Sostenibilità

Isola del Giglio, l’energia arriverà dalle onde del mare

L’energia del Giglio è uno dei Blu Enegy Lab del Mediterraneo: al via studi per sfruttare in modo efficiente l’energia del mare

L’energia pulita arriva dal mare. Meglio, arriverà.  Si è tenuto il secondo incontro regionale del progetto “Maestrale” per trasformare l’isola del Giglio in un laboratorio sperimentale in cui sarà sfruttata energia proveniente dalle onde marine.

L’iniziativa è coordinata dall’Università degli Studi di Siena, dipartimento Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente.

SI LAVORA SU PIÙ MODELLI

“Con l’obiettivo di porre le basi per una strategia di sviluppo dell’energia marina nell’area mediterranea preservandone il valore ambientale e culturale, sono stati presentati ed analizzati i vari modelli che potrebbero essere presi in considerazione per produrre energia. La nostra isola si candida a modello di un nuovo modo di intendere l’utilizzo di energie rinnovabili, un percorso che parte dal basso e che condivide con la comunità le scelte migliori per il proprio futuro”, ha affermato il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro. Abbiamo trovato una comunità sensibile ed attenta al nostro progetto di fattibilità, oltre ad una serie di interlocutori seri e qualificati, in grado di affiancarci nella fase operativa. Ci auguriamo di poter restituire in tempi brevi le positive indicazioni che abbiamo ricevuto”, ha commentato Simone Bastianoni dell’Università degli studi di Siena.

UN PROGETTO PER IL MEDITERRANEO

Il progetto dell’isola del Giglio rientra in un programma più ampio destinato ai Paesi del Mediterraneo, per trasforma alcune regioni in Blu Energy Lab. A partecipare sono 8 paesi dell’area Mediterranea, che ospitano incontri transnazionali e eventi al fine di scambiare le migliori pratiche e esperienze per produrrà energia dalle onde. Ogni Blu Energy Lab elaborerà 2 o più progetti pilota di impianti alimentati a energie blu in ogni regione, con l’obiettivo di avviare almeno 20 progetti innovativi.

Ogni laboratorio fornirà dati sulle condizioni necessarie affinché l’impianto funzioni, un piano economico, mezzi tecnologici richiesti, grado di sostenibilità ambientale e di accettazione da parte della società civile, coinvolgendo nella sua redazione amministratori, aziende e gruppi di cittadini.