L’AGCM pubblica l’operazione con cui Ludoil punta al controllo del 51% di Isab di Priolo. Ora si apre la fase più delicata. Ecco perché
Ludoil fa un passo in avanti verso l’acquisizione di Isab di Priolo. L’AGCM ha pubblicato oggi l’avviso dell’acquisizione del controllo esclusivo della raffineria ex Goi Energy. L’operazione è ora sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Ma è solo il primo ostacolo che il gruppo italiano dovrà superare per mettere le mani sulla raffineria siciliana.
CESSIONE ISAB SOTTO LA LENTE DELL’AGCM
Il 12 maggio GOI Energy e Ludoil Capital hanno sottoscritto un accordo per la cessione dell’Isab di Priolo. L’AGCM sottolinea che l’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo della raffineria siciliana da parte di Ludoil Capital attraverso l’acquisto del 51% del capitale sociale. Il contratto è stato firmato, ma il trasferimento delle quote non è ancora automaticamente perfezionato. Nei prossimi cinque giorni lavorativi chiunque avrà osservazioni o critiche riguardo l’operazione potrà inviarle all’Autorità.
L’Antitrust, da parte sua, continuerà il suo esame preliminare fino ai primi giorni di agosto, quando deciderà se dare il via libera immediato oppure avviare un’istruttoria approfondita.
LO SPETTRO GOLDEN POWER SU ISAB
L’eventuale via libera dell’Antitrust aprirà un’autostrada per la cessione della raffineria, ma è solo una delle condizioni sospensive per il closing. Sul futuro della raffineria siciliana incombono infatti il Golden Power e le altre autorizzazioni regolatorie. L’impianto, situato in provincia di Siracusa, nei comuni di Priolo Gargallo, Augusta e Melilli, è il più grande complesso di raffinazione in Italia, con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue e una capacità bilanciata di 15 milioni di tonnellate annue, e rappresenta un’infrastruttura strategica per la sicurezza energetica nazionale.
Per questa ragione, il Governo accenderà un faro sul piano industriale di Ludoil per verificare il rispetto della continuità e della sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi nazionali, la tutela dei livelli occupazionali del sito, nonché la sicurezza delle tecnologie e delle infrastrutture fisiche collegate al porto e alle centrali elettriche.
LE AUTORIZZAZIONI REGOLATORIE
L’ok di Governo e Antitrust non saranno sufficienti a chiudere la partita della cessione dell’Isab di Priolo. Infatti, i nuovi proprietari dovranno districarsi anche in un mare magnum di scartoffie burocratiche prima di poter piantare la bandierina sull’Isab: verifiche di conformità ambientale, i permessi di esercizio per la raffinazione, la gestione dei depositi fiscali e delle banchine portuali.
LA FASE 2 DEL PIANO DI LUDOIL PER ISAB
L’approvazione di Governo e Antitrust e le certificazioni sbloccheranno il closing finanziario della prima fase. L’acquisizione del 51% delle quote di Isab è solo un tassello del piano di Ludoil. Infatti, dopo il via libera all’operazione, saranno attivati automaticamente i meccanismi contrattuali che permetteranno al gruppo italiano di rilevare il restante 49% delle quote. Solo a quel punto prenderà il via il vero e proprio piano industriale per il rilancio della raffineria siciliana. Una strategia focalizzata sulla trasformazione in multi-energy company e sulla conversione parziale verso i biocarburanti avanzati (HVO e SAF).

