Sostenibilità

Gas naturale: il ponte verso un mondo rinnovabile

Il gas naturale azzera le emissioni di particelle solide e riduce drasticamente quelle di Co2

 

Il gas naturale è la fonte fossile che potrebbe traghettare il mondo dell’energia verso le fonti rinnovabili. Un ponte, valido e solido, verso un nuovo futuro del settore. O almeno questo è quanto raccontato da alcune aziende di distribuzione del gas, tra cui l’italiana Italgas, durante un incontro con il Commissario Europeo per Energia e clima, Miguel Arias Cañete. Ma andiamo per gradi.

Cosa è il Gas naturale

gasIl gas naturale è un combustibile fossile, proprio come lo sono il petrolio e il carbone, costituito da una miscela di idrocarburi. Il componente principale del Gas naturale è rappresentato dal metano, ma è composto anche da anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato e, in qualche caso, elio, radon e cripton.

Prima che il gas venga avviato all’utilizzo per la produzione di energia, viene trattato in modo da eliminare l’anidride carbonica, l’azoto e l’idrogeno solforato, tossico e corrosivo.

Fonte fossile più pulita

Dopo il trattamento, quello che resta del gas naturale è prevalentemente metano. È per questo che si dice che il gas naturale sia molto più pulito delle altre fonti fossili. La sua molecola è costituita, infatti, da 4 atomi di idrogeno e uno di carbonio (CH4): bruciando, è l’idrocarburo che libera la minor quantità di carbonio.

Per comprendere quanto stiamo dicendo, basti sapere che il metano produce emissioni di CO2 inferiori del 25% rispetto alla benzina, del 16% rispetto al Gpl, del 30% rispetto al diesel e del 70% rispetto al carbone. La sua capacità di formare ozono è inferiore del 80% rispetto alla benzina e del 50% rispetto a gasolio e Gpl.

E c’è di più. Facendo particolare riferimento al mondo dei trasporti, possiamo dire che la combustione non rilascia nell’aria residui carboniosi, benzene e polveri ultrasottili PM10, a differenza di benzine e gasolio.

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L’incontro tra i distributori di gas e la Commissione Europea

Nelle scorse settimane il Commissario europeo Miguel Arias Cañete ha incontrato, a Madrid, cinque top manager di alcune delle più importanti società di distribuzione del gas in Europa, tra cui Paolo Gallo, Ceo di Italgas. Durante l’incontro sono stati affrontati i temi della decarbonizzazione, dello sviluppo di biometano e di nuovi modi di utilizzare il gas naturale, ma anche della gestione dei dati da parte delle aziende di energia, della protezione degli stessi e della sicurezza informatica. Temi, questi, che saranno ampiamente analizzati a livello europeo attraverso la revisione del gas Mercato design, come nel caso del settore elettrico.

Le cinque aziende, (Italgas – Italia, GrDF – Francia,  Distrigaz Sud Retele – Romania, Galp Gás Distribuição naturale – Portogallo, Gas natural – Spagna) hanno istituito nel corso del 2016 “GD4S”, ovvero “Distributori di Gas per la sostenibilità”, una coalizione per promuovere il gas come fonte alternativa a quelle attuali e come soluzione, già disponibile e pronta, per traghettare il mondo dell’energia verso un futuro rinnovabile.

A novembre 2016 la Commissione Europa ha approvato un pacchetto di misure, confluite sotto il nome “Energia pulita per tutti gli europei”, affinché l’UE non soltanto si adatti alla transizione ma la guidi. L’Unione europea ha assunto l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 40% entro il 2030, modernizzando allo stesso tempo la propria economia e creando posti di lavoro e crescita per tutti i cittadini europei, puntando soprattutto su efficienza energetica ed energie rinnovabili. I maggiori distributori europei di gas hanno espresso la loro soddisfazione per gli obiettivi e la portata delle misure pubblicate dalla Commissione europea ma lamentano il fatto che la normativa non presti abbastanza attenzione al gas naturale, non rispettando la neutralità tecnologica.

gas naturaleI rappresentanti GD4S, coalizione che comprende anche altri distributori, hanno evidenziato l’importanza del gas naturale in questo scenario di transizione energetica. Questa fonte può dare un notevole contributo al raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalla COP21 a Parigi. Come spiegato dagli esperti di settore, durante l’incontro con la Commissione Europea, in termini di inquinamento locale, l’uso di gas naturale al posto dei combustibili tradizionali come carbone, gasolio o biomassa riduce drasticamente le emissioni di NOx e SOx ed elimina completamente le emissioni di particelle solide. In termini di riscaldamento globale, il gas naturale genera già una significativa riduzione delle emissioni di CO2 rispetto a carbone e petrolio, cosa che rende il gas naturale quasi una fonte rinnovabile.

Per le cinque aziende di distribuzione del gas, questa fonte è carbon neutral ed è disponibile in tutto il territorio dell’Unione europea.

Servono regole uniche per tutta l’Europa

Durante l’incontro si è parlato anche delle possibili evoluzioni del mercato europeo dell’energia. Servono regole e applicazioni uniche delle stesse. “Dobbiamo riconoscere che abbiamo attualmente diverse applicazioni delle stesse regole europee, per esempio nel caso dei certificati bianchi: in Italia il nostro sistema è ben lungi da una redistribuzione efficace dell’onere degli obiettivi di risparmio energetico. Ora questo cade solo sulle società di distribuzione dell’elettricità e del gas. La diversa applicazione delle stesse norme europee a livello nazionale porta diversi risultati e maggiori costi per gli utenti finali in alcuni paesi, e questo significa esser sempre più lontani dalla creazione di un mercato europeo del gas davvero unico ed omogeneo”, ha affermato Paolo Gallo, Ceo di Italgas.