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Gas e nucleare entrano in tassonomia UE, la maggioranza Ursula nuovamente divisa

Tassonomia

Le reazioni della politica italiana alla decisione del Parlamento Europeo, che etichetta gli investimenti nelle centrali nucleari e del gas come rispettosi del clima

Dopo l’esito del voto di oggi al Parlamento Europeo sulla tassonomia, che etichetta gli investimenti nelle centrali nucleari e del gas come rispettosi del clima, non si sono fatte attendere le reazioni della politica.

I VOTI DELLA MAGGIORANZA URSULA

Buona parte del Ppe ha votato a favore della Tassonomia, mentre la stragrande maggioranza di S&d e di Renew ha votato contro. Ecco allora che la cosiddetta “maggioranza Ursula” – formata da Ppe, S&d e Renew – si è nuovamente divisa.

Quella di oggi era una “risoluzione di obiezione”: per bocciare il provvedimento proposto dalla Commissione era necessaria la maggioranza assoluta del Parlamento Europeo, ovvero 353 voti. A favore dell’obiezione si sono espressi 278 deputati, con 328 contrari e 33 astenuti.

Al loro interno i gruppi sono rimasti essenzialmente compatti, con pochi dissidenti, sia tra S&d che tra il Ppe. Stessa linea nei partiti italiani: Forza Italia, Lega e Fdi hanno votato a favore della tassonomia, Pd e M5s contro.

EUROPA VERDE E SINISTRA ITALIANA: CONFERMATE MIOPIA E SUDDITANZA ALLE LOBBY DEL FOSSILE

“L’esito del voto di oggi al Parlamento Ue sull’inclusione di gas e nucleare nella tassonomia dimostra in modo drammatico la miopia e la sudditanza alle lobby del fossile di una certa politica, che ancora una volta antepone il mero profitto alla salute dei cittadini e alla tutela del pianeta”, affermano Eleonora Evi ed Angelo Bonelli, co-portavoce nazionali di Europa Verde, insieme a Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana.

Inoltre, “Politicizzando la tassonomia, la Commissione europea ha permesso a Stati membri come la Francia di imporre gli interessi di alcune industrie sulle esigenze dell’intera Ue. Vergognoso, aggiungono che aziende strettamente legate al Cremlino, come Gazprom e Lukoil, siano riuscite ad influenzare la decisione della Commissione, ora avallata anche dal Parlamento europeo, l’unico organo Ue votato direttamente dai cittadini, ma di cui oggi non ha evidentemente ascoltato le istanze, come evidenziato da un recente sondaggio del WWF secondo il quale più della metà degli europei non considerano gas e nucleare come sostenibili. Chi oggi ha votato a favore di gas e nucleare in tassonomia ha fatto un grande favore a Putin, visto che la Russia potrebbe ricavare fino a 4 miliardi di euro in più all’anno grazie all’inclusione del gas fossile in tassonomia. Ora miliardi di euro rischiano di essere dirottati dagli investimenti urgenti e necessari sulle rinnovabili e l’efficienza energetica verso quelli destinati a fonti di energia inquinanti, costose e pericolose, sottomettendoci così ancor più alla dipendenza dalle importazioni russe”.

In conclusione, “Con il voto di oggi hanno vinto il forsennato pressing delle lobby e l’insipienza di quella politica – ben rappresentata da parte del nostro governo – che non sa guardare più lontano del suo naso. A perdere, neanche a dirlo, i cittadini e il futuro del nostro pianeta”.

CASTALDO-FERRARA (M5S): VINCONO LE LOBBY, PERDONO I CITTADINI

Per gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo e Laura Ferrara “questa tassonomia, che ha ricevuto il via libero del Parlamento europeo, è un danno per l’ambiente, per l’Italia e per il futuro dell’Europa. Sarà molto difficile per l’Unione europea spiegare ai cittadini come sia possibile finanziare la crescita sostenibile con due fonti energetiche che sostenibili per definizione non sono. Il regolamento sulla tassonomia doveva promuovere investimenti verdi e invece andrà a finanziare gas e nucleare. Quest’ultima è una fonte energetica non sicura, dispendiosa dal punto di vista economico e produce scorie radioattive molto pericolose da gestire specialmente in un Paese altamente sismico come il nostro. Il gas è un combustibile fossile che emette nell’atmosfera CO2 e quindi il suo ingente utilizzo contraddice gli obiettivi europei per la neutralità climatica da raggiungere entro il 2050. Inoltre è una fonte energetica che proviene principalmente dalla Russia quando invece a parole tutti predicano l’indipendenza energetica da essa. Infine, consideriamo un autogol il voto degli europarlamentari italiani espresso contro l’obiezione: così come è congegnata questa tassonomia distrarrà solo copiosi investimenti dalle energie pulite e rinnovabili, che l’Italia possiede in abbondanza e frenerà dunque la transizione verde. Oggi vincono le lobby del gas e del nucleare, perdono invece tutti i cittadini e la lotta ai cambiamenti climatici”.

SQUERI (FI): BENE OK GAS E NUCLEARE, ORA SI CORREGGA ERRORE SU AUTO

“Il voto dell’Europarlamento sulla tassonomia, con il riconoscimento di gas e nucleare, va verso quella direzione di realismo che Forza Italia ha sempre auspicato, per una transizione energetica davvero equa e sostenibile”. Lo ha dichiarato il deputato e responsabile del dipartimento Energia di Forza Italia, Luca Squeri. “Il prossimo obiettivo è correggere la scelta sbagliata, contenuta nel Fit for 55, sullo stop all’immatricolazione di auto a benzina e diesel dal 2035. Il pragmatismo che ha ispirato il voto sulla tassonomia serve anche nella valutazione neutrale tra motori elettrici ed endotermici con biocarburanti, a tutela delle nostre produzioni e dei posti di lavoro”.

GAVA: BENE VOTO PE, SENZA NUCLEARE E GAS NON C’È DECARBONIZZAZIONE

“Il Parlamento Europeo approva la tassonomia con nucleare e gas, perché se decarbonizzazione deve essere, devono essere esplorate tutte le possibilità che scienza, ricerca ed innovazione tecnologica offrono per tutelare l’ambiente, crescere in modo sostenibile e migliorare la qualità della vita mondiale. Oggi è un giorno buono. Continuiamo a lavorare a testa bassa per l’indipendenza energetica e lo sviluppo sostenibile”. Questo il commento di Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica e capo dipartimento Transizione Ecologica della Lega.

TAJANI: HA VINTO IL BUON SENSO

Su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo, Antonio Tajani, ha scritto che “il Parlamento europeo ha votato a favore del gas e del nucleare come fonti energetiche pulite. Respinto il  tentativo di bloccare la proposta della Commissione Europea. Ha vinto la linea del buon senso, la linea di Forza Italia e del PPE”.

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