Scenari

L’Italia accelera su economia circolare e sostenibilità

Il Ministero dell’Ambiente aggiorna i Criteri Minimi Ambientali attesi dagli imprenditori dell’economia verde.

Cibo migliore nelle mense e città più verdi con una spinta decisiva per l’economia green: tutto questo sono i CAM (Criteri Minimi Ambientali) che proprio in questi giorni sono stati revisionati dal ministero dell’Ambiente con due decreti ministeriali ad hoc nelle due voci più diffuse e impattanti economicamente.

COSA PREVEDE L’AGGIORNAMENTO

L’aggiornamento dei Criteri Minimi Ambientali, la cui applicazione diverrà obbligatoria dopo centoventi giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei due nuovi decreti, riguarderanno, il primo, l’affidamento dei servizi di progettazione, manutenzione e gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde, mentre il secondo concerne, l’affidamento del servizio di ristorazione collettiva e per la fornitura di derrate alimentari.

L’aggiornamento era molto atteso dagli imprenditori dell’economia verde, che così avranno un’occasione unica per ampliare il loro mercato e rafforzarsi.

“Abbiamo voluto aggiornare questi due settori proprio in questi giorni in cui il Paese sta lottando contro il Covid 19, con lo spettro di un futuro critico dal punto di vista economico e occupazionale. I Cam, obbligatori per legge in tutti gli appalti pubblici, saranno un veicolo straordinario per orientare il mercato e lo sviluppo futuro verso la sostenibilità”, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

LE NOVITÀ PER LA FILIERA AGROALIMENTARE E PER IL SETTORE DELLA RISTORAZIONE

Per ciò che attiene alle novità nel settore della ristorazione collettiva, per esempio, si è distinto tra settori fra loro contigui ma con necessità diverse, come scuole, uffici od ospedali, con una maggiore attenzione al valore del cibo e prevedendo vari strumenti per prevenirne lo spreco.

Inoltre, per sostenere anche la filiera agroalimentare italiana, è stata riservata particolare attenzione alle produzioni locali, a chilometri zero, al biologico, fino ai prodotti ittici, con l’obiettivo a lungo termine di far sviluppare allevamenti più sostenibili.

LE NOVITÀ SULLA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO

Nel verde urbano sono stati messi a punto nuovi strumenti di pianificazione per migliorare la cura e la valorizzazione del patrimonio verde presente nelle nostre città, basati sulla conoscenza effettiva del territorio anche attraverso la realizzazione di censimenti delle vegetazioni locali.

Per la fornitura di prodotti per la cura del verde si è introdotta un’attenzione particolare per quanto riguarda i trattamenti per la cura delle piante, con l’applicazione di pratiche di difesa fitosanitaria a basso impatto ambientale come la lotta biologica e la difesa integrata. Inoltre si sono stimolati, pure in questo ambito, i processi di economia circolare attraverso la promozione del compostaggio, l’impiego di sistemi che garantiscano l’efficienza degli impianti di irrigazione, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento delle serre, l’incentivo alla produzione biologica.

LA RILEVANZA ECONOMICA

I Criteri ambientali minimi sono strumenti fondamentali, e per questo obbligatori, per andare nella direzione di un’economia ecosostenibile e circolare e creare nuova occupazione verde, perchè indirizzano le pubbliche amministrazioni a gestire meglio i propri appalti e spingono le imprese private ad essere più competitive riducendo il loro impatto sull’ambiente. “ Si tratta di settori chiave per la vita delle nostre città – conclude il ministro Costa – e che dal punto di vista economico impegnano ogni anno cifre rilevantissime per la Pubblica amministrazione. Parliamo di 193 milioni per il verde pubblico e di ben 3,45 miliardi di euro per tutto il comparto della ristorazione collettiva. Va da sè che queste cifre, grazie all’aggiornamento dei CAM, potranno essere più facilmente indirizzate a sostegno dell’economia circolare.”