skip to Main Content

Israele investe nell’agrivoltaico

Agrivoltaico

L’agrivoltaico può rappresentare una soluzione per Israele: un paese soleggiato ma piccolo e densamente popolato, dove la disponibilità di terreni liberi è scarsa

Entro il 2030 Israele dovrà produrre il 30 per cento della sua energia da fonti rinnovabili. Per favorire il raggiungimento dell’obiettivo il paese sta allora testando le potenzialità dell’agrivoltaico – l’integrazione degli impianti solari con le attività agricole – attraverso l’installazione di pannelli sulle superfici dedicate alle coltivazioni o all’allevamento. Si tratta del primo progetto di questo tipo in Israele.

I PROBLEMI DI ISRAELE

L’agrivoltaico può effettivamente rappresentare una soluzione per Israele: un paese soleggiato ma piccolo e densamente popolato, dove c’è scarsa disponibilità di terre libere per le installazioni rinnovabili.

L’AGRIVOLTAICO È “MOLTO PROMETTENTE”

Yossi Abramowitz, uno degli esponenti principali dell’industria solare israeliana, aveva dichiarato a proposito che “in un paese piccolo come Israele, che è anche un’isola energetica e del cibo, dobbiamo essere molto efficienti nell’utilizzo della terra”. L’agrivoltaico “è molto promettente”, ha detto, perché permette di impiantare pannelli su terreni destinati anche ad anche scopi.

RITARDI SUL FOTOVOLTAICO

Israele ha iniziato a sfruttare l’energia solare circa settant’anni fa, attraverso impianti termici che permettevano di riscaldare l’acqua.

È stato invece più lento ad adottare il fotovoltaico, per la generazione di elettricità dall’energia solare, anche per la mancanza di tecnologie per lo stoccaggio energetico e per la necessità di modifiche all’infrastruttura di trasmissione dell’elettricità.

I VANTAGGI DELL’AGRIVOLTAICO

L’agrivoltaico può risolvere alcuni dei problemi del paese che hanno finora limitato l’adozione del solare fotovoltaico, portando gli impianti di generazione energetica più vicini ai centri abitati e di consumo e permettendo di utilizzare terreni già “occupati” da altre attività.

Bloomberg scrive che le stesse aziende agricole potrebbero trarre beneficio dall’agrivoltaico, sia perché i pannelli solari possono essere disposti in modo da ottimizzare le necessità di luce e ombra delle colture, sia perché gli impianti energetici possono costituire una fonte aggiuntiva di entrate.

L’AGRIVOLTAICO IN ITALIA

Di recente, in Italia, ENGIE ha annunciato la realizzazione di due parchi agrivoltaici in Sicilia, in collaborazione con Amazon. “Ci auguriamo che questa iniziativa possa diventare un modello e possa essere replicata da altre aziende”, aveva dichiarato in merito la sottosegretaria per la Transizione ecologica Vannia Gava.

GLI INVESTIMENTI DI ISRAELE

Israele investirà circa 3 milioni di dollari nella ricerca sull’agricoltura e provvederà ad una semplificazione burocratica per agevolare i processi autorizzativi per gli impianti e incentivare il settore privato.

Il progetto agrivoltaico nel paese è in una fase pilota, che dovrebbe durare quattro anni.

Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

live
Back To Top