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I piani di Enel su Gridspertise (e non solo)

Enel

Gridspertise, che punta ricavi per oltre 1,5 miliardi nel 2030, è pronta a sbarcare in borsa nel 2023. Fatti, numeri e scenari

Gridspertise, la newco di Enel per la digitalizzazione delle reti elettriche, sarà una società separata a partire dall’anno in corso e nel 2032 potrebbe già sbarcare in Borsa. Lo ha rivelato l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, aggiungendo che la società energetica pensa anche ad altre Ipo.

Andiamo per gradi.

LE PAROLE DI STARACE

“Gridspertise partirà nel 2022 come società separata per valorizzare e mettere servizi a disposizione di tutti i clienti nel mondo. Avrà un partner industriale già quest’anno e per il 2023 prevediamo la quotazione, così come verrà quotata anche la nuova realtà nata dalla scissione di Enel X che si occupa di ricarica delle auto elettriche”, ha detto Francesco Starace, ad di Enel in una intervista a Repubblica.

GRIDSPERTISE

Facciamo un passo indietro. Presentata a settembre 2021, la nuova società è dedicata interamente ad aiutare i Gestori dei sistemi di distribuzione, DSO, a realizzare una nuova era di reti intelligenti sostenibili e affidabili per tutti.

Attualmente è interamente controllata da Enel, ma nel 2022 dovrebbe diventare una newco autonoma e sarà guidata dal ceo Robert Denda.

OBIETTIVO: RICAVI OLTRE 1,5 MILIARDI AL 2030

Nel giro di soli sette anni, la società punta a ricavi per oltre 1,5 miliardi annui al 2030, co una marketshare di almeno il 10% a livello mondiale. Ad oggi il settore conta introiti per 13 miliardi, che dovrebbero salire a 20 miliardi entro il 2030

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