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La vera ragione per cui Big Oil sta scommettendo sul boom dell’idrogeno

Idrogeno

Big Oil potrebbe effettivamente essere a favore dell’idrogeno purché sia idrogeno grigio, uno dei tanti usi del gas naturale.

Durante le Olimpiadi il Giappone ha fatto notizia non solo come paese organizzatore e per le vittorie nelle varie competizioni sportive ma anche per il modo in cui ha deciso di utilizzare l’idrogeno per soddisfare i suoi bisogni energetici. Un esempio è dato dalle auto e dagli autobus a idrogeno che sono stati utilizzati durante i Giochi. Tuttavia, il combustibile utilizzato per alimentare questi mezzi, non era ‘verde’ ma prodotto attraverso l’utilizzo di gas naturale.

IDROGENO BLU E IDROGENO VERDE

In un recente articolo per Forbes, il giornalista James Morris ha notato che l’idrogeno utilizzato in Giappone in questo momento è prodotto attraverso il gas naturale piuttosto che attraverso l’elettrolisi dell’acqua. L’idrogeno verde, prodotto utilizzando elettricità da fonti rinnovabili, è lo scenario ideale, ha detto, ma è ancora lontano nel futuro.

In questo contesto Big Oil sta spingendo chiaramente per l’altro tipo di idrogeno. L’argomento addotto da Morris è che le aziende petrolifere si sentono minacciate dalle auto elettriche, e quindi stiano facendo tutto il possibile per assicurare che il mondo continui a funzionare con gli anche se utilizzati per produrre un carburante che potrebbe essere un’alternativa alla benzina e al diesel.

Infatti, secondo il giornalista di Forbes, che è anche editore di un sito web dedicato alle auto elettriche, l’idrogeno come carburante non è un’alternativa praticabile né alle auto con motore a combustione né ai veicoli elettrici. Sono ancora molto più costosi di entrambi e le stazioni di rifornimento sono poche e lontane tra loro.

AZIENDE STANNO METTENDO INSIEME MEGA PIANI PER PRODURRE IDROGENO VERDE

L’idrogeno verde è attualmente molto più costoso dell’idrogeno grigio e alcuni sostengono che non diventerà mai economico come la versione derivata dal gas. Eppure dozzine di aziende stanno mettendo insieme mega-piani per la produzione di idrogeno verde, fiduciose che sarà economicamente fattibile entro anni.

L’elenco di questi piani, recentemente compilato da Recharge News, è sicuramente una lettura interessante. Il progetto HyDeal Ambition, per esempio, prevede la costruzione di 95 GW di capacità di energia solare per fornire elettricità a 67 GW di elettrolizzatori situati in Spagna, Francia e Germania. I piani sono di produrre l’idrogeno verde a 1,50 euro al kg, prima del 2030. Per fare un confronto, un chilo di idrogeno verde costa attualmente circa 5 dollari per la produzione.

È interessante notare che le aziende coinvolte nel progetto non forniscono mai una stima dei costi, tranne l’Australian Western Green Energy Hub che utilizzerà 50 GW di capacità eolica e solare per alimentare 28 GW di elettrolizzatori per una spesa di 70 miliardi di dollari. È più o meno lo stesso del costo, inclusi ritardi e superamenti, di un progetto Gnl su larga scala. Eppure l’obiettivo è nobile: ridurre l’uso di idrocarburi e passare all’idrogeno pulito.

PERCHÉ BIG OIL VUOLE L’IDROGENO (BLU)

Quando si tratta di automobili, i veicoli elettrici sono sicuramente più avanti nella loro evoluzione rispetto alle auto a celle a combustibile. Eppure, anche i veicoli elettrici hanno ancora bisogno di pesanti sussidi governativi per competere sui costi con le auto tradizionali. “Questo aspetto dovrà cambiare se i veicoli elettrici intendono diventare il mezzo di trasporto dominante per gli esseri umani perché i sussidi non sono una strategia pratica sul lungo termine. Inoltre, la concorrenza delle auto a celle a combustibile, per quanto minuscola possa essere il loro numero, potrebbe essere positiva per l’industria dei veicoli elettrici, dove anche la concorrenza interna si sta surriscaldando”, ha evidenziato Oilprice.

Insomma, conclude Oilprice “coloro che guardano oltre l’ideologia vedrebbero che Big Oil potrebbe effettivamente essere a favore dell’idrogeno purché sia idrogeno grigio ma vedrebbero anche che è solo uno dei tanti usi del gas naturale. Usi molto più difficili da eliminare rispetto alla promozione di veicoli elettrici a prezzi accessibili per tutti”.

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