Territori

Occidental sbaraglia Chevron e conquista Anadarko

L’azienda leader nello shale oil del Permiano Usa candida l’azienda di Vicki Hollub a diventare una dei leader nella produzione di greggio

Il board di Anadarko ha scelto l’offerta da 56 miliardi di dollari di Occidental. Si chiude così, con la sconfitta di Chevron che per prima si era fatta avanti per l’acquisizione dell’azienda, l’operazione su una delle aziende leader nello shale oil americano, anche se rimangono negli analisti i dubbi per l’alto prezzo pagato per chiudere l’affare.

L’ACCORDO SI CHIUDERÀ ENTRO L’ANNO

Il board di Anadarko, come riporta il Financial Times, ha firmato nella serata di ieri il via libera all’accordo che si chiuderà entro la fine dell’anno. Anche se il timore di aver ‘sovrastimato’ Anadarko nell’operazione di acquisizione ha portato le azioni a un calo del 3%, a 73,39 dollari.

L’ADDIO DI CHEVRON

Chevron si è sfilata dall’affare sostenendo che non avrebbe aumentato la sua offerta per Anadarko Petroleum, rimanendo ferma sull’accordo da 48 miliardi di dollari che le due società avevano concordato il mese scorso, e sostenendo che un’offerta più alta non sarebbe stata nell’interesse degli azionisti. Per la rottura delle trattativa l’azienda attiva nello shale oiltexano, pagherà un miliardo di dollari che Chevron ha già detto che girerà ai suoi azionisti, aumentando il piano di riacquisto di azioni da 4 a 5 miliardi di dollari.

OCCIDENTAL ENTUSIASTA PER L’AFFARE. GLI ASSET AFRICANI DI ANADARKO PRONTI A FINIRE NELLE MANI DI TOTAL

La Hollub, al contrario, ha parlato di una “transazione emozionante” che avrebbe creato un’azienda con un “flusso di cassa leader del settore” e aggiungendo che l’acquisizione consentirà a Occidental di fornire una crescita della produzione annuale del 5 per cento attraverso investimenti in progetti ad alto rendimento. L’azienda si è anche detta sicura di poter mantenere un alto rating di credit investment grade, nonostante il debito che si sta assumendo per finanziare l’affare. Nei piani di Occidental c’è, infatti, la vendita di beni per un valore di 10-15 miliardi di dollari. Come ricorda il Sole 24 Ore, una delle maggiori beneficiarie sarà “Total, cui Oxy si è impegnata a vendere per 8,8 miliardi gli asset africani di Anadarko, un deal solo in apparenza marginale, perché sarebbe la maggiore acquisizione da una ventina d’anni per la compagnia francese. Nel pacchetto ci sono attività in Ghana, Algeria, Sudafrica e soprattutto il 26,5% di Mozambique Lng, progetto che secondo Anadarkoriceverà via libera all’investimento il 18 giugno e grazie al quale, calcola Wood Mackenzie, Total diventerebbe il quarto fornitore di Gnl al mondo dopo Qatargas, Shell e Petronas”.

OCCIDENTAL SI CANDIDA A LEADER NELLA PRODUZIONE PETROLIFERA NEL PERMIANO

Uno dei beni più preziosi di Anadarko è la sua posizione nel bacino Permiano, il cuore del boom petrolifero dello shale oil americano nel Texas occidentale, dove ha diritti di perforazione su circa 250.000 acri. In questo modo Occidental si candida a diventare il primo produttore di shale oil nel bacino tra Texas e New Mexico da cui sgorgano ogni giorno 4,1 milioni di barili di petrolio, volumi paragonabili a quelli estratti in Iraq e pari a un terzo dell’attuale produzione Usa. Proprio qui Chevron ha già stabilito piani per una rapida espansion nella regione che porteranno la sua produzione da 391 mila barili di petrolio equivalente al giorno nel primo trimestre di quest’anno a 900 mila entro la fine del 2023.

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