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La Svizzera acquisterà 6 TWh di gas da Francia, Germania, Italia e Olanda

Svizzera

Oggi il Consiglio federale elvetico ha gettato le basi per un potenziamento dell’approvvigionamento di gas per il prossimo inverno

Oggi il Consiglio federale della Svizzera ha gettato le basi per un potenziamento dell’approvvigionamento di gas per il prossimo inverno. Il governo impone al settore del gas di assicurarsi capacità di stoccaggio nei Paesi limitrofi e opzioni per ulteriori forniture di gas. Lo si legge sul sito del Consiglio federale svizzero.

A tale scopo ha posto in vigore un’ordinanza urgente e ha preso atto del piano elaborato dal settore e dalle autorità federali per la creazione di una riserva di gas invernale. Queste misure concretizzano le decisioni del Consiglio federale di inizio marzo.

La Svizzera dipende dalle importazioni di gas e non dispone di proprie infrastrutture di stoccaggio.

Il concetto di creazione di una riserva invernale di gas mira a minimizzare le conseguenze che avrebbe un eventuale venir meno delle forniture di gas russo.

FORNITURE DI GAS DA FRANCIA, GERMANIA, ITALIA E OLANDA

A tale scopo, la misura prevede due misure aggiuntive oltre all’approvvigionamento ordinario, che come ogni anno viene effettuato dai fornitori svizzeri e copre le esigenze dei consumatori del nostro Paese:

– riserva fisica: una parte dell’approvvigionamento ordinario di gas deve essere garantita tramite lo stoccaggio, principalmente nei Paesi limitrofi. Questa riserva fisica è destinata a coprire il 15% (circa 6 TWh) del consumo annuale di gas della Svizzera (circa 35 TWh). Circa la metà di questa riserva fisica è già stata prenotata in Francia dalle società regionali Gaznat e Gasverbund Mittelland (GVM).

– opzioni per ulteriori forniture di gas: oltre all’approvvigionamento ordinario devono essere acquistati 6 TWh in Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi sotto forma di opzioni per la fornitura di gas di origine non russa, cui in caso di necessità la Svizzera potrà ricorrere con breve preavviso dietro pagamento di un corrispettivo fisso. Questa quantità equivale a circa il 20% del nostro consumo invernale. Ciò permetterà anche una diversificazione dei canali di approvvigionamento.

ANCORA DA DEFINIRE COME VERRÀ GESTITA LA RISERVA DI GAS

Il Consiglio federale accoglie con favore il piano dell’industria del gas. Esso, infatti, fornisce un’ulteriore garanzia contro i rischi legati alla fornitura invernale 2022/2023 e una loro maggiore diversificazione. Queste nuove misure devono pertanto essere considerate come lavori preliminari alla legge sull’approvvigionamento economico del Paese.

Il Consiglio federale si aspetta che la costituzione della riserva di gas possa svolgersi nel rispetto del diritto in materia di concorrenza. A questo proposito l’ordinanza stabilisce che i costi devono essere coperti senza discriminazioni attraverso le tariffe di utilizzazione della rete. Il Consiglio federale invita la task force a portare a termine il piano per la riserva di gas congiuntamente al DEFR e al DATEC e a informarlo entro la metà di giugno.

Occorre ancora definire, in particolare, come verrà gestita la riserva di gas: un piano specifico dovrà definire come e quando ricorrere alla riserva di gas, chi potrà utilizzarla e a quale prezzo. Sarà inoltre necessario garantire la trasparenza sui contratti stipulati e sui costi, nonché garantire le necessarie capacità della rete per l’importazione di gas. Se nel corso dei prossimi lavori si rivelasse impossibile attuare le misure ordinate dalla Confederazione nel rispetto del diritto in materia di concorrenza, il Consiglio federale valuterà quali regole adottare.

ACCORDI BILATERALI PER L’ACCESSO AGLI IMPIANTI DI STOCCAGGIO

Il Consiglio federale prevede inoltre di intensificare i contatti bilaterali per valutare la possibilità di firmare accordi bilaterali che garantiscano l’accesso agli impianti di stoccaggio.

Tenendo conto di quanto sta accadendo con la crisi ucraina, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DATEC di rivedere il progetto, da porre in consultazione, della legge sull’approvvigionamento di gas e di presentargli in un documento interlocutorio i nuovi capisaldi del progetto entro la fine di aprile 2023.

L’ordinanza approvata il 18 maggio 2022 si basa sulla legge sull’approvvigionamento economico del Paese. Entrerà in vigore il 23 maggio 2022 fino al 30 settembre 2023.

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