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Eolico Giornata Vento 2024

Giornata Mondiale del Vento 2024: l’eolico è un volano per la transizione energetica

Nel corso dell’evento annuale organizzato da ANEV si è svolto anche il convegno “I nuovi obiettivi del PNIEC ed il ruolo centrale delle reti e dei sistemi di accumulo come fattori abilitanti per il completo sviluppo dell’eolico”

Sono ancora in corso i festeggiamenti della Giornata Mondiale del Vento organizzata da ANEV che ha tenuto il convegno “I nuovi obiettivi del PNIEC ed il ruolo centrale delle reti e dei sistemi di accumulo come fattori abilitanti per il completo sviluppo dell’eolico” presso la sede del GSE.

Il convegno, che ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha rappresentato l’occasione per stimolare l’abilitazione della transizione energetica e sottolineare l’importanza dell’energia eolica che, nel raggiungimento del traguardo di decarbonizzazione, si pone come volano per la transizione energetica.

PICHETTO: “SVILUPPARE L’EOLICO È OBIETTIVO CENTRALE DI PNIEC E DEL GOVERNO”

Durante il convegno il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, ha presentato lo studio sulla filiera industriale italiana. I lavori hanno avuto inizio con l’intervento e i saluti di Paolo Arrigoni, presidente del GSE. Presente il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Sviluppare l’eolico – ha spiegato il ministro Pichetto – è un obiettivo centrale nel PNIEC e nell’agenda di governo: per questo prosegue il nostro confronto costruttivo con ANEV”. “Nel decreto FER2 – spiega – gran parte del contingente incentivabile, per 3,8 GW, riguarda nuovi impianti offshore, mentre presto verrà avviata in due aree demaniali marittime del Mezzogiorno la sperimentazione per la cantieristica funzionale a questa filiera”. Per il titolare del Mase “è indispensabile pianificare, come già sta accadendo, crescenti investimenti sulle reti e rafforzare l’accumulo, in linea con l’impegno raggiunto al G7 di Venaria di contribuire a sestuplicarne la capacità al 2030”.

TOGNI (ANEV): “PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI SERVE UNA VISIONE UNICA”

“Lo sviluppo delle rinnovabili in Italia – ha dichiarato Simone Togni, presidente di ANEV – passa dall’abilitazione dei fattori esterni necessari a raggiungere tali obiettivi comunitari che sono lo sviluppo delle reti, su questo Terna sta facendo un ottimo lavoro, la realizzazione di sistemi di accumulo, che nel medio e lungo periodo saranno utilissimi a garantire la gestione dei carichi e ad utilizzare tutta la produzione rinnovabile e la rimozione degli ostacoli burocratici e amministrativi che ancora pongono dei limiti e dei ritardi nello sviluppo delle nuove tecnologie. Per questo motivo e per la complessità delle tematiche l’ANEV ribadisce la necessità di avere una visione unica che possa portare a raggiungere gli obiettivi in maniera efficace”.

PERUZZI (EDISON): “NON PERDERE DI VISTA UN APPROCCIO SISTEMICO”

È intervenuto poi Marco Peruzzi, Institutions Regulation & Climate Change di Edison, che ha affermato: “gli ambiziosi target di decarbonizzazione posti dal PNIEC e dal Green Deal ci mettono di fronte alla sfida di ripensare il sistema energetico nel suo complesso. Ciò che riteniamo essenziale è quindi non perdere di vista un approccio sistemico che, accanto alla spinta sul ritmo di crescita della capacità rinnovabile installata, favorisca lo sviluppo della rete elettrica nazionale e preveda anche i necessari strumenti di accumulo, come i pompaggi idroelettrici, indispensabili al fine di non disperdere la stessa energia green prodotta e incrementare la sicurezza della rete. Se riusciremo a procedere su questa via, i benefici saranno molteplici sia per l’indotto italiano legato a queste tecnologie, sia per la stabilità dei prezzi energetici sul mercato”.

PASQUA (EDPR): “EOLICO AVREBBE MERITATO PIÙ SPAZIO NEL DECRETO FER X”

“L’eolico – ha commentato Roberto Pasqua, Executive Director South&East Europe EDPR – riveste indubbiamente un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione e avrebbe meritato più spazio nel decreto FerX: 16,5GW sono pochi, soprattutto se si considera che l’eolico ha un impatto minore rispetto al fotovoltaico sulla congestione delle reti, essendo la produzione eolica più ‘random’ e meno concentrata nelle ore di picco solare. Una maggiore percentuale di eolico sul mix di capacità produttiva ridurrebbe la necessità sistemi di accumulo per il time-shifting”.

RICCI (ARERA): “IL SISTEMA ENERGETICO DOVRÀ ESSERE MOLTO FLESSIBILE”

Massimo Ricci, direttore della Divisione Energia di Arera, ha dichiarato che, “per tenere il passo con una quota crescente di energie rinnovabili, il sistema energetico dovrà dimostrarsi estremamente flessibile. Gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione potranno essere raggiunti, quindi, non solo con lo sviluppo di queste energie, tra cui quella eolica che dovrà giocare un ruolo fondamentale, ma anche attraverso investimenti in infrastrutture e sviluppo di logiche gestionali nuove che consentano di utilizzare tali energie in maniera differita rispetto alla loro disponibilità (gli accumuli) e in luoghi diversi rispetto a quelli di produzione (le reti)”.

Hanno preso parte al convegno anche Francesco Del Pizzo, direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna, Massimiliano Atelli, presidente della Commissione PNRR-PNIEC del MASE e Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.

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