Energie del futuro

I ceo sostengono il Green Deal Ue. Snam: Pronti per l’idrogeno

Idrogeno

Il numero uno di Snam Alverà e la Executive Vice President Corporate Strategy and Investor Relations Palladino hanno parlato di idrogeno nel corso di un webinar

Sostegno al Green Deal come strategia di crescita per l’Europa. Lo hanno espresso i ceo e i rappresentati di 30 società europee in una nota congiunta, riuniti nel ceo Action Group. Per l’Italia hanno aderito all’iniziativa l’ad di Snam, Marco Alverà e l’ad di Eni, Claudio Descalzi.

COS’È IL CEO ACTION GROUP

Il ceo Action Group per il Green Deal europeo, lanciato nell’autunno 2019 in collaborazione con il World Economic Forum e la Commissione Europea, si rivolge alle imprese per intensificare l’impegno per il raggiungimento del Green Deal e degli obiettivi Ue di riduzione dei gas a effetto serra entro il 2030, per favorire una ripresa economica pulita e inclusiva.

COSA DICONO I CEO

A loro giudizio, “la ripresa post Covid-19 è l’occasione per reimpostare l’economia europea secondo un nuovo modello di crescita che punta a emissioni net-zero, basato sulla circolarità, sulle energie rinnovabili e sull’industria a basse emissioni di carbonio”. In tal senso i ceo si impegnano a ridurre l’impronta carbonica delle proprie aziende e a impiegare nuovi modelli di produzione e di lavoro per fornire il proprio contributo alla decarbonizzazione dell’economia europea e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

ALVERÀ SULL’IDROGENO: OPPORTUNITÀ SIGNIFICATIVE ALLE SOCIETÀ DI INFRASTRUTTURE GAS

Lo sviluppo su larga scala dell’idrogeno offrirà opportunità “significative” alle società di infrastrutture gas, ha dichiarato Alverà parlando durante un webinar di settore, secondo quanto riferito da S&P Global Platts. Alverà ha affermato che l’idrogeno sarà una “parte fondamentale” di un mondo completamente decarbonizzato.

“Ci saranno opportunità significative per player come noi e altri operatori del gas naturale, poiché molte delle infrastrutture esistenti possono essere utilizzate”, ha affermato Alverà citando un recente rapporto sul gas pubblicato da Snam, International Gas Union e BloombergNEF, sul quale Alverà ha affermato che l’idrogeno potrebbe rappresentare fino al 24% del mix energetico globale in futuro.

Anche se ciò richiederà investimenti di circa 11 trilioni di euro in infrastrutture. Secondo il rapporto, per raggiungere tale livello entro il 2050, dovrebbero essere in vigore politiche di decarbonizzazione e industria dell’idrogeno “forti e complete”.

PALLADINO (SNAM): PRONTI ALL’IDROGENO

Sempre parlando al webinar, Camilla Palladino, Executive Vice President Corporate Strategy and Investor Relations di Snam, ha affermato che l’utilizzo dell’infrastruttura del gas esistente è fondamentale per aumentare l’idrogeno.

Palladino ha detto che Snam sta cercando di garantire che la sua pipeline e la sua rete di stoccaggio siano “pronte per l’idrogeno”. Per questo Snam ha effettuato un audit delle condotte esistenti sulla base della quale ha rilevato che il 70% della rete italiana è già pronta per l’idrogeno e non ha problemi ad accettare miscele di idrogeno.

Palladino ha aggiunto che Snam ha anche un nuovo standard di approvvigionamento. “Tutto ciò che mettiamo nel terreno ora in termini di condutture è già pronto per l’idrogeno al 100%. Il mondo delle infrastrutture è attento al rapido sviluppo dell’idrogeno e al ruolo che possiamo svolgere per consentire che ciò accada”..

La Executive Vice President Corporate Strategy and Investor Relations di Snam ha poi proseguito spiegando che anche l’Italia dispone di tubazioni del gas parallele, “che consentirebbero di separare la rete, assicurando la miscelazione nella rete o la fornitura di idrogeno puro in cluster regionali”. E in questo senso, ha aggiunto, “l’Italia potrebbe essere un futuro hub dell’idrogeno visti i suoi collegamenti con il Nord Africa e le sue ampie risorse rinnovabili nel sud”.