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Energia, ecco cosa prevede il programma della Lega

Carbone

Per il sistema energetico dell’Italia “occorre agire per ridurre l’elevata dipendenza energetica, per ampliare il mix energetico, per diversificare le fonti di approvvigionamento”

Superbonus, efficientamento e risparmio energetico, rinnovabili, gas, valorizzazione energetica dei rifiuti, idrogeno, nucleare pulito e sicuro, mobilità sostenibile e caro energia. Sono alcuni dei temi chiave contenuti nel programma di Governo della Lega sul tema “Energia e Transizione ecologica” redatto dal senatore Paolo Arrigoni, inserito nel programma della Lega.

Per la Lega le politiche energetiche devono essere finalizzate a produrre, approvvigionarsi e fornire energia in quantità necessaria e accessibile a famiglie e imprese, in modo continuo e stabile (H24/365gg per sicurezza sistema energetico), con la massima riduzione delle emissioni climalteranti, con i minori impatti sull’ambiente, a costi adeguati per tutelare il potere di acquisto delle famiglie e garantire la competitività delle imprese.

Per il sistema energetico del nostro Paese occorre agire per ridurne l’elevata dipendenza energetica (e delle materie prime), per ampliare il mix energetico, per diversificare le fonti di approvvigionamento, per rafforzarne la sicurezza e la resilienza, per potenziare le interconnessioni delle reti con gli altri paesi, per promuovere la concorrenza in un quadro normativo certo e stabile.

La transizione ecologica europea, caratterizzata da parole d’ordine come decarbonizzazione, sostenibilità, elettrificazione dei consumi, deve essere condotta non con l’ideologismo ambientalista, ma in modo graduale, con approccio pragmatico, e in modo condiviso con gli altri Paesi del pianeta (l’Europa è responsabile del solo 9% di emissione della CO2), perseguendo oltre alla sostenibilità ambientale anche quella economica e sociale (occorrono analisi costi-benefici delle opere pubbliche e delle infrastrutture in generale e analisi di impatto di programmi e politiche pubbliche), assicurando il principio della neutralità tecnologica, tutelando le nostre filiere, anche sostenendone la conversione e favorendo la nascita di nuove.

LE PROPOSTE DELLA LEGA SUI TEMI ENERGETICI

Queste, in sintesi, le proposte del Carroccio riguardo i principali temi energetici.

SUPERBONUS

Rendere il Superbonus più coerente e applicabile, prevedendo un décalage dell’incentivo, contemperando le esigenze di contenimento degli oneri a carico dello Stato con quelle di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli edifici, rispondendo agli interessi e alle preoccupazioni di proprietari di casa, dei tecnici e delle imprese in crisi per il blocco della cessione dei crediti.

EFFICIENTAMENTO E RISPARMIO ENERGETICO

Gli obiettivi di decarbonizzazione e di progressiva riduzione della dipendenza energetica del Paese, in particolare dai combustibili fossili russi, devono essere raggiunti anche con il risparmio energetico, tanto nelle abitazioni quanto nell’industria e nella produzione di energia. Stabilizzare gli ecobonus e sostenere il teleriscaldamento efficiente per la riqualificazione e la decarbonizzazione degli edifici del patrimonio pubblico e privato.

RINNOVABILI

Semplificare le procedure e sviluppare, oltre a fotovoltaico ed eolico, anche le rinnovabili programmabili come idroelettrico, geotermia, e biomassa, anche attraverso la realizzazione delle Comunità Energetiche, nonché adeguati sistemi di accumulo per bilanciare domanda e offerta di energia e dunque garantire la stabilità del sistema.

GAS

Produrre più biometano, a cui tutti possiamo contribuire con la raccolta differenziata dell’umido, e riprendere l’esplorazione e la produzione nazionale di gas naturale, energia ponte per la transizione al 2050, per ridurre la dipendenza energetica. Proseguire con la diversificazione degli approvvigionamenti e con la realizzazione di infrastrutture strategiche, tra cui i rigassificatori, per l’affrancamento dal gas russo e per garantire la sicurezza del sistema energetico e la competitività del Paese.

VALORIZZAZIONE ENERGETICA DEI RIFIUTI

Adottare misure e realizzare impianti per consentire al settore rifiuti di esprimere il suo potenziale in termini di produzione e risparmio di energia, anche per ridurre la dipendenza energetica. Prevedere un piano di distribuzione sul territorio di termovalorizzatori ad alta efficienza energetica per soddisfare il fabbisogno locale e concorrere alla produzione di energia e teleriscaldamento.

IDROGENO

Prevedere una strategia nazionale dell’idrogeno che includa la ricerca e lo sviluppo di tecnologie indispensabili per utilizzare questo vettore energetico rinnovabile e multifunzionale, mirando a ridurne i costi di produzione e a creare un mercato per l’utilizzo.

NUCLEARE PULITO E SICURO

In abbinamento con le rinnovabili pianificare lo sviluppo, nel medio-lungo termine, del nucleare di ultima generazione, pulito e sicuro, riconosciuto nella tassonomia europea, per perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 e allo stesso tempo rispondere alla domanda sempre crescente di energia elettrica, garantire un sistema energetico sicuro e stabile e ridurre la dipendenza energetica dall’estero.

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Con 40 milioni di automobili endotermiche circolanti in Italia, e più di 1,2 miliardi nel mondo, rinunciare a decarbonizzare i carburanti per puntare tutto sulla sola tecnologia elettrica, che oggi incontra solo in piccola parte i bisogni dei consumatori, è illogico se non folle; anche per ridurre l’inquinamento dell’aria, in particolare dell’area del Bacino Padano. Occorre sostenere la riconversione filiera automobilistica secondo il principio della neutralità tecnologica e del “Life Cycle Assessment”.

CARO ENERGIA

Nessuno può essere lasciato indietro o privato della necessità di muoversi o riscaldarsi. La transizione ecologica si farà non solo con la minimizzazione dei costi ambientali, ma anche di quelli economici e sociali per chi ha meno possibilità.

ALFABETIZZAZIONE ENERGETICA

Per un utilizzo più razionale dell’energia (risparmio ed efficienza energetica) e per orientarsi nel mercato dell’energia e della mobilità, realizzare efficaci compagne informative pubbliche di alfabetizzazione energetica.

GEOPOLITICA E ELETTRIFICAZIONE

Evitare, con un’elettrificazione spinta dei consumi, di passare dalla dipendenza del passato dai petrostati, a quella attuale dal gas russo, sino alla dipendenza dai minerali critici e dalle terre rare in mano alla Cina, anche adottando una politica nazionale delle materie prime che rilanci l’industria estrattiva nel territorio nazionale.

FILIERE

Tutelare le nostre filiere produttive e lotta al carbon leakage, anche sostenendone la conversione, e promuovere lo sviluppo di nuove filiere industriali di settore con capacità produttiva nazionale di pannelli fotovoltaici, inverter, sistemi di accumulo, aerogeneratori eolici, batterie e mobilità elettrica.

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