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Ecco quanto costerà al Regno Unito smantellare i pozzi esauriti del Mare del Nord

Regno Unito

Secondo il rapporto dell’ente industriale Oil and Gas del Regno Unito, il mercato mondiale del decommissioning è stimato in 85 miliardi di dollari

L’industria petrolifera e del gas del Regno Unito spenderà più di 15 miliardi di sterline per le attività di decommissioning degli impianti nel Mare del Nord nel prossimo decennio, visto che le previsioni al 2030 stimano il “pensionamento” di migliaia di pozzi.

NEI PROSSIMI DIECI ANNI DECOMMISSIONING DI OLTRE 2.300 POZZI NEL MARE DEL NORD

Secondo quanto riferisce il sito online del quotidiano finanziario londinese CityAM “un nuovo rapporto dell’ente industriale Oil and Gas UK (OGUK), 2.379 pozzi saranno smantellati nel Mare del Nord nei prossimi dieci anni. I dati mostrano che il decomissioning rappresenta il 10% di tutte le spese dell’industria, di settore dato che gli operatori cercano comunque di sfruttare l’opportunità di sviluppare nuove capacità”.

IL MERCATO MONDIALE DEL DECOMMISSIONING MONDIALE È STIMATO IN 85 MILIARDI DI DOLLARI

Secondo il rapporto di OGUK, “le competenze che l’industria ha sviluppato per far fronte alla sfida locale saranno utili per affrontare le opportunità globali. Il mercato mondiale del decommissioning è stimato in 85 miliardi di dollari (67 milioni di sterline)”.

SI PUNTA AD ABBASSARE I COSTI

Finora il settore è riuscito a ridurre i costi di decommissioning del 17%, un notevole progresso verso l’obiettivo dell’Autorità per il petrolio e il gas di una riduzione del 35% entro il 2035. Michael Tholen, direttore upstream della OGUK, ha ammesso che il decommissioning “non è la fine del nostro settore, ma offre un nuovo inizio. Il prossimo grande passo sarà il piano dismissioni dellanet-zero agenda”.