Quest’anno l’Europa rischia di non raggiungere l’obiettivo indicativo di avere depositi di stoccaggio pieni all’80% all’inizio di dicembre
L’Europa si trova ad affrontare un’impennata dei prezzi del gas naturale quest’inverno, a fronte dei livelli di stoccaggio più bassi degli ultimi dieci anni e della contrazione del mercato del GNL, dovuta alla crisi mediorientale.
Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, al 5 agosto gli stoccaggi dell’Unione Europea erano pieni solo al 57%. Si tratta del livello più basso per questo periodo dell’anno dal 2011 e ben al di sotto del quasi 70% di riempimento registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
GLI STOCCAGGI DI GAS DELL’ITALIA
Per quanto riguarda l’Italia, attualmente il livello di riempimento è del 76,42%, nettamente superiore rispetto alla media UE.
IL RUOLO DEL GNL ALLA LUCE DELLA GUERRA IN MEDIORIENTE
I bassi livelli registrati alla fine dell’inverno 2025/2026 non sono risaliti rapidamente quest’estate come negli anni precedenti, perché il mercato globale del GNL si è fortemente contratto in seguito alla guerra con l’Iran, che ha fatto schizzare alle stelle i prezzi e ha spinto l’Asia a superare l’Europa nelle offerte spot per il gas non bloccato in Medio Oriente.
Di conseguenza, l’Europa rischia di non raggiungere l’obiettivo indicativo di avere depositi di stoccaggio pieni all’80% all’inizio di dicembre. Secondo gli analisti, questo margine esiguo rende i prezzi vulnerabili a forti impennate tra novembre e marzo, soprattutto in un inverno freddo in Europa.
IL MERCATO DEL GAS È ANDATO IN “BACKWARDATION”
L’interruzione delle forniture di GNL dal Qatar ha portato il mercato in backwardation, con prezzi a breve termine superiori a quelli a lungo termine. Questo non incoraggia al momento l’accumulo di scorte, lasciando l’Europa esposta ai capricci dell’inverno e all’incerta ripresa dei flussi di GNL dal Medio Oriente.
“Se ci sarà un inverno molto freddo o un periodo prolungato di basse temperature, potremmo trovarci nella situazione di dover adottare misure per mitigare la domanda e aumentare i prezzi, altrimenti i mercati europei si troverebbero a corto di gas”, ha dichiarato l’analista di Wood Mackenzie David Lewis.
I RISCHI PER IL PROSSIMO INVERNO
La scorsa settimana WoodMackenzie ha avvertito che i livelli storicamente bassi delle scorte di gas in Europa hanno messo a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti per l’inverno 2026/2027. “Le basse scorte europee, la forte domanda asiatica e la limitata crescita delle nuove forniture di GNL garantiscono quasi certamente prezzi elevati per tutto l’inverno e fino al 2027”, ha affermato Massimo Di Odoardo, vicepresidente ricerca su gas e GNL di Wood Mackenzie.

