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La Gran Bretagna si elettrizza con il nucleare di Rolls-Royce

Nucleare Rolls-Royce

Londra assicura 250 milioni di euro di finanziamenti a Rolls-Royce SMR, per costruire reattori nucleari

La Gran Bretagna punta su Rolls-Royce. Meglio, sul mini-nucleare di Rolls-Royce.

Il governo britannico ha messo sul piatto 210 milioni di sterline (283 milioni di dollari) per finanziare Rolls-Royce SMR, società che costruirà piccoli reattori nucleari. Si tratta, in particolare, di “piccoli reattori modulari (SMR), che offrono opportunità entusiasmanti per ridurre i costi e costruire più rapidamente le infrastrutture, assicurando elettricità pulita nelle case delle persone e ulteriore riduzione dell’uso di combustibili fossili”, ha affermato il segretario per le imprese e l’energia Kwasi Kwarteng. La natura modulare dei componenti offre il potenziale di produrre ogni parte in stabilimenti dedicati e spedirle su strada.

“Lavorando con Rolls Royce, siamo orgogliosi di sostenere la più grande collaborazione ingegneristica che il Regno Unito abbia mai visto, unendo alcune delle organizzazioni più rispettate e innovative del pianeta. Non solo possiamo massimizzare i contenuti britannici, creare nuova proprietà intellettuale e rinvigorire le catene di approvvigionamento, ma anche posizionare il nostro paese come leader globale nelle tecnologie nucleari innovative che possiamo potenzialmente esportare altrove”, ha aggiunto Kwarteng.

Ai finanziamenti pubblici si aggiungono anche i finanziamenti privati. Rolls Royce Group, BNF Resources UK Limited ed Exelon Generation Limited investiranno 195 milioni di sterline in Rolls-Royce SMR, società di cui Rolls-Royce Group deterrà circa l’80%.

Rolls Royce SMR stima che ogni piccolo reattore modulare potrebbe essere in grado di alimentare 1 milione di case, l’equivalente di una città delle dimensioni di Leeds.

L’investimento di Londra ha l’obiettivo di portare avanti la fase 2 del progetto nucleare a basso costo, per sviluppare ulteriormente il design SMR e portarlo attraverso i processi normativi per valutare l’idoneità della potenziale implementazione nel Regno Unito.

“Il nuovo nucleare ha un ruolo cruciale da svolgere nel fornire energia affidabile, economica e a basse emissioni di carbonio mentre la Gran Bretagna lavora per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili volatili e l’esposizione ai picchi globali dei prezzi del gas”, spiega un comunicato del Governo.

Il progetto dovrebbe creare circa 40 mila posti di lavoro entro il 2050.

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