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Mobilità elettrica, Milano rinnova la propria flotta di tram coi Tramlink di Stadler

Tramlink

Caratterizzati dalla tradizionale livrea giallo Milano, rispetto ai mezzi ordierni i Tramlink hanno una maggiore efficienza energetica

Forse non tutti sanno che San Francisco, città statunitense da sempre legata ai tram, vede sferragliare ancora oggi pure diversi mezzi storici meneghini: il che la dice lunga sull’importanza, anche a livello mondiale, di quelle cabine prodotte negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. Per i tram del futuro, invece, Milano ha deciso di mettere su rotaia i Tramlink prodotti nella filiale iberica della elvetica Stadler Valencia.

I DETTAGLI DELLA COMMESSA

Sono stati infatti gli spagnoli (il Gruppo,  Stadler Rail SA è nato a Zurigo e oggi ha il proprio quartier generale a Bussnang) a vincere la gara per la fornitura col loro tram multiarticolato a piano ribassato, accessibile ai portatori di handicap e disponibile per reti a scartamento metrico e a scartamento normale. L’accordo siglato tra la milanese ATM e Stadler Valencia prevede la consegna di 80 mezzi, di cui 50 per il servizio urbano e 30 per quello interurbano, per un investimento complessivo che ammonta a 172,6 milioni di euro.

I veicoli saranno lunghi 25 metri, con disponibilità di 66 posti a sedere e bidirezionali, per permettere l’inversione di marcia in caso di necessità e l’ottimizzazione dei capolinea tranviari di nuova realizzazione. Sono dotati di carrelli, cosiddetti “pivotanti”, che consentono una migliore gestione delle curve e una riduzione delle emissioni acustiche, migliorando così il comfort di viaggio. Tramlink sarà inoltre completamente accessibile in quanto dotato di pianale ribassato, per rendere più agevoli la salita e la discesa ai passeggeri con disabilità motoria. Caratterizzati dalla tradizionale livrea giallo Milano, rispetto ai mezzi in circolazione attualmente presentano una maggiore efficienza energetica, che permetterà sia di assorbire meno energia, sia di risparmiare qualcosa in vista dei prossimi rialzi.

I TRAMLINK DEBUTTERANNO CON L’AUMENTO DEI BIGLIETTI?

I primi veicoli, fanno sapere da ATM, dopo un viaggio lungo due settimane (forse non dei più ecologici, considerate le migliaia di chilometri percorse prima in nave poi su gomma), sono arrivati a Milano, nella storica Officina Generale di via Teodosio, in questi giorni ma non saranno in circolazione prima della prossima primavera dopo i necessari collaudi tecnici. “Nei prossimi mesi sono infatti previsti i controlli delle apparecchiature elettriche e meccaniche di bordo e le prove di tutte le prestazioni di efficacia e sicurezza, oltre alle verifiche ministeriali di norma per l’entrata in servizio”, spiegano sempre dall’azienda meneghina dei trasporti pubblici.

Con ogni probabilità, quindi, i nuovi mezzi debutteranno assieme al rinnovato aumento dei biglietti dell’intera rete di tpu. Del resto in merito il direttore generale di Atm Arrigo Giana non ha voluto lasciare spazio all’ottimismo: “Stiamo affrontando ancora oggi una situazione in cui abbiamo un 22-23 per cento in meno di passeggeri e abbiamo una previsione di rincaro dei costi dell’energia di quattro volte tanto”, che in soldoni significa che la bolletta del 2022 da 45 milioni, nel 2023 potrebbe raggiungere i 170 milioni di euro.

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