Scenari

Il Giappone pronto a rinunciare al petrolio iraniano

Già dai primi di ottobre le importazioni di petrolio iraniano potrebbero ridursi a zero. Il Giappone pensa di rifornirsi da Arabia Saudita ed Emirati

Nella giornata di mercoledì 27 giugno, il dipartimento di Stato Usa ha affermato che si augura lo stop immediato agli acquisti di greggio dall’Iran da parte di tutti i Paesi-clienti, dal momento che non intende esonerare nessuno dalle sanzioni. Se tutti dovessero accettare le disposizioni a stelle e strisce, il mercato rinuncerebbe a 2,2 milioni di barili al giorno.

Sul mercato si vedono già i primi effetti: il prezzo del petrolio continua a scendere, mentre l’Arabia Saudita è impegnata ad aumentare la produzione per coprire la mancanza di barili provenienti da Teheran.

Ma questa non è l’unica conseguenza delle parole del Dipartimento americano. C’è chi ha deciso già di rinunciare al petrolio iraniano: i distributori di petrolio giapponesi, secondo il quotidiano economico “Nikkei”, sarebbero già pronti ad interrompere le importazioni di petrolio greggio dall’Iran entro il mese di novembre, ma già dai primi di ottobre le importazioni potrebbero ridursi a zero.

Il petrolio potrebbe arrivare da Arabia Saudita ed Emirati.