Energia, difesa e cybersicurezza entrano tra gli assi strategici delle politiche italiane per l’export e gli investimenti esteri. La Cabina di regia MIMIT-MAECI ha approvato le linee guida per il 2026, eccole
La Cabina di regia per l’internazionalizzazione, co-presieduta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), ha approvato le linee strategiche del Governo per il 2026, inserendo energia, difesa e cybersicurezza tra le priorità della politica per l’export. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il documento evidenzia che “alla luce dell’attuale scenario geopolitico” sarà dedicata “sempre crescente attenzione sia al settore energetico, in un’ottica di rafforzamento della sicurezza energetica nazionale, che all’internazionalizzazione dei comparti della difesa e della sicurezza, anche cibernetica”. Il MIMIT conferma che il piano punta a rafforzare la competitività internazionale del sistema produttivo italiano e la capacità di attrarre investimenti esteri.
CORRIDOI ENERGETICI E HUB MEDITERRANEO
Tra gli obiettivi indicati figurano la promozione di corridoi commerciali, infrastrutturali ed energetici alternativi, incluso l’India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC), e il rafforzamento del ruolo dell’Italia come hub mediterraneo delle connessioni energetiche e digitali. Il documento richiama inoltre le intese già sottoscritte con Algeria e Grecia sui cavi sottomarini, sulle reti 5G, sul cloud, sulla cybersecurity e sull’innovazione tecnologica, considerate funzionali al consolidamento del posizionamento italiano nelle infrastrutture strategiche. Le linee guida prevedono anche il sostegno ai programmi di cooperazione internazionale nel settore della difesa, tra cui il Global Combat Air Programme (GCAP).
EXPORT IN CRESCITA E DIVERSIFICAZIONE DEI MERCATI
Nel corso della riunione sono stati illustrati i dati aggiornati sull’export italiano. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni hanno raggiunto 162,1 miliardi di euro, con una crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Germania, Francia e Spagna rimangono i principali mercati europei, mentre gli Stati Uniti si confermano il primo mercato extra-UE. Tra le aree con maggiori prospettive di sviluppo figurano America centro-meridionale, Africa e Oceania. Nel corso dell’incontro, Adolfo Urso ha dichiarato: “La diversificazione dei mercati ci ha già consentito di superare Giappone e Corea del Sud, diventando il quarto Paese esportatore al mondo”. Secondo il ministro, la strategia di diversificazione rappresenta uno degli strumenti per rafforzare la resilienza dell’economia italiana in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e frammentazione delle catene del valore.
INVESTIMENTI ESTERI E DATA CENTER
La Cabina di regia ha inoltre esaminato l’attività del Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri, che segue 72 progetti per un valore complessivo di circa 71,2 miliardi di euro distribuiti in 17 settori. Tra gli ambiti di maggiore rilievo figura quello dei data center, con nove progetti dal valore stimato di circa 30 miliardi di euro, destinati a rafforzare le infrastrutture digitali del Paese. L’impostazione si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni, che ha progressivamente ampliato il coordinamento delle politiche dedicate all’internazionalizzazione e all’attrazione di investimenti qualificati.

