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Iren presenta il piano industriale 2021-2030: 12,7 mld gli investimenti

Iren

Sono previsti 1,6 miliardi di euro in progetti legati all’innovazione e 600 milioni legati alla digitalizzazione dei business oltre a operazioni di M&A

Nuova strategia di crescita per Iren per affermarsi come partner di riferimento per le comunità nell’evoluzione necessaria dei prossimi anni grazie all’elevata qualità dei servizi offerti. Decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi, economia circolare ed efficienza energetica sono alla base del piano industriale che prevede la crescita degli investimenti, pari a 12,7 miliardi di euro in 10 anni, e della marginalità generata con un EBITDA atteso pari a 1,8 miliardi di euro (+870 milioni rispetto al 2020).

“Il Piano Strategico al 2030 di Iren, focalizzato sulla crescita in ogni area di business, prestando particolare attenzione ai bisogni dei nostri territori, proietta questi ultimi in un percorso di crescita sostenibile il cui driver principale è la qualità dei servizi. Iren si pone come il partner preferenziale per cittadini e pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità e trovare soluzioni avanzate – ha commentato Renato Boero, Presidente del Gruppo -. A tal fine, si prevede un’accelerazione delle attività di crescita per linee esterne con operazioni di MA o con il consolidamento di società già partecipate. Sono inoltre previsti 1,6 miliardi di euro in progetti legati all’innovazione e 600 milioni legati alla digitalizzazione dei nostri business. Iren, infatti, studierà l’applicazione di tecnologie abilitanti che favoriscano il processo di transizione energetica”.

Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha aggiunto: “L’impianto strategico del nuovo piano industriale poggia le proprie basi su tre pilastri: transizione ecologica, la qualità del servizio e la territorialità. Grazie a 12,7 miliardi di investimenti, il Gruppo Iren sarà in grado di raddoppiare il proprio business ottenendo un EBITDA atteso pari a 1,8 miliardi di euro, grazie anche all’ingresso nel perimetro del Gruppo di 7.000 nuovi lavoratori. Nonostante la decisa accelerazione sul fronte degli investimenti, siamo confidenti di mantenere un’equilibrata struttura finanziaria che ci permetterà di offrire
un’appetibile politica dei dividendi grazie alla robusta generazione di cassa”.

STRATEGIA

La strategia di crescita di Iren, estesa a 10 anni, è coerente con i principali macro-trend di settore ovvero la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili, l’economia circolare, l’efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali. L’ambizione di Iren è essere il partner di riferimento nel territorio, imporsi come leader nella transizione ecologica ed essere la prima scelta degli stakeholder per i massimi livelli di qualità del servizio offerto. Tale ambizione si basa su 3 pilastri strategici: la transizione ecologica con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell’economia circolare e nell’utilizzo sostenibile delle risorse, la territorialità con un’estensione del perimetro nei territori storici e l’evoluzione a partner di riferimento per le comunità ampliando il portafoglio di servizi offerti, la qualità attraverso il miglioramento delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini.

Tale strategia industriale risulta essere fortemente integrata con la strategia di sostenibilità, che definisce target puntuali di medio e lungo termine. In particolare, quest’ultima, è sviluppata secondo le linee guida della transizione ecologica e della centralità delle comunità e delle persone ed articolata secondo 5 aree focus: decarbonizzazione, economia circolare, risorse idriche, città resilienti e persone. Gli investimenti previsti a piano sono volti all’ottenimento della certificazione ESG Science Based Target.

Il nuovo piano industriale prevede un ammontare complessivo di investimenti pari a 12,7 miliardi di euro con un raddoppio degli investimenti medi annui rispetto al periodo 2015- 2020, equamente distribuiti in arco piano.

Più del 70% degli investimenti cumulati sono destinati ai settori regolati o semi regolati, al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione, di estendere il teleriscaldamento e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani con l’obiettivo di incrementare il recupero di materia in impianti propri.

Il 61%, pari a circa 7,7 miliardi di euro, è composto da investimenti di sviluppo, destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo, sono relativi prevalentemente allo sviluppo delle rinnovabili, di impianti di selezione e trattamento, all’estensione delle reti di teleriscaldamento e ai progetti di smart solutions. A differenza dei precedenti piani industriali, sono stati inclusi gli investimenti per linee esterne pari al 14%, ovvero 1,8 miliardi di euro, e destinati al consolidamento di società partecipate, alla partecipazione alle gare gas e al completamento degli ATO nei quali Iren è incumbent. Infine, il restante 25%, pari a circa 3,2 miliardi di euro, è destinato ad investimenti di mantenimento.

Dal punto di vista della sostenibilità, 8,7 miliardi di euro, circa l’80% (~70% per la Tassonomia Europea) degli investimenti organici, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento degli impegni presi nelle 5 focus aree individuate, in particolar modo per supportare la resilienza delle città e per progetti di decarbonizzazione.

STRUTTURA FINANZIARIA

Si conferma l’impegno di Iren verso un’equilibrata struttura del capitale finalizzata al 4
mantenimento dell’attuale livello di rating dell’agenzia Fitch pari a BBB. Nonostante il significativo piano di investimenti, il profilo finanziario è previsto bilanciato in termini di PFN/Ebitda ratio che è atteso sempre inferiore alla soglia di 3,5x nell’orizzonte di piano. Il fabbisogno finanziario in arco piano è atteso costante con un lieve incremento nell’ultimo triennio. Tali esigenze di finanziamenti verranno gestite con gli strumenti più adatti per garantire una adeguata diversificazione di fonti ed investitori, privilegiando il ricorso agli strumenti di finanza sostenibile. Il costo medio del debito è atteso ridursi nei prossimi 10 anni, grazie al favorevole scenario dei tassi di mercato, assestandosi in un range pari a 1,4/1,6%.

DIVIDEND POLICY

Nonostante il forte incremento degli investimenti si conferma la dividend policy del precedente piano con un dividendo pari a 10€c/azione sull’utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua fino al 2025. Nella seconda parte di piano, il dividendo per azione sarà pari al 50/55% dell’utile netto di gruppo.

FOCUS SULLE BUSINESS UNIT

Il Piano Industriale prevede un sostanziale raddoppio dell’EBITDA con il raggiungimento di 1,8 miliardi di euro nel 2030. La significativa crescita dell’EBITDA è favorita dal contributo positivo di tutti i settori di business. Il maggior supporto alla crescita è garantito dalle attività regolate e semi-regolate, in particolare dal servizio idrico integrato e dallo sviluppo del teleriscaldamento, oltre che dall’incremento della capacità di trattamento e recupero dei rifiuti, dallo sviluppo delle rinnovabili e dallo sviluppo dei servizi di efficienza energetica e della base clienti energy.

RETI

Il piano d’investimenti prevede oltre 4,9 miliardi di euro volti a incrementare l’efficienza e la qualità dei servizi con una forte crescita della RAB che raggiungerà i 4,8 miliardi di euro nel 2030. Il 50% degli investimenti destinati alle reti è indirizzato al servizio idrico integrato, per il potenziamento e l’incremento della resilienza della rete, lo sviluppo degli impianti di depurazione, la crescita inorganica tramite il consolidamento delle partecipazioni di minoranza e la partecipazione a gare idriche in ATO sinergici. Alla distribuzione del gas sono destinati il 18% degli investimenti delle reti, in particolare volti al mantenimento dell’infrastruttura attuale, sostituendo le vecchie tubature con quelle di ultima generazione e pronte ad accogliere miscele di idrogeno e allo sviluppo in aree strategiche tramite la partecipazione alle gare. Il 17% degli investimenti delle reti è destinato alla distribuzione elettrica per consentire l’evoluzione delle reti adeguandole a sostenere maggiori potenze data l’elettrificazione dei consumi, perseguendo in modo continuativo un’efficienza operativa, necessaria per fornire il miglior servizio a livelli accessibili ai cittadini. Infine, il 16% è destinato alle reti di teleriscaldamento per l’estensione delle volumetrie e lo sviluppo della capacità di accumulo termico con focus sull‘innovazione tecnologica per favorire la decarbonizzazione. Gli investimenti e le sinergie previste permettono l’ottenimento di un EBITDA pari a 870 milioni di euro nel 2030 (+ 370 milioni di euro rispetto al 2020).

L’economia circolare si conferma la bussola del settore ambientale nel quale è previsto un 5
piano d’investimenti di oltre 2,5 miliardi di euro. Il 66% dei quali è destinato allo sviluppo delle filiere connesse alla raccolta urbana, tra cui l’espansione della capacità di trattamento e riciclo anche tramite partnership per flussi in entrata e allo sviluppo di 2 impianti waste to energy e waste to chemical per colmare il gap infrastrutturale locale nella gestione del rifiuto indifferenziato. Il 34% restante è indirizzato all’attività di raccolta per uno sviluppo territoriale, ampliando il bacino degli utenti serviti partecipando a gare, e un miglioramento della qualità del servizio attraverso l’adozione di processi automatizzati, la digitalizzazione e l’elettrificazione delle flotte. Tali investimenti consentono l’ottenimento di un EBITDA pari a 430 milioni di euro nel 2030 (+260 milioni di euro rispetto al 2020).

ENERGIA (GENERAZIONE)

Il presente piano è caratterizzato dallo sviluppo delle fonti rinnovabili, solare ed eolico, secondo l’obiettivo di decarbonizzazione del parco generativo volto a traguardare la certificazione ESG Science Based Target, lo sviluppo dello storage necessario per catturare le diverse opportunità e il completamento degli interventi di flessibilizzazione degli impianti
cogenerativi. È inoltre prevista la dismissione di asset di generazione termoelettrica non funzionali al teleriscaldamento. A supporto di tali progetti sono previsti 2,5 miliardi di investimenti volti a supportare il raggiungimento di un EBITDA a fine piano pari a 260 milioni di euro (+160 milioni di euro rispetto al 2020).

MERCATO

L’impegno di Iren è volto ad incrementare il valore del cliente, grazie a maggiori consumi elettrici attesi e all’ulteriore spinta data dai servizi di IrenPlus, e a ridurre il churn rate in seguito al miglioramento della qualità del servizio, ad un ribilanciamento del mix di canali d’acquisizione favorendo quelli pull e allo sviluppo delle comunità energetiche. Nel 2030 l’obiettivo è il raggiungimento di 2,6 milioni di clienti con focus principale su quelli elettrici
anche grazie alla completa liberalizzazione del mercato della maggior tutela. A supporto di tale impegno sono previsti 650 milioni di euro di investimenti che consentiranno l’ottenimento di un EBITDA pari a 180 milioni di euro (in crescita di 30 milioni di euro rispetto al 2020).

SMART SOLUTIONS

Infine, 1,6 miliardi di euro di investimenti sono destinati allo sviluppo dei progetti di smart solutions, tra i quali i servizi legati all’efficientamento energetico degli edifici, supportati dalla forte spinta data dagli incentivi fiscali che permetterà di accelerare l’acquisizione di nuovi clienti pubblici e privati a livello nazionale anche grazie all’integrazione di Bosh Energy, recentemente acquisita, e allo sviluppo di un portafoglio di servizi completo per i territori di riferimento e per le aziende volto a indirizzare il crescente fabbisogno di sostenibilità delle stesse. Gli investimenti riguardanti l’e-mobility sono volti ad ottenere una posizione rilevante nella vendita di prodotti e servizi legati alla ricarica privata e l’installazione di colonnine pubbliche e semi pubbliche, supportando anche le amministrazioni locali a creare l’infrastruttura necessaria per l’elettrificazione del trasporto pubblico locale. Inoltre, Iren offrirà le proprie competenze a favore delle comunità per la gestione di progetti complessi come la ristrutturazione di edifici pubblici, il dissesto idrogeologico e specifici interventi urbanistici. Tale approccio consentirà l’ottenimento di un EBITDA pari a 60 milioni di euro (in crescita di 50 milioni di euro rispetto al 2020).

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