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Manovra: Più leggera la plastic tax, stangata per carburanti e Ires concessionarie

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È quanto prevede il maxi-emendamento presentato dal governo alla manovra depositato in commissione Bilancio al Senato

Plastic tax più leggera e Robin tax sulle concessioni più pesante. Maxi stangata sui carburanti e stretta più leggera sulle auto aziendali. Si può sintetizzare così il maxi-emendamento presentato dal governo alla manovra depositato in commissione Bilancio al Senato. Il Governo con la proposta punta a recuperare nel 2020 circa 1,66 miliardi di euro. Il termine per i subemendamenti al maxi-emendamento è fissato per le 13.

PLASTIC TAX PIU’ LEGGERA

Dopo le polemiche scaturite dalla plastic tax il governo ha ceduto: fissata nella precedente versione in un euro per chilogrammo scende a 0,50 centesimi. Non saranno soggetti all’imposta le materie plastiche, contenuta nei Macsi (manufatti in plastica con singolo impiego), che provenga da processi di riciclo. Più anche l’esclusione dei prodotti utilizzati nella sanità: oltre alle siringhe la tassa non si applicherà a tutti “i Macsi adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali”. Tali verranno considerati anche quelli che “contengono merci o prodotti alimentari”.

IRES SULLE CONCESSIONI PIU’ PESANTI

Rispetto alla versione che era stata proposta appena 24 ore fa cambia anche l’Ires sulle per i concessionari pubblici per i periodi di imposta 2019, 2020 e 2021: invece del 2% sarà infatti pari al 3%. In deroga allo statuto del contribuente, l’aumento del 3% dell’Ires per i concessionari sarà inoltre retroattivo e applicata anche per quest’anno. L’aumento porterà nelle casse 647,1 milioni nel 2020 e 369,8 milioni l’anno nel 2021 e 2022. A essere colpiti saranno gli utili derivanti dalle concessioni autostradali e di gestione aeroportuale, le autorizzazioni e concessioni portuali, le concessioni per lo sfruttamento di acque minerali, le concessioni di produzione o distribuzione di energia elettrica, le concessioni ferroviarie, le concessioni di frequenze radiofoniche, radiotelevisive e delle comunicazioni.

RISCHIO STANGATA SUI CARBURANTI

Dal 2021 c’è un nuovo rischio stangata sulla benzina e il diesel. All’interno del maxi-emendamento spunta infatti un aumento delle clausole di salvaguardia sulle accise che comporta maggiori entrate per 868 milioni per il 2021, 732 milioni di euro per il 2022, 1,5 miliardo per il 2023 e 1,2 miliardi a partire dal 2024. La proposta di modifica, inoltre, per quanto riguarda le accise sul gasolio commerciale stabilisce “che i veicoli di classe euro 3 siano esclusi dal beneficio fiscale della riduzione dell’accisa sul gasolio per autotrazione utilizzato in alcune tipologie di automezzi per il trasporto di merci e passeggeri, a decorrere dal primo luglio 2020 (anziché dal primo marzo 2020)”.

SI ALLENTA STRETTA SU AUTO AZIENDALI

Si allenta la stretta sulle auto aziendali: innanzitutto scatterà sui contratti stipulati da luglio 2020 su veicoli di nuova immatricolazione. Il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali, i motocicli e i ciclomotori con emissioni CO2 inferiori a 60 g/km ed è al 30% su quelle superiori a 60 g/km e inferiori a 160 g/km. Per i veicoli con emissioni inquinanti superiori a 160 g/km e inferiori a 190 g/km la percentuale passa al 40% nel 2020 e sale al 50% dal 2021 mentre per tutte le auto superiori a 190 g/km scatta il 50% il prossimo anno e il 60% dal 2021.

RIDOTTI GLI STANZIAMENTI PER 460 MLN AGLI INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE FERROVIARIE

Infine per quanto riguarda gli investimenti infrastrutturali nella rete ferroviaria nazionale l’emendamento del governo alla manovra dispone che in relazione all’anticipazione delle risorse per il 2019 ci sia una riduzione degli stanziamento di competenza e di cassa per un importo pari a 460 milioni di euro per il 2020.

QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA BOZZA DI MAXI-EMENDAMENTO