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Legge europea in arrivo. Molte le novità nel settore energia

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Il governo ha messo all’ordine del giorno di domani del pre-consiglio dei ministri delle 18, lo schema di legge europea per quest’anno

Legge di delegazione europea 2019 in dirittura d’arrivo con molte novità per quanto riguarda il settore energetico. Il governo ha infatti messo all’ordine del giorno di domani del pre-consiglio dei ministri delle 18, lo schema di legge europea per quest’anno. (QUI IL TESTO)

LA PROMOZIONE DELL’USO DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Si parte con l’articolo 5 che mette nero su bianco una serie di principi e criteri direttivi riguardanti l’attuazione della direttiva 2018/2001 sulla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili che costituisce uno dei provvedimenti attuativi del pacchetto energia e clima. In questo caso gli Stati membri sono tenuti a indicare i propri obiettivi intesi come contributo all’obiettivo europeo per il 2030 in materia di consumi coperti da rinnovabili all’interno dei Pniec. La direttiva istituisce, di fatto, il quadro all’interno del quale dovrà svilupparsi l’azione a sostegno delle rinnovabili. E presenta elementi di continuità con quello attuale (della direttiva 2009/28/CE recepito dal Dlgs 28 del 2011) ma anche elementi di innovazione in tema di facilitazione delle configurazioni di autoconsumo e di diffusione delle comunità di energia rinnovabile.

La delega in questo caso si occupa di chiedere l’armonizzazione delle disposizioni con quelle del mercato elettrico per il quale sono in via di definitiva approvazione una nuova direttiva e un nuovo regolamento. Ma anche la definizione di autoconsumatore da fonti rinnovabili e che agiscono collettivamente. Inoltre interviene sulla disciplina delle priorità di dispacciamento di cui attualmente gode l’elettricità da fonti rinnovabili; sulla condivisione operativa degli obiettivi con le regioni, sulla promozione dell’autoconsumo, sulla promozione delle comunità energetiche, sulla massimizzazione dell’utilizzo della producibilità degli impianti e sostegno ai sistemi di accumulo, sulle risorse rinnovabili in mare, su un accorto utilizzo dei meccanismi di sostegno economico da aggiornare e accompagnare con strumenti di sostegno non economico, e sulla promozione dell’utilizzo dei materiali legnosi non ad altro uso destinabili.

LE NORME COMUNI PER IL MERCATO INTERNO DELL’ENERGIA ELETTRICA

L’articolo 12 contiene invece criteri di delega per la direttiva 2019/944 sulle norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica. Il testo costituisce uno dei provvedimenti attuativi del Pacchetto energia e clima e mette il consumatore al centro delle misure necessarie per lo sviluppo di un mercato concorrenziale e integrato a livello europeo nell’ambito del sistema elettrico di cui cresce il ruolo delle risorse distribuite e decentrate e quindi il fabbisogno di flessibilità per la sicurezza delle forniture. A questo proposito si prevedono norme comuni volte da un lato a promuovere la partecipazione attiva e consapevole del consumatore inteso sia individualmente sia nelle diverse forme di aggregazione, eliminando le barriere ancora esistenti all’accesso ai mercati dell’energia elettrica e alla fornitura di servizi. Dall’altro lato promuove la diffusione di sistemi di accumulo e di ricarica dei veicoli elettrici secondo criteri di mercato, funzionali all’integrazione nel sistema della crescente generazione da fonti rinnovabili. Da ultimo la direttiva aggiorna il quadro dei compiti e delle responsabilità dei gestori di rete di trasmissione e di distribuzione in funzione delle esigenze di integrazione nel sistema della generazione distribuita, dei sistemi di accumulo e delle risorse della gestione della domanda, della maggior armonizzazione a livello europeo delle norme e procedure operative e della necessità di una più sistematica cooperazione regionale/europea nello svolgimento delle funzioni assegnate.

Tra i criteri di delega vengono citate, tra le altre, l’armonizzazione delle disposizioni di funzionamento dei mercati elettrici con quelle inerenti la promozione delle rinnovabili, l’aggiornamento del quadro regolatorio dell’autoconsumo, la promozione delle comunità energetiche, la promozione e lo sviluppo dei sistemi di accumulo, sia concentrati sia distribuiti, l’aggiornamento della disciplina relativa all’adozione di piani di sviluppo della rete di trasmissione nazionale e l’individuazione di misure volte ad accelerare il completamento degli iter autorizzativi riguardanti la realizzazione delle infrastrutture, anche ai fini di accelerare il phase out del carbone.

ADEGUAMENTO ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO UE 2019/943 SULLA PREPARAZIONE AI RISCHI NEL SETTORE DELL’ENERGIA ELETTRICA

Infine, l’articolo 19 contiene la delega per il completo adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento Ue 2019/943 sulla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica. A questo fine, la disposizione “definisce i principi fondamentale di funzionamento dei mercati dell’energia elettrica che consentono un accesso non discriminatorio a tutti i fornitori di risorse e ai clienti dell’energia elettrica e stabilisce norme per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica, rafforzando la concorrenza nel mercato interno e facilitando lo sviluppo di un mercato all’ingrosso efficiente e trasparente, contribuendo a una sicurezza di approvvigionamento dell’energia elettrica e promuovendo l’armonizzazione delle norme per gli scambi transfrontalieri”. Nell’esercizio della delega il governo dovrà seguire due criteri: promuovere il riordino, il coordinamento e l’aggiornamento delle disposizioni nazionali vigenti in materia, per adeguarle alle disposizioni dei suddetti regolamenti prevedendo l’abrogazione esplicita delle disposizioni incompatibili. E, l’altro criterio, definire il regime di sanzioni amministrative, in misura efficace, proporzionale e dissuasiva, applicabile da parte dell’Autorità nazionale di regolazione in caso di mancato rispetto degli obblighi previsti dal regolamento 2019/943.