; $ 43 miliardi per produzione di batterie, nuove strutture dell’industria automobilistica, riqualificazione e reinserimento dei lavoratori auto esistenti e aggiornamenti della rete. Inoltre, prevede anche $ 7,5 miliardi per la costruzione di infrastrutture EV.

E SE VINCESSE BIDEN?

Lo scenario cambia radicalmente in caso di vittoria di Biden. Infatti, un suo secondo mandato porterebbe al raddoppio delle politiche pro-rinnovabili, secondo la società.
Lo scorso ottobre, il presidente ha annunciato le posizioni di sette hub regionali di idrogeno green e da nucleare, che riceveranno $ 7 miliardi dal governo sotto la legge sulle infrastrutture bipartisan. Progetto che si inserisce nel solco degli ambiziosi obiettivi climatici di Biden, che prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra del paese del 50-52% rispetto ai livelli di emissioni del 2005 entro il 2030.

Tuttavia, durante il mandato di Biden la produzione di combustibili fossili ha superato i livelli di Trump e gli investimenti in petrolio e gas hanno fruttato molto motlo di più di quelli in energia pulita. Infatti, la produzione di petrolio greggio negli Stati Uniti nel 2023 ha raggiunto una media di 12,9 milioni di barili al giorno (b/d), superando il precedente record di 12,3 milioni di b/d del 2019. Intanto, il benchmark preferito di petrolio e gas, l’Energy Select Sector SPDR Fund (NYSEARCA:XLE), è più che raddoppiato, secondo OilPrice.

TRUMP, BIG OIL ESULTA

Nel frattempo, il benchmark preferito di petrolio e gas, l’Energy Select Sector SPDR Fund (NYSEARCA:XLE), è più che raddoppiato nel tempo Biden è stato in carica mentre l’iShares Global Clean Energy ETF (NASDAQ:ICLN) ha tankato quasi il 70%. Quest’anno il settore del petrolio e del gas è in crescita del 12,2%, ottenendo il terzo maggiore rendimento tra gli 11 settori di mercato USA, mentre gli stock di energia pulita fanno registrare un rendimento del -8,5%.

Secondo i dati raccolti da Reuters, i profitti delle prime cinque società petrolifere quotate in borsa (Exxon Mobil Corp, Chevron Corp, BP, Shell e TotalEnergies) sono schizzati a 410 miliardi di dollari durante i primi tre anni dell’amministrazione Biden, il doppio rispetto allo stesso periodo della presidenza di Donald Trump, secondo Reuters.

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